Lingua   

Il crociato

Joe Fallisi
Lingua: Italiano



Partimmo dalla Lorena in un freddo mattin
In sella verso la gloria e il compenso divin.

Eustachio e Baldovino, fratelli miei cari
Tra breve ci attendono giorni preclari.

Il sangue dell’infedele le piaghe dovrà
Di Cristo nostro Signore a fiumi lavar.

Ci appare Gerusalemme nel suo splendor
Le mura ne espugneremo per il Redentor!

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.

Dai varchi, è giunta l’ora, in città dilaghiam
Feroci siccome i cuori le spade saran.

Ebrei, musulmani tremate implorate
Il cuore dei cavalieri è senza pietà.

Gesù Uomo-Dio, mio Cristo risorto
Di te Condottiero la voce ascolto.

Noi siam gli strumenti del fato divino
Dell’unico Dio, del retto cammino.

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.

Oh Santa Gerusalemme in fiamme risplendi
Gridiamo esultanti la gloria ci rendi.

L’amore cristiano ci muove la mano
E apre la strada a un futuro lontano.

Oh Cristo di vita-morte tu vuoi ch’io dia morte
E morte e ancora morte e sempre più morte.

Per Cristo, con Cristo, di Cristo, da Cristo
Oh Duce tremendo, santissimo Cristo!

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.

Strappate gli infanti dai seni tremanti
Gettateli in pasto ai cani frementi.

Islam e Maometto e numi pagani
Per voi maledetti non v’è più domani.

Sgozzate miei prodi, sventrate impiccate
Straziateli in tutti i possibili modi.

Bruciate la sinagoga, ardeteli vivi
Infami giudei, razza di deicidi.

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.

Nel sangue alle caviglie marciam vincitori
Abbassa la testa infedele e poi muori.

Non più s’ode un pianto, non s’alza un lamento
C’è solo il silenzio del Santo Sepolcro.

Cantando di gioia alziamo la mano
Al nostro Signore preghiere leviamo.

Purissima Vergine e Chiesa di Roma
Vi offriamo la preda in catene ormai doma.

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.

Quando penso a quel che ho fatto
E mi guardo nello specchio
Vedo un mostro, un dannato
Son Goffredo il crociato.


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