Language   

Värnpliktsvägrarnas sång

Anonymous


Language: Swedish


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Gatsten
(Jan Hammarlund)
Medan bomberna faller
(Björn Afzelius)


[1908]
Aria / Tune / Melodi: "O, I män av den svenska nationen"
"Brand" nr 17, 1908

Il primo numero di Brand (1898) con la prima pagina dedicata a  Émile Zola, e una poesia eponima del titolo.
Il primo numero di Brand (1898) con la prima pagina dedicata a Émile Zola, e una poesia eponima del titolo.


Che questo canto del sia del tutto anonimo, è oltremodo comprensibile; fu pubblicato sulla rivista anarchica Brand (“Incendio”, o più semplicemente “Fuoco”) nel n° 17 del 1908, con l'avvertenza che deve essere cantato sull'aria di I, män av den svenska nationen (“Voi, uomini della nazione svedese”), un canto di cui ignoro totalmente la natura e di cui peraltro nessuna notizia si trova in rete. La rivista Brand iniziò le pubblicazioni nel 1898 ed è tuttora in attività: si tratta del più antico periodico anarchico tuttora esistente al mondo (il secondo è Umanità Nova, fondato nel 1920), e del secondo più antico in assoluto. Questo canto sarà pure anonimo, ma su e per Brand hanno scritto Karin Boye, Eyvind Johnson (premio Nobel per la letteratura nel 1974), Ivar Lo-Johansson, Harry Martinson (premio Nobel per la letteratura nel 1974, in coabitazione con Eyvind Johnson) e Nils Ferlin, tra gli altri. La fonte sono le Hatets sånger ("Canzoni dell'odio"); ne avremo a riparlare meglio. Da buon canto anarchico dell'epoca, è scritto in uno svedese assolutamente arcaico; come dire, non ci sono soltanto l' "immenso uman carname" e l' "onda spumosa e ria" italiani. [RV]
Vi vilja icke fördraga
Att gå under mördardressyr;
Därför vi unga behaga
Att vägra behandlas som djur.
Vi vägra att ta våra medmänniskors liv
På mördarnas order i herrarnas krig.
På vår lösen giv akt:
Enighet skänker makt!
Rusten eder, kamrater, mot krig.

Nej, vi vilja handla som fria
Och icke som slavbundna män!
Kamrater, låt bödlarna skria,
Vi skola nog svara igen.
Upplysning skall väcka var sovande träl,
Och militarismen skall sträjkas ihjäl.
På vår lösen giv akt:
Enighet skänker makt!
Rusten eder, kamrater, mot krig.

Contributed by Riccardo Venturi - 2018/7/13 - 01:20




Language: Italian

Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiensk översättning / Italiankielinen käännös: Riccardo Venturi
13.07.2018 01:23

Il termine svedese per “obiettore di coscienza”, värnpliktsvägrare (dichiaro di offrire una frugale cena a chi sarà in grado, in mia presenza, di pronunciarlo correttamente), è assai più diretto dell'edulcorato e ambiguo termine italiano (tant'è vero che è stato assunto anche dai medici “antiabortisti”): significa senzi mezze parole “chi rifiuta [vägrare] il servizio militare [värnplikt]”. Ciononostante, sono stato costretto a utilizzare il termine italiano corrente; non me ne venivano proprio altri.
CANTO DEGLI OBIETTORI DI COSCIENZA

Noi non vogliamo tollerare
D'andar vestiti da assassini;
Perciò noi giovani vogliamo
Rifiutare di comportarci come bestie.
Rifiutiamo di toglier la vita ai nostri simili
Agli ordini degli assassini nella guerra dei padroni.
Attenzione alla nostra parola d'ordine:
L'unione fa la forza!
Armatevi, compagni, contro la guerra.

No, noi vogliamo agire
Come uomini liberi e non schiavizzati!
Compagni, lasciate pur ragliare i boia,
Noialtri risponderemo!
La civiltà risveglierà il nostro schiavo dormiente,
E il militarismo sarà fatto fuori dall'obiezione. [1]
Attenzione alla nostra parola d'ordine:
L'unione fa la forza!
Armatevi, compagni, contro la guerra.
[1] Nel testo originale svedese, c'è un'espressione al tempo stesso molto forte e pressoché intraducibile: qualcosa come “il militarismo sarà ammazzato dal rifiuto”, ma non è nemmeno così. Il verbo utilizzato al passivo, sträjka (in grafia moderna, strejka), significa “scioperare”, “rifiutarsi di svolgere un lavoro o un'attività imposta come dovere”); l'avverbio ihjäl significa “a morte” e può essere aggiunto a qualsiasi verbo (ad es. skjuta ihjäl “fare fuori sparando, ammazzare con un'arma da fuoco”; skratta ihjäl “morire dalle risate, crepare dal ridere”; svälta ihjäl “crepare di fame”; konkurrera ihjäl “fare fuori, strangolare un concorrente”, "fare una concorrenza spietata" ecc.). Sarebbe, qui, qualcosa come: “il militarismo sarà scioperato via a morte”. Interessante è comunque che il rifiuto di andare sotto le armi, in un'epoca di fortissime tensioni sociali, non era affatto questione “di coscienza”, ma di sciopero vero e proprio.

2018/7/13 - 01:24




Language: Finnish

Traduzione finlandese / Finnish translation / Traduction finnoise / Finsk översättning / Suomennos: Juha Rämö

 Arndt Pekurinen:
Arndt Pekurinen:


 Arndt Pekurinen's gravestone with the inscription »You lived for peace, and that's why you got shot. But you live nevertheless!
Arndt Pekurinen's gravestone with the inscription »You lived for peace, and that's why you got shot. But you live nevertheless!


One of the many sad stories about conscientious objectors in Finland is that of Arndt Pekurinen, a peace activist and member of the Finnish Peace Union and the Antimilitary League. Having refused mandatory conscription in 1926 because of his pacifist conviction, he was imprisoned from 1929 to 1931 and again in 1939 when the Finnish Winter War broke out. During the Continuation War in autumn 1941 he was taken to the front with the order to make sure he did wear a uniform and bear and use a weapon. Having refused to do so, he was executed on the spot without trial. Yet another proof of the senselessness of war and disregard of basic human rights!
ASEISTAKIELTÄYTYJIEN LAULU

Me emme halua alistua
murhaajakoulutukseen.
Siksi me nuoret kieltäydymme
tulemasta kohdelluiksi eläinten lailla.
Emme suostu surmaamaan kanssaihmisiämme
murhaajien käskystä herrojen sodissa.
Kuulkaa siis tunnuslauseemme:
yhtenäisyys antaa voimaa!
Varustautukaa, toverit, sotaa vastaan.

Ei, me haluamme toimia vapaina,
emme orjuutettuina ihmisinä!
Toverit, antaa pyövelien huutaa,
kyllä meistäkin ääntä lähtee.
Valistus on herättävä nukkuvat orjat,
ja sodanlietsojien ääni on vaikeneva.
Kuulkaa siis tunnuslauseemme:
yhtenäisyys antaa voimaa!
Varustautukaa, toverit, sotaa vastaan.

Contributed by Juha Rämö - 2018/7/14 - 06:24



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