Lingua   

La città nera

Mè, Pék e Barba
Lingua: Italiano



Sotto le facce delle nostre città
È celato un luogo nero come la notte
Qui cresce una forza che manovra in silenzio
Consuma i ricordi e divora il tempo

E propone lo scontro e slaccia i legami
Che ci confonde e che ci da il pretesto
Che insinua odio e forma bande
Che ci arricchisce ma ci toglie tutto

Ci mette in contatto satellitare, e abbassa le sbarre delle frontiere
Anima oggetti e omologa, ci regala necessità
Intanto il tempo passa, e continua a passare
E alcuni colori, non esistono piú

Ma è ora di aprire le ali, e accendere ogni candela
Volare da soli piú in alto, fare luce sul buio che avanza
Stringere tutte le mani, e scaldare i colori piú freddi
Staccarci da ogni potere, per essere vivi


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