Language   

Niente scuse

Wogiagia
Language: Italian


Related Songs

Deserter's Song
(Mean Lawyers)
Disertore
(Emanuele Dabbono)
Le Déserteur
(Boris Vian)


2017
Niente scuse
scuse
Testo: S.Bonito
Musica:A.Usai-S.Bonito-Wogiagia crew

La band romana, dopo più di 16 anni di attività, non abbandona l’idea che la generò nel lontano 1999: l’importanza di pensare con la propria testa, di non adeguarsi alle ingiustizie e alle disparità sociali e di seguire la propria strada lontano da competizioni sterili, populismi inquietanti, divisioni arbitrarie e convenienze discutibili.
In un’epoca difficile come questa, l’unico modo per resistere è rimanere uniti; è non perdere i propri ideali e il contatto con le proprie radici attraverso l’auto critica costruttiva, la condivisione e la consapevolezza di non essere soltanto dei passeggeri casuali in questo mondo o, peggio, dei bravi e solerti consumatori.
La ballad “Niente scuse”, suonata a 22 mani e arricchita dal flauto traverso di una guest d’eccezione, Francesco Gualerzi (ex Nomadi), è un “manifesto musicale” fatto di sonorità dub e cantato a due voci, attraverso il quale si esalta l’unicità dell’individuo e si scaccia via il senso di impotenza e di frustrazione che spesso ci coglie impreparati, difronte al potere sempre più forte e precostituito che regola la nostra società.
Niente scuse quindi per chi resta immobile. Niente scuse per chi continua a non capire che facciamo tutti parte di un unico insieme. Niente scuse per chi continua a girarsi dall’altra parte, per chi critica senza proporre, per chi urla ma poi non fa niente, per chi si lamenta incolpando sempre il prossimo e mai se stesso. Davanti alla noia della retorica, del già sentito che non cambia le cose e che anzi rappresenta un alibi, la musica e il suo messaggio propositivo possono fare sempre la differenza!
Aspettando epoche nuove
Io rifletto cercando i come
In un mondo che non mi contiene,
la speranza….sviene!

E mi muovo da disertore
Con in mano le mie pedine
Lascio indietro molliche di pane
Mentre adesso….ho fame!

Lascio gli elettrodi gravitare cercando un centro
Mollo i miracoli, visualizzo ciò che mi aspetto!

Pruriti intellettuali solleticano l’indole
Malgrado per salvarmi necessito di bombole
Io provo a immaginare un mondo più vivibile
Nessuno può arruolarmi malgrado io sia abile.

Resistenza sociale è quello che farò
Venitemi a pigliare io armi non ne ho.
Ribellione globale è quello che farò
Venitemi a pigliare io armi non ne ho!

Vedo le mie travi avanti agli occhi,
mentre le pagliuzze io le lascio agli altri.
Prima mi convinci e poi mi tocchi:
chi la fa l’aspetti!

Regolo paure ed ossessioni
Accolgo i forestieri
Ripristino i colori
Semino seguendo le stagioni
Raccolgo i frutti buoni
Recupero i pensieri

…e lascio che sia ciò ch’è già scritto
Sulla strada mia io vado dritto
Senza invocare alcuna scorciatoia
Che di sudare per adesso ho ancora voglia.

Niente scuse Niente azioni noiose….

Contributed by Dq82 - 2019/2/18 - 12:53



Main Page

Please report any error in lyrics or commentaries to antiwarsongs@gmail.com

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org