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Hodné štěně

Jan Werich
Language: Czech

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Dobře míněná rada (Běž domů Ivane)
(Jaromír Vomáčka)
Černé oči jděte spát
(Anonymous)


Un'altra canzone contro il regime in Cecoslovacchia, scritta agli inizi degli anni '50 ma subito “messa all'indice”. L'allegoria del rapporto tra il cane e il suo padrone sta per il rapporto tra il popolo e i suoi oppressori. I riferimenti sono piuttosto chiari: la voglia repressa del cane di curiosare qua e là e scoprire i paesini circostanti allude ai divieti di viaggiare oltre i confini del paese, l'impossibilità di studiare per alcuni ecc.

Jan Werich
Narodilo se štěně, lidí se nebálo,
se svým stínem na stěně to štěně celej den si hrálo.

A když povyrostlo víc, protáhlo si nohy,
vydalo se do ulic, do vesnic vočuchávat rohy.

Čuchá tady, čuchá tam a ocasem vrtí.
uviděl ho jeho pán – grobián, rozvzteklil se k smrti.

Aby pes znal celou ves, to jsou ňáký mravy,
takovej všetečnej pes na řetěz, to mu mravy spraví.

A tak na řetěze rost, až z něj vyrost hafan,
jednou mu pán dával kost pro radost a byl zle porafán.

Jak to, že ten pes kouše, sám sebe se tázal,
dřív neublížil mouše, proč kouše, když jsem ho uvázal?

Seběhla se celá ves a pánovi praví:
celej svět už ví to dnes, že řetěz mravy nenapraví.

Contributed by Stanislava - 2014/2/18 - 18:47



Language: Italian

Versione italiana di Stanislava
IL BRAVO CAGNOLINO

È nato un cagnolino. Non temeva la gente;
tutto il giorno, quel cucciolo, giocava con la propria ombra sul muro.

E quando è cresciuto un po' di più, s'è stirato le zampe
e s'è avviato verso le strade, verso i paesi, ad annusare gli angoli.

Scodinzolando annusa qua, annusa là.
L'ha visto il suo padrone, quel cafone, ed è stato colto da una rabbia mortale.

"Che un cane conosca tutto il paese, che morale è questa?
Un cane ficcanaso in questo modo, alla catena! Quello gli rimette a posto la morale!"

E così cresceva alla catena, finché è diventato un gran cagnone.
Una volta il suo padrone gli lanciava un osso, così per burla, ed è stato mal conciato a morsi.

"Come mai quel cane morde?" si domandava.
"Prima non faceva male a una mosca, ma perché morde se l'ho legato?"

A ciò s'è radunato l'intero paese ed ha detto al padrone:
"Tutto il mondo ormai lo sa che la catena non migliora la morale."

Contributed by Stanislava - 2014/2/18 - 18:57


Bellissima, e in più una traduzione praticamente formidabile (per quanto ne so italiano, certamente). Me sa che Il Venturi, questa sua abitudine di mettercela la "a" come congiunzione al posto della "i", nelle sue traduzioni polacche, ha preso proprio da voi cechi ; D

Krzysiek Wrona - 2014/2/19 - 22:57


Noi ce le abbiamo entrambe (tanto per semplificare la cosa :))) ma la "i" ha un significato particolare che a volte si può tradurre con "anche" o "e anche" e a volte non si può proprio tradurre :)

Stanislava - 2014/2/20 - 00:21


Da noi invece "a" è usata più come "invece", "bensì", ma un optional in ogni caso...vi volgio svelare un segreto...sono molto utili sia "i" come la "a" qundo si traduce 'na poesia. Sono talmente piccoline, sfugono a volte...ma influenzano il ritmo ...cha, cha

krzysio - 2014/2/20 - 01:00



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