Language   

Postmodernismo

Redelnoir
Language: Italian



Quante canzoni e pubblicità e discorsi e volti nuovi già vecchi
e ancora canzoni
com'è strano che restano uguali soltanto i telegiornali
disastri e morti di fame su tutti i canali
gli stessi politici i soliti fissi speciali
le lingue che battono sopra le nostre paure banali
Nemici...diversi ogni giorno ma uguali
ad illuminarci la strada consueti fanali
di cibo di moda di usi e costumi per farci sentire...diversi ma uguali.
Danno da bere alla nostra progenie i miti malati di un'era finita
e li mandano in strada a colpirsi con lance appuntite d'inutile vita
no non ci servono ideologie il male lo riconosciamo negli occhi
di chi ha già scordato che siamo soltanto pidocchi
pidocchi attaccati alla terra
pidocchi coi calli alle mani
ma i cuori più puri natura ci dona
ritornate domani
e ci comportiamo secondo i dettami di ragione e fortuna
non ci serve la religione
non ci servono distorsioni nelle chitarre
tutta questa ostentazione di cattiveria
serve a nascondere solo la grande miseria
in cui nuotare ci fa anche piacere
con l'occhio della poesia e del creare potere
potere del verbo dell'occhio che guarda
del cuore che pulsa al ritmo di csarda.

Non-dialogo tra Redelnoir e il Paninaro. [**]

paninari


Non ho memoria della mia scuola elementare
e non ricordo se avevamo un maestro che chiamavamo
Kappler!
Ricordo però la cattiveria dei miei compagni
verso chi non portava la cintura di El Charro.
La "U" di Uniform sulla chiappa destra.

Noooo....bei tempi...!
Il contesto sociale è una trappola.
Volava l'anatra della Best Company...!
L'io sociale, caro Federico, è l'unico argomento da studiare fino alla terza media.
Per i caldi bar del toro.
Pantaloni corti, stretti...beeei tempi...
Punk di merda...stai attento che pattini sul filo del vaffa...!
L'essere umano fino a diciott'anni è una vipera.
Passerò come una stella cometa
pochi mi vedranno ma molti mi ricorderanno.
Jim Morrison, e andiamo...!
Non voglio mica la luna, voglio solo un po' di moda...
Boys boys boys boys...la Salerno...!
...e solo un bell'oppiaceo
Le Superga senza i calzetti
le frange al sellino della Vespa
No no Zen il robot...nooo...bei tempi....
L'amore è il castigo che punisce chi non è riuscito a stare da solo...
Strizzato come l'omino della Michelin!
Chi me l'ha detta questa? Eh...che cazzata!
Ah...l'ho letta sui Baci Perugina.
Vabbè, fa sempre figo, eh...
Sparire in gruppo...
Per cento euri lasciati ti viene dietro.

Non me ne sdruma un drigooo...!
E ci hai carisma.
Diventi un grande.
Voglio fare il presidente.
Ma di qualsiasi cosa.
Il presidente di 'sta minchia.


[**] Parte recitata non presente nel libretto.


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