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La lingera di galleria

Anonymous
Language: Italian


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‎[fine 800]‎
Canzone dei minatori della Val Trompia.‎
Nel repertorio della famiglia Bregoli di Pezzaze, Brescia.‎
Brano che dà il titolo al saggio di Bruno Pianta “La lingera di galleria - Il repertorio della famiglia ‎Bregoli di Pezzaze e la cultura dei minatori”, in AA.VV., “Mondo Popolare in Lombardia: Brescia ‎e il suo territorio”, a cura di Roberto Leydi e Bruno Pianta, Milano, 1976.‎
Interpretata dal Gruppo ‎dell’Almanacco Popolare, nato nel 1966 da una costola del Nuovo Canzoniere Italiano, nel disco ‎‎“Canti e balli dell’Italia settentrionale” (1976)‎
Testo trovato su Il Deposito

Canti e balli ‎dell’Italia settentrionale‎

Ligèra (o leggera, e anche lingera) non è soltanto in termine gergale con cui veniva definita la ‎microcriminalità milanese fino alla prima metà del XX secolo e, per estensione, teppaglia, ‎delinquenti, informatori e sbandati in vari dialetti lombardi. Ligèra è anche spesso sinonimo di ‎operaio, di bracciante salariato, di minatore, ma di quel genere di lavoratore che, insieme ‎all’orgoglio del mestiere, è insommesso, indocile e ribelle rispetto ai padroni.‎
Altra caratteristica tipica della ligèra è quella di spostarsi sempre a piedi, così come cantato pure ‎nell’ultima strofa di questa canzone.‎
E la lingera che mai non trema
e sul tremare la risolverà il problema
va via una, ne ritornan cento‎
tutte lingere del sacramento

E l'assistente con il metro lungo‎
misura i buchi dell'avanzamento
e li misura da cima in fondo
ma questi buchi sono troppo corti

E se questi buchi ‎
sono troppo corti
i buchi lunghi ‎
fanno tutti canna

‎“Qua non c'è canna e né cannone
ti faccio il bollo e ti mando dal padrone
ti faccio il bollo e ti mando via
brutta lingera di galleria!”‎

Ma la lingera di galleria
nemmeno il vento la porta via
ne va via una, ne ritornan cento‎
tutte lingere del sacramento

Se il padron ci manda via ‎
canteremo la canzon
non è questa la maniera ‎
di trattare i lingeron

Se alla lingera le gira la testa
oggi lavora e domani fa festa
se alla lingera le gira i coglion‎
ciapa la giacca e saluta il padron

E una stazione la faremo a piedi
e quell'altra cammineremo
e sempre uniti noi resteremo
e la lingera la trionferà

O lingera dove vai‎
io ti vengo, io ti vengo ‎
a ritrovar. ‎

Contributed by Dead End - 2013/3/13 - 11:33



Language: Italian

Versione di Alessio Lega

La lingera, canzone mineraria

Perché anche noi abbiamo le nostre canzoni alla Jonny Cash.
Omaggio a Bruno Pianta.
E la lingera che mai non trema
e sul tremare la risolverà il problema
va via una ne ritornan cento
tutte lingere del sacramento

e l'assistente con il metro lungo
misura i buchi dell'avanzamento
e li misura da cima in fondo
ma questi buchi sono troppo corti

e se questi buchi sono troppo corti
i buchi lunghi fanno tutti canna
qua non c'è canna e né cannone
ti faccio il bollo e ti mando dal padrone

ti faccio il bollo e ti mando via
brutta lingera di galleria
ma la lingera di galleria
nemmeno il vento la porta via

ne va via una ne ritornan cento
tutte lingere del sacramento

se il padron ci manda via
canteremo la canzon
non è questa la maniera
di trattare i lingeron

se alla lingera le gira la testa
oggi lavora e domani fa festa
se alla lingera le gira i coglioni
ciapa la giacca e saluta il padron

e una stazione la faremo a peidi
e quell'altra cammineremo
e sempre uniti noi resteremo
e la lingera la trionferà

O lingera dove vai
io ti vengo io ti vengo
a ritrovar. Maiulìn, bela Maiulìn, o Maiulìn,
e dove l'hai messo quel bambino che avevi?”
“Oi mamma, della mia mamma l'ho gettato in peschiera.”
“E dove l'hai messo quel bambino che avevi?”
“Oi mamma, della mia oi mamma l'ho gettato in peschiera.”

“O figlia mia parla più pian, parla più pian.
E parla più piano che nessuno ti sente,
ti sente la giustizia che ti viene a prendere.
E parla più piano che nessuno ti sente,
ti sente la giustizia che ti viene a prendere.”

Mentre faceva quei discorsin, quei discorsin,
si sente dare un colpettino alla porta:
la bella Maiulin la casca in terra morta.
Si sente dare un colpettino alla porta:
la bella Maiulin la casca in terra morta.

Poi l'hanno presa, l'hanno legà, l'hanno legà
e l'hanno legata con catene sicure,
la bella Maiulina è in prigione oscure.
E l'hanno legata con catene sicure,
la bella Maiulina è in prigione oscure.

Mamma mia, portèm del pàn,
Mamma mia, portèm del pàn
portèm del pane e del'acqua ben fresca
Mamma mia, portèm del pàn
l'aria dela prigione mi fa male alla testa".

Mammina mia dammi d’un ba
Mamma mia dammi d’un ba
Dammi d’un bacio sulle dure catene
Mamma mia dammi d’un baì
Chi ha fatto del male soffriranno alle pene

Contributed by adriana - 2018/4/22 - 10:54



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