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Il tragico naufragio del 18 aprile 2015

Coro Le Cence Allegre
Lingua: Italiano


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[2015]

Testo scritto da Bruna Montorsi (de Le cence allegre, di Modena), sulla melodia de Il feroce monarchico Bava o Inno del sangue
Da Il deposito
Nella notte del 18 aprile,
senza scrupoli, quei trafficanti
più di mille persone migranti
dalla Libia hanno fatto partir.

Nella stiva le donne e i bambini
e i più poveri, i più disperati
senza cuore son stati ammucchiati
dai vigliacchi scafisti assassin.

Ma eran troppi su quel barcone
che per forza ha dovuto affondare;
chi era in alto ha potuto gridare
la sua angoscia, la disperazion.

Laggiù in fondo, nel buio ammassati,
si sentiva un sinistro rumore;
poi lo schiaffo dell'acqua e il fragore,
senza un grido ognun si eclissò.

Non tragedia, ma orrendo omicidio:
ventitre arrestati a Palermo.
Uno ride di quell'inferno:
"Sempre troppi ne carichiam!"

non tragedia, ma vile assassinio,
sono morti come i topi in gabbia.
Ma non basterà la nostra rabbia
questo scempio brutale a fermar.

Da gennaio son milleseicento,
dalla guerra volevan scappare:
son sepolti nel fondo del mare,
solo un numero ormai resterà.

Da gennaio son milleseicento,
mentre noi rimaniamo a guardare:
il valore dobbiamo affermare
di una sola umanità.

inviata da adriana - 27/6/2015 - 10:49



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