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Sotto la neve il pane

Andrea Sigona
Language: Italian



C’era una volta a cavallo del cielo
Un orizzonte da toccare con mano
Cieli di stelle che risplendevano
C’erano solchi e campi di grano

C’era una volta non troppo lontano
Un desiderio un pensiero comune
E una gran luce da poter condividere
Con i nostri sogni da tirare nel fiume
Ma poi venne l’inverno che ci gelò il cuore
E scese la guerra a sbiadire le cose
vennero in molti a bussare alle porte
Non portavano pace ma croci di morte

Vennero anni di fame e miseria
Vennero giorni di pianto e galera
La primavera negli occhi era ancora lontana
Ancora nascosta nell’ombra la realtà partigiana

C’era una volta un riparo dal vento
Una tenda sul ciglio del cuore sotto il firmamento
C’era il coraggio di non volere soccombere
c’era la voglia di cambiare e risorgere
E fu proprio quel gelo che ci rese più ronbusti e piu ‘ forto
Per noi che dalla fine del mondo siam scesi dai monti

Perche è dai ghetti e dai monti che si coltiva la fame
Perché come si dice..sotto la neve il pane!


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