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La Madonna della FIAT (Profezia del riflusso)

Michele Luciano Straniero
Language: Italian


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[1960]
Parole di Michele L. Straniero
Musica di Fausto Amodei
Arrangiamento di Anton Virgilio Savona
E’ la canzone che dà il titolo all’album.
Purtroppo non credo che il testo sia completo, ma non mi è riuscito di trovare un video o un mp3 per poterlo sistemare all’ascolto…

La Madonna della FIAT

Nel 1960 la direzione della FIAT promosse il primo pellegrinaggio dei suoi lavoratori a Lourdes. All’epoca l’azienda ancora scandiva il tempo dei torinesi, quello lavorativo come pure quello libero… Poi, per celebrare l’evento, offrì il denaro, il bronzo e il lavoro per installare una statua della Madonna - che chiamarono " Madonna dei lavoratori" - in un punto strategico della collina torinese, sulla piazzetta davanti al Monte dei Cappuccini. Al fianco della statua, un pezzo della cancellata che custodiva l’ingresso alla grotta delle apparizioni, donata dal vescovo di Lourdes…



Quei soliti provocatori del Cantacronache rilevarono subito una certa stonatura fra l’installazione di una statua sacra ed il carattere dell’impresa che promuoveva l’iniziativa. E così nacque "La Madonna della Fiat" (“Profezia del riflusso”, come sottotitolo), una canzonetta fornita di un certo swing, cui Michele Straniero fornì un testo tra lo scherzoso ed il sarcastico…
(da Il Negozio di Euterpe e Cantacronache e altro: non son solo canzonette)
E se non vi basta la paga, operai,
e se vi annoiate o disoccupati,
venite a Torino, prendete il tranvai,
la nuova Madonna vi consolerà;

Una Madonna spider, modello centotrè (*)
sul Monte dei Cappuccini.

A quei sorveglianti, un tempo sì truci
han fatto dei corsi di fede profonda;
ormai circonfusi di mistiche luci
non fanno la spia, non fanno la ronda.

Una Madonna spider, modello centotrè
sul Monte dei Cappuccini.

Ma invece, con aria di pii sacrestani
faran processioni, giungendo le mani.
Venite alla FIAT, la gran cattedrale
profuma d’incenso e di carità.

Una Madonna spider, modello centotrè
sul Monte dei Cappuccini.
(*) Credo che l’autore si riferisse qui alla 1100/103 TV Spider, trasformabile con tratti americaneggianti, prodotta da FIAT a partire dal 1955 e fino al 1960.



Il ritornello non può non riportare alla mente (blasfemia! blasfemia!) la canzone “Che bambola!” del 1956, in cui Fred Buscaglione cantava: “Mi trovavo per la strada / circa all’una e trentatrè, / l’altra notte, / mentre uscivo dal mio solito caffè, / quando incrocio un bel mammifero / modello centotrè… / Che bambola!”

Contributed by Bernart Bartleby - 2015/11/12 - 15:11



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