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Mamele, Mamele, gib mir Brot

anonimo
Lingua: Tedesco

Lista delle versioni e commenti


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Die Große Hungersnot (Wir haben im Felde gestanden)‎
(anonimo)


‎[intorno al 1847-48]‎
Nell’Europa “restaurata” di metà 800 non furono mica solo gli irlandesi a morire come mosche o ad ‎essere costretti ad emigrare a causa delle carestie, dei rivolgimenti socio-economici dovuti alla ‎Rivoluzione industriale, dello strapotere, della violenza e della repressione esercitati da monarchi, ‎possidenti terrieri e mercanti speculatori. Anche nell’Impero austriaco, specie in città come Berlino, ‎Stoccarda, Stettino, Breslavia, Halle, Poznań, Amburgo, Chemnitz, alla fine degli anni 40 si ‎moltiplicarono i disordini causati dalla penuria di cibo. Anche tanti sudditi tedeschi furono costretti ‎ad emigrare, per numeri secondi soltanto proprio agli irlandesi. La situazione, davastante in tutta ‎Europa, esplose inevitabilmente di lì a poco con la cosiddetta “Primavera dei popoli”. E fu davvero ‎un “48”!‎

In questa canzone in rime infantili è un bambino che chiede da mangiare alla propria mamma che, ‎impossibilitata a sfamarlo, gli racconta che domani seminerà il grano che poi crescerà, che poi ‎mieterà, che poi macinerà per fare il pane… Esito tragico.‎
‎“Mamele, Mamele, gib mir Brot
Oder ich sterb Hungersnot!”‎
‎“Warte nur, mein liebes Kind,
Morgen will ich säen.”
Und als das Korn gesäet war,
Stand das Kind schon wieder da:

‎“Mamele, Mamele, gib mir Brot
Oder ich sterb Hungersnot!”
‎“Warte nur, mein liebes Kind,
Morgen will ich schneiden.”
Und als das Korn geschnitten war
Stand das Kind schon wieder da

‎“Mamele, Mamele, gib mir Brot
Oder ich sterb Hungersnot!”
‎“Warte nur mein liebes Kind,
Morgen will ich dreschen.”
Und als das Korn gedroschen war
Stand das Kind schon wieder da:

‎“Mamele, Mamele, gib mir Brot
Oder ich sterb Hungersnot!”
‎“Warte nur, mein liebes Kind,
Morgen will ich mahlen.”
Und als das Korn gemahlen war
Stand das Kind schon wieder da:

‎“Mamele, Mamele, gib mir Brot
Oder ich sterb Hungersnot!”
‎“Warte nur, mein liebes Kind,
Morgen will ich backen.”
Und als das Brot gebacken war
Lag das Kind auf der Totenbahr

inviata da Bernart - 15/7/2013 - 16:03




Lingua: Inglese

Versione inglese trovata su Mudcat Café. ‎Qui viene attribuita a Judith Piepe, cantautrice ed attivista sociale, musa ispiratrice del primo Paul ‎Simon. Tuttavia il brano fa parte del repertorio del gruppo folk inglese “The Young Tradition” ‎‎(Peter Bellamy, Royston Wood ed Heather Wood) che la incise nel 1967 nell’album intitolato “So ‎Cheerfully Round”.‎

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THE HUNGRY CHILD

A young child to its mother ran and then it started crying,
‎“Mother, I'm hungry, mother dear, give me bread or I'll be dying!”
‎“Wait my child, wait my child,
Tomorrow we'll be ploughing.”

Now when the field it had been ploughed the young child started crying,
‎“Mother, I'm hungry, mother dear, give me bread or I'll be dying!”
‎“Wait my child, wait my child,
Tomorrow we’ll be sowing.”

Now when the field it had been reaped the young child started crying,
‎“Mother, I'm hungry, mother dear, give me bread or I'll be dying!”
‎“Wait my child, wait my child,
Tomorrow we'll be threshing.”

Now when the wheat it had been threshed the young child started crying,
‎“Mother, I'm hungry, mother dear, give me bread or I'll be dying!”
‎“Wait my child, wait my child,
Tomorrow we'll be grinding.”

Now when the wheat it had been ground the young child started crying,
‎“Mother, I'm hungry, mother dear, give me bread or I'll be dying!”
‎“Wait my child, wait my child,
Tomorrow we'll be baking.”‎

Now when the bread was warm in the oven the child lay in his coffin.‎

inviata da Bernart - 17/7/2013 - 09:14




Lingua: Italiano

Versione italiana di Francesco Mazzocchi
MAMMINA, MAMMINA, DAMMI PANE

‎“Mammina, Mammina, dammi pane
O io muoio di fame!”‎
‎“Aspetta appena, mio caro bambino,
Domani voglio seminare.”
E quando il grano fu seminato,
Già il bambino era ancora lì:

‎“Mammina, Mammina, dammi pane
O io muoio di fame!”‎
‎“Aspetta appena, mio caro bambino,
Domani voglio mietere.”
E quando il grano fu mietuto
Già il bambino era ancora lì:

‎“Mammina, Mammina, dammi pane
O io muoio di fame!”‎
‎“Aspetta appena, mio caro bambino,
Domani voglio trebbiare.”
E quando il grano fu trebbiato
Già il bambino era ancora lì:

‎“Mammina, Mammina, dammi pane
O io muoio di fame!”‎
‎“Aspetta appena, mio caro bambino,
Domani voglio macinare.”
E quando il grano fu macinato
Già il bambino era ancora lì:

‎“Mammina, Mammina, dammi pane
O io muoio di fame!”‎
‎“Aspetta appena, mio caro bambino,
Domani voglio cuocere.”
E quando il pane fu cotto
Il bambino giaceva nella bara.

inviata da Francesco Mazzocchi - 10/2/2019 - 11:04




Lingua: Finlandese

Traduzione finlandese / Finnish translation / Traduction finnoise / Finnische Übersetzung / Suomennos: Juha Rämö
ÄITI, ÄITI, ANNA MINULLE LEIPÄÄ

»Äiti, äiti, anna minulle leipää
tai kuolen nälkään.
»Odota, rakas lapseni,
huomenna kylvän viljan.«
Ja kun vilja oli kylvetty,
lapsi oli taas anomassa äidiltään:

»Äiti, äiti, anna minulle leipää
tai kuolen nälkään.
»Odota, rakas lapseni,
huomenna leikkaan viljan.«
Ja kun vilja oli leikattu,
lapsi oli taas anomassa äidiltään:

»Äiti, äiti, anna minulle leipää
tai kuolen nälkään.
»Odota, rakas lapseni,
huomenna puin viljan.«
Ja kun vilja oli puitu,
lapsi oli taas anomassa äidiltään:

»Äiti, äiti, anna minulle leipää
tai kuolen nälkään.
»Odota, rakas lapseni,
huomenna jauhan viljan.«
Ja kun vilja oli jauhettu,
lapsi oli taas anomassa äidiltään:

»Äiti, äiti, anna minulle leipää
tai kuolen nälkään.
»Odota, rakas lapseni,
huomenna leivon leivän.«
Ja kun leipä oli leivottu,
lapsi oli jo kuoleman oma.

inviata da Juha Rämö - 10/2/2019 - 14:44



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