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A Comiso

Fortunato Sindoni
Lingua: Italiano


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Roberto lo incontrai per primo, che sgusciava le sue cozze, comprate al mercato dell’amore!
mi accolse con un abbraccio e poi con voce allegra disse: "nel campo ci mancava solo un cantastorie!"
ed io col mio furgone, pieno di voglia di dare,
capii che oltre quel campo non potevo più andare!
Alfonso sotto un pino, con la luna quasi piena, sorrideva ai poliziotti sempre più armati!
lui era anche armato di un grande cuore di bambino e di compagni mezzi addormentati!
e il commissario a dirgli: "dai,Alfonso, andiamo tutti a dormire!"
ma, Alfonso faceva finta di non capire!"

a Comiso c’è un campo, ricco di speranza,
di pace, amore e fratellanza!

A Firenze annaluisa ha lasciato marito e figli, sempre più convinta che il suo posto
non è star tra i fornelli o chiacchierare con le amiche, ma, tra chi vuole la pace ad ogni costo!
la sua casa ora è il campo, i suoi figli siamo noi…
Annaluisa questo lo sa bene e pure noi!
di martin ed alfredo parlerei per ore intere.. del loro dolce modo di prendersi per mano..
a Comiso son giunti perché ai loro figli sia garantito un futuro molto più umano!
hanno lasciato Londra, ora vivono nel campo….
non vogliono che il mondo diventi un grande camposanto!

Irene a diciott’anni promette a tutti il cielo col suo sorriso da madonna fiorentina!
nel campo è venuta perché la non violenza è alla base della sua vita fin da bambina!
io dentro i suoi occhi mi son specchiato tanto..
ma, cristo, non l’ho fatto io soltanto!
dal lontano oriente sono arrivati a piedi dei monaci buddisti per pregare;
cantando litanie di cui non capivo niente, sentivo che avevan dentro tanta voglia di amare!
ma, di mattina presto, quando i sogni son più belli,
i bonzi ci rompevano coi loro tamburelli!

Da Messina Antonio si è trasferito a Comiso, troppo stufo per passeggiare lungo il viale;
tutto si aspettava che per la festa della luna pienaandasse a finire all’ospedale!
ma, Antonio non si arrende e con un braccio ingessato,
continua a vivere dentro quel campo malandato!
son tanti gli americani, arrivati dentro il campo, quasi con un forte senso di colpa:
"se il mio presidente è matto da legare, forse è anche mia la colpa!"
così diceva Eagle, venuto da New York,
mentre si presidiava l’aeroporto!

Anche se non vede Claudio è presente.. per lui la guerra non è un fatto naturale:
"se non ho gli occhi resto sempre un uomo.. se non ho la pace sono solo un animale!
ora torno a Milano, però l’ho già deciso,
presto ritornerò con voi a Comiso!
vorrei poter parlare di tant’altra gente, passata dal campo internazionale della pace
ma dovrei scrivere mille e più ballate e chissà se ne sarei mai capace!
vi voglio solo dire, prima di andare via
"lottiamo per la pace, tutti giu’ in Sicilia!

inviata da adriana - 26/12/2018 - 11:00



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