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Domani amore andremo

Ivan Della Mea
Lingua: Italiano



Domani tornerò
tra i ferri incrociati
tra case suoni scemi
della mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

E tu verrai con me
per amore vero
cercando un amico
con me nella città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Ci porteremo il sole
bambino amore caldo
che sciolga nebbia fessa
della mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Andremo per la mano
tra Golgota di case
tra luci allupate
della mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Vedrai le facce bile
le ciminiere urlo
Purfina* cancro e cielo
della mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Vedrai gli amori stanchi
uccisi dal lavoro
amori in busta paga
là nella mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

E i cervelli gauche
marijuana di sinistra
blablare su operai
là nella mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Domani amore andremo
tra i ferri incrociati
tra case suoni scemi
di questa mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

E tu sarai con me
per amore vero
cercando un amico
con me nella città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Volere l'uomo nuovo
amore è neo-fatica
tra il cancro-ferro-urlo
di questa mia città
e questo
un senso suo ce l'ha.

Volere l'uomo nuovo
bambino sole Mao
sarà fatica rossa
per noi nella città
e questo
un senso suo ce l'ha.
NOTA al testo:

* Purfina: Negli anni '50 a Roma, in piena Roma, sulla via Portuense appena dietro la stazione ferroviaria di Trastevere, fu costruita...una raffineria di petrolio: la Purfina, appunto. Nonostante le proteste di tutti gli abitanti del quartiere, la raffineria non fu demolita che negli anni '70. Quando Della Mea scrisse questa canzone, la Purfina era ancora attiva, causando negli abitanti della zona un'incidenza di cancro che era quasi il triplo di quella del resto della città di Roma.

purfina


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