Lingua   

Il bandito

Collettivo Víctor Jara
Lingua: Italiano



Vai amico, ti stanno aspettando
davanti a una banca o in una stazione
su una strada, in una camera di albergo,
nei cortili di una prigione.

Hanno caricato l'orologio di un fucile
e aspettano che arrivi all'appuntamento,
non ti guarderanno in faccia prima di sparare,
faranno come se tutto fosse già successo.

Vai amico, ti stanno aspettando,
le carabine puntate e la coscienza bianca,
e dietro gli occhi la parete di cera
su cui è scritto: unico...

Ti stanno aspettando, è ora che ti muova,
non puoi sperare di scappare,
sono loro che fanno girar le carte,
t'hanno preparato l'appuntamento
quando hanno voluto stringere la rete.
Lo sanno bene che devi arrivare,
t'hanno sempre guardato
dal giorno in cui sei nato,
dal primo orfanotrofio al primo riformatorio,
dalla casa nel ghetto al lavoro rifiutato
perché “non mi fido di un ex carcerato”,
dalla prima fame, dal primo furto,
dal primo ingaggio, dalla prima pistola,
ti stanno aspettando...

Ora la macchina è pronta, la pistola è carica,
ma i loro fucili sono già puntati,
la miseria sarà ammazzata ancora una volta
e nessuno ha mai voluto che tu cambiassi strada

Quindi non aspettare, amico, hanno fretta,
e non ci sono più carte da giocare,
gli sciacalli del buonsenso, i drogati dell'ordine
oggi voglion vedere il sangue alla televisione,
le bestie feroci hanno fame, vogliono carne da mangiare.


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org