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L'America

Giorgio Gaber
Language: Italian

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Ecco il monologo L'America in una versione video (Teatro di Pietrasanta, 1991):



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Non è proprio una canzone, è uno di quei lunghissimi monologhi con sottofondo musicale che facevano parte degli spettacoli teatrali di Gaber dagli anni '70 in poi.

L America


Illuminante a proposito di molte guerre, soprattutto di quelle americane.
A noi ci hanno insegnato tutto gli Americani. Se non c'erano gli Americani a quest'ora noi eravamo Europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri.
Non c'è popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli Americani. E generosi. Gli Americani non prendono mai. Danno, danno.
Non c'è popolo più buono degli Americani. I Tedeschi sono cattivi. E' per questo che le guerre gli vengono male. Ma non stanno mai fermi, ci riprovano, c'hanno il diavolo che li spinge: "Dai, dai!".
Intanto Dio fa il tifo per gli Americani e secondo me ci influisce, non è mica uno scalmanato qualsiasi Dio, ci influisce. E il diavolo si incazza. Stupido, prende sempre i cavalli cattivi. Già, ma non può tenere per gli Americani, per loro le guerre sono una missione. Non le fanno mica per prendere… per dare!
C'è sempre un premio per chi perde la guerra, quasi, quasi conviene: "Congratulazioni, Lei ha perso ancora!", e giù camion di caffè.
A loro gli basta regalare. Una volta gli invasori si prendevano tutto del popolo vinto: donne, religione, scienza, cultura. Loro no, non sono capaci.
Uno vince la guerra, conquista l'Europa, trova lì una lampada liberty che fa, il saccheggio è ammesso, la fa sua. Nooo! Civilizzano loro. E' una passione. E te ne mettono lì una al quarzo, tutto bianco. E l'Europa con le sue lucine colorate, i suoi fiumi, le sue tradizioni, i violini, i walzer…

E poi luci e neon e colori e vita e poi ponti, autostrade, grattacieli, aerei… chewing-gum.
Non c'è popolo più stupido degli Americani.

La cultura non li ha mai intaccati. Volutamente! Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura, vecchia, elaborata, contorta. Certo, più semplicità, più immediatezza, loro creano così… come cagare!

Non c'è popolo più creativo degli Americani. Ogni anno ti buttano lì un film, bello anche, bellissimo, ma guai se manca quel minimo di superficialità necessaria. Sotto, sotto c'è sempre il western… anche nei manicomi riescono a metterci gli Indiani! E questa è coerenza.
Gli Americani hanno le idee chiare sui buoni e sui cattivi. Chiarissime. Non per teoria, per esperienza… i buoni sono loro! E ti regalano una scatola di sigari, cassette di whisky, navi, sapone, libertà, computer, abiti usati, squali.
A me l'America non mi fa niente bene. Troppa libertà. Bisogna che glielo dica al dottore. A me l'America mi fa venir voglia di un dittatore. Ohhhhh!!! Sì, di un dittatore. Almeno si vede, si riconosce. Non ho mai visto qualcosa che sgretola l'individuo come quella libertà lì. Nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro.
Come sono geniali gli Americani, te la mettono lì. La libertà è alla portata di tutti come la chitarra. Ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà.



Language: Italian

Sopra la versione contenuta in "Libertà Obbligatoria" del '76. Qui la versione in "E Pensare Che C'Era Il Pensiero" del '95.
A noi ci hanno insegnato tutti gli Americani… Se non c’erano gli Americani a quest’ora noi eravamo: ..Europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri!
Non c’è popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli Americani. E generosi. E buoni, e giusti! Non c’è popolo che sia più giusto degli Americani… Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s’intende, ..non la fanno mica perché conviene a loro!...Nooo! È perché ci sono ancora dei posti dove non c’è né giustizia né libertà…e loro, eccola lì, puh! te la portano.. Sono dei portatori, gli Americani. Sono dei portatori sani di democrazia; nel senso che a loro non fa male però te la attaccano.
L’America.. è un arsenale di democrazia… e quello che mi ha sempre colpito degli Americani è questo gran desiderio, questo gran bisogno di divulgare, di esportare il loro modo di vivere, la loro cultura…No, non la cultura,.. le innovazioni, i fatti di costume, ecco, sono portatori sani di cose nuove, gli Americani. Sempre nel senso che a loro non fanno male, però te l’attaccano.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura.. no, non la cultura… movimenti dinoccolati, allegria, progresso, cultura.. Non la cultura!.., la Coca Cola, il benessere, la tecnologia, lo sviluppo!
E di colpo l’Europa - la vecchia e cara Europa - con i suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni, i fiumi, i violini, i valzer…
E poi luci! E neon! E vita! E colori! E poi ponti, autostrade, televisioni, grattacieli, aerei!… chewing gum...!
Non c’è popolo più stupido degli Americani…
La cultura non li ha mai intaccati. Volutamente! Volutamente, sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura, vecchia, elaborata: Leonardo, Shakespeare, Voltaire, Hegel, Schopenhauer...ma certo, più semplicità, più immediatezza, loro hanno sempre creato così… come andare al cesso..!
L’America è un paese di giovanotti. Gli Americani sono gli unici al mondo che a Disneyland non si sentono idioti neanche per un attimo…
No,…no, io non ce l’ho mica con l’America! No, anzi, mi piace, eh! Ce l’ho con gli americanisti di tutto il mondo, eh! L’America, si sa, è stato un errore di navigazione.., mica ci volevamo andare, ci siamo cascati ..ecco cosa è l’America, è uno scivolo, una buca, un’enorme buca col risucchio! Shvruumm!
Un momento, mica ci sono cascati tutti subito! All’inizio c’era anche il vento dell’Est, .. che tirava, come dice la parola, un po’ più in là..: Ma sì, l’Unione Sovietica con le sue promesse, il suo senso di uguaglianza, di giustizia, l’Internazionale Socialista, la sua cultura…no, la cultura anche lì…
E l’Italia con le sue macerie ma già con le sue prime luci al neon, .. oscillava, ..oscillava.. è meglio di qua,.. no, è meglio di là…Chi faceva il tifo per l’uno, chi faceva il tifo per l’altro, insomma si discuteva, ci si dibatteva fra due culture!.. Ma quali culture, fra due bulldozer!!
Poi a un certo punto, senza preavviso, senza nemmeno che un colonnello dell’aviazione ce lo dicesse… il vento dell’Est smette. E da quel momento, shvruumm! tutti in buca. Ma come? Non eravamo diversi? Non si oscillava? Non ci si dibatteva? Mah, più niente. Tra un imbucato e l’altro non si riconosce più nessuno: Quelli di Destra, maledizione, mi diventano sempre più democratici. Quelli di Sinistra sempre più liberali, eshvruumm! Quelli di Centro…no, quelli di Centro - niente da dire..: sono stati sempre bucaioli loro.
Ma dagli altri - non me l’aspettavo! E ora tutti a dire: «Che bella la buca», «Ma che bella la buca», «Non c’è niente di più democratico della buca».. «A me piace la buca di Reagan», «No, io sono per quella di Clinton», kennediano, e già perché c’è buca e buca, eh? Viva la buca!!
La buca è l’ineluttabile destino dell’umanità, è lo sviluppo incontrollato e selvaggio, è la spietata legge del più forte intesa come selezione naturale della specie. È l’eroico sacrificio di qualsiasi giustizia sociale. È la vittoria totale del mercato. È il trionfo dell’unica visione del mondo! La buca è l’America.
Ed eccoci qui, anche noi.. liberi, liberali, liberisti. Siamo per la rivoluzione liberale ma con la solidarietà. Siamo liberistici e per il liberalismo. Siamo liberaloidi, libertari, libertini, libertinotti,…liberi tutti.
A me l’America.. non mi fa niente bene. Troppa libertà.. Non c’è niente che appiattisca l’individuo come quella libertà lì. Nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro.
Come sono geniali gli Americani. Te la mettono lì. La libertà è alla portata di tutti - come la chitarra. Ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà.

Contributed by Giorgio - 2008/5/6 - 20:59


Beh, Gaber era un grande ma non è intangibile. Molti suoi pezzi sono dovuti a sensazioni e intuizioni del momento dovute alla dissacrazione di alcune cose date per scontato magari da lui stesso.
Dire che gli "americani sono il popolo più stupido del mondo" è un abusato e fastidioso luogo comune. E dire che se non ci fosse stata l'America staremmo tutti peggio è, checché se ne dica, un realistico dato di fatto.
Da un uomo di sinistra, da un amante di Gaber, da un amante dell'America.
(Gabriele Maria)

E permettimi di dirti, Gabriele Maria, che sono d'accordo con te. Anche perché non vedo dove e come noialtri, ora come ora, manifesteremmo la nostra "superiore intelligenza"... [RV]

2010/11/16 - 18:59


Tra l'altro parlare degli americani come di un popolo senza cultura è a dir poco superficiale. La cultura americana è ricchissima, bellissima. Certo, se la si conosce almeno un po'.

2010/11/16 - 19:04


Canzone di Michel Sardou, un artista sempre al centro di polemiche, variamente accusato nel tempo di essere sessista, omofobo, fascista ecc. ecc. e attaccato spesso da sinistra e pure da destra. La canzone che segue (1967, musica di Guy Magenta) fu condannata a sinistra, perchè filoamericana in un momento in cui divampava la guerra in Vietnam, e a destra, perchè i gaullisti la ritennero un oltraggio alla resistenza francese.

LES RICAINS

Si les Ricains n'étaient pas là
Vous seriez tous en Germanie
A parler de je ne sais quoi,
A saluer je ne sais qui.

Bien sûr les années ont passé.
Les fusils ont changé de mains.
Est-ce une raison pour oublier, dis,
Qu'un jour on en a eu besoin?

Un gars venu de Géorgie
Qui se foutait pas mal de toi
Est venu mourir en Normandie,
Un matin où tu n'y étais pas.

Bien sûr les années ont passé.
On est devenus des copains.
A l'amicale du fusillé,
On dit qu'ils sont tombés pour rien.

Si les Ricains n'étaient pas là
Vous seriez tous en Germanie
A parler de je ne sais quoi,
A saluer je ne sais qui.

Bartleby - 2012/1/30 - 15:46


"Tra l'altro parlare degli americani come di un popolo senza cultura è a dir poco superficiale. La cultura americana è ricchissima, bellissima. Certo, se la si conosce almeno un po'." Senza offesa, ma credo che tu non abbia colto il senso del monologo.

2015/8/29 - 11:22




Language: English

English translation by the Tuscan Anonymous of the 21th Century
From "Compulsory Freedom", 1976
30-1-17 13:35
AMERICA

The Americans, well, they taught us everything, the Americans. If the Americans weren’t there, we’d be Europeans now. Old, so boring, always pensive, dressed in grey and still with black cabs.
No people is as open to new trends as the Americans. They’re so generous. The Americans never take. They always give.
No people is as good as the Americans. The Germans are bad. That’s why their wars always go to the dogs. But they never give up, they try and try again as they were urged by the devil: “Again! Again!”
Meanwhile, God supports the Americans and he’s influential, well, sure, God isn’t hot-headed like you and me, God is influential. And the devil gets pissed off. He’s a moron, he’s always betting on wrong horses. Sure. But he can’t support the Americans, wars are a mission for them. They don’t make wars to take…they make them to give!
There’s always a prize for the losers, you’d say it’s profitable or so: “Congratulations! You’ve lost again!”, and then truckfuls of coffee. They’re so happy if they can give. The invaders of times past would take everything from the peoples they defeated: women, religion, science, culture. The Americans don’t. They can’t do this.
You win the war, you conquer Europe and find there, say, a modern style lamp; what are you doing then? Pillage is allowed and you take the lamp. No! They can’t! They civilize. It’s their passion. And they put a nice white quartz lamp instead. Old Europe, with its pretty color lights, its rivers, its traditions, violins and waltz dances…

And they put neon lights, colors, life, bridges, motorways, skyscarpers, airplanes and chewing gum.
No people is as stupid as the Americans.

They were never touched by culture. Deliberately! Yes, because they’re right when they distrust our culture. It’s so old, so complicated, so complex. Sure we need something simpler and straightforward, they create this way…just like crapping!

No people is as creative as the Americans. Every year, they give you out a new movie, and sure it’s beautiful and even excellent but it can’t lack that nice, minimal amount of superficiality, it’s necessary. There’s always something western inside…they put Indians even in madhouses! This you call coherence. The Americans have clear ideas on good and evil. Definitely clear. It’s no theory, it’s experience: their own experience. They are good! And so, they give you a box of cigars, boxes of whiskey, ships, soap, freedom, computers, second-hand clothes, sharks.
America isn’t so good for my health. Too much freedom. I should tell this to my doctor. America makes me want a dictator. That’s so! Yes, a dictator. A dictator can be seen, be recognized at least. I’ve never seen anything that destroys a person more than their freedom. A disease can’t even eat you up inside so deeply.

The Americans are so brilliant. So longing for giving. Freedom is at everyone’s reach, like a guitar. Everyone plays as he likes, and all play as freedom likes.

2017/1/30 - 13:34



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