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Vietnam Serenade

Conflict
Language: Italian


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(Conflict)


[1982]
Nel disco intitolato "It’s Time to See Who’s Who" pubblicato nel 1983.

It’s Time to See Who’s Who


In questa canzone dei Conflict si accenna ad un parallelismo tra l’avventura statunitense in Vietnam e quella in Centro America, in Salvador in particolare.
Dopo la cocente sconfitta nel sud-est asiatico, l’amministrazione americana – da Jimmy Carter a Ronald Reagan – concentrò la sua attenzione sugli affari interni e sul proprio “cortile di casa”. Infatti, a parte la vicenda degli ostaggi americani a Tehrān e l’operazione di peacekeeping in Libano (entrambe risoltesi malamente, e con la morte di molti soldati a stelle strisce), a tenere banco furono il contrasto alla rivoluzione sandinista, l’aiuto ai regimi fascisti centro e sud americani, l’invasione di Grenada.

Alexander Haig decorato da Nixon.
Alexander Haig decorato da Nixon.


A tenere le fila di molte di queste vicende fu il personaggio citato nella canzone, Alexander Haig, un ufficiale dell’esercito, con alle spalle Corea e Vietnam, che fece carriera in politica con Nixon (di cui fu l’ombra nei mesi del Watergate) e Carter, fino a diventare Segretario di Stato con Reagan. La sua figura è simbolica dell’epoca: passato indenne attraverso il disastro del Vietnam di cui fu uno dei principali responsabili, scampato miracolosamente ad un attentato della Rote Armee Fraktion in Belgio nel 1979, dove si trovava come comandante supremo della NATO, Alexander Haig iniziò di fatto il suo incarico come Segretario di Stato subito dopo la vittoria di Reagan alle elezioni di fine 1980, occupandosi del caso del sequestro, tortura, stupro ed assassinio di quattro suore statunitensi in Salvador, un crimine efferato compiuto da membri della Guardia Nacional del regime fortemente sostenuto dagli USA.



Nonostante il grande clamore che l’episodio suscitò nell’opinione pubblica statunitense, ciò non impedì al presidente uscente Jimmy Carter, con uno dei suoi ultimi atti, di stanziare quasi 6 milioni di dollari di aiuti alla Junta militare, fondi che furono immediatamente più che quadruplicati da Ronald Reagan poco dopo il suo insediamento. La dottrina di Haig era che bisognava essere più duri coi veri nemici, i comunisti, e più tolleranti con gli amici, come i fascisti salvadoregni. E a proposito delle suore assassinate arrivò a dichiarare:

“Vorrei fare presente che le indagini sul caso fanno pensare che la macchina con a bordo le suore tentò di forzare un posto di blocco dell’esercito o, forse, i soldati percepirono un’intenzione in questo senso e aprirono il fuoco, uccidendole. Poi i responsabili cercarono di coprire malamente l’accaduto.”



La carriera di Alexander Haig ebbe termne nel 1982, quando fu costretto a rassegnare le dimissioni per i forti contrasti con tutti gli altri uomini di Reagan e soprattutto dopo aver dichiarato che l’unico modo per chiudere la Guerra Fredda era quello di un “nuclear warning shot”, un colpo d’avvertimento nucleare all’Unione Sovietica… Alexander Haig, un generale che avrei visto bene sul set di un remake di “Dr. Strangelove” di Stanley Kubrick…
They say from acorns great oak trees do grow
And from evil man the genocide does flow
From the expenditure the shock waves spread
And the innocents in masses are easily led
It don't really matter if it's communist red
Or whether its fascism that causes the fatal blow to the head
America still don't realise its mistake in 'Nam
But they were not on the wrong end of the napalm
They still carry on their search for power and glory
Just another chapter in man's story
Across the world, they rear their ugly heads
Across the world in bloodshed red
The story begins to wear thin
They say its in the name of law
Will Vietnam be the forerunner to El Salvador?
Another nine years of killings, injuries and rapes
This year's winner is the Watergate tapes
And this year's Kissingers a man called Haig
And the descendants have all caught the red, white and blue plague

Contributed by Bernart Bartleby - 2007/3/17 - 19:10



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