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Gildo dei Fantardi: Vita da intruso

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Lingua: Italiano


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Questo testo che ho ritrovato tra i miei appunti che conservo da oltre trent'anni, è diventata canzone negli anni '80 ed è una considerazione e una riflessione che a volte salta all'occhio; nel senso che chi nella vita si comporta onestamente, spesso viene schiacciato e sopraffatto da chi se ne approfitta e è un riferimento ad una persona che ha avuto per questo dei problemi che sfociarono nella reclusione. Poi al ritorno nella vita normale, dopo l'infelice esperienza, si è ritrovato ad avere affetti e considerazione e rispetto.

p.s. invio questo testo più che altro per un mio sfizio. e non con la pretesa di vederlo pubblicato. se questo avverà. vorrà dire che lo ritenete un testo interessante. Altrimenti va bene ugualmente. mi basterebbe una vostra critica sincera. Gildo dei Fantardi
Non sai cosa vuol dire
sentirsi essere esclusi
no tu non puoi capire
la mente dei delusi

è una sensazione che
ti prende e ti attanaglia
e senza alcun perchè
la vita poi si squaglia

e mentre tenti invano
di cercare un po' di essenza
di dare un senso umano
alla tua esistenza

ti rendi conto in fondo
che sei proprio un intruso
e questo sporco mondo
è arido ed astruso

e se ti guardi untorno
di sporco ce n'è tanto
ed esser disonesti
è grande onore e vanto

e tu che dalla vita
ti aspetti poco o niente
e basta che uno dica
lo vedi sei un perdente

allora non ci stai
cerchi di far qualcosa
ma pazzo dove vai?
non muoverti e riposa

ma porco mondo infame
di guerre tu ne hai fatte
tra figli di puttane
bagasche e mentecatte

ed ora sei a raccogliere
per strada i tuoi brandelli
sei solo prova a chiedere
non siam tutti fratelli?

e allora cosa cerchi
forse un po' di gloria
o forse vai cercando
il grido di vittoria!!!?

ma dimmi tu conosci
il grido di vittoria
se coi tuoi giorni mosci
non entri nella storia!

chi è anonimo è un pezzente
può dir sol che è campato
ma chi è furbo e prepotente
vive sempre da beato

con forza disperata
come quando si è fusi
se la sorte ormai è segnata
è meglio esser reclusi

sbandati fuori o dentro
che differenza fa
se con il tuo tormento
la vita è questa qua

sai che dentro puoi trovare
qualcuno che li al chiuso
potrà farti notare
che senza forza d'uso

ognuno ha la sua impronta
e guai a chi poi sgarra
la vita è di chi conta
e ti mette alla sbarra

e quando poi uscirai
di te avranno rispetto
e avrai qualcuno a fianco
che a se ti terrà stretto

e tutti parleranno
diranno che eri morto
e invece lor vedranno
che invece sei risorto

inviata da Luciano Filippi alias Gildo dei Fantardi - 2/1/2007 - 18:43



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