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Όταν μιαν άνοιξη

Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης

Lista delle versioni e commenti


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theodypografi
'Otan mia ánoixi
Στίχοι: Μανώλης Αναγνωστάκης
Μουσική: Μίκης Θεοδωράκης (1973-74)
Πρώτη εκτέλεση: Μίκης Θεοδωράκης (MC), Μαργαρίτα Ζορμπαλά (LP)
LP: "Μπαλάντες", 1975

Testo di Manolis Anagnostakis
Musica di Mikis Theodorakis. Parigi e Dubrovnik, 1973 -74
LP: "Balades", 1975

Questa canzone "postata" qui non so proprio come giustificarla. Ma sento che proprio qui ci sta benissimo. Lei (uso il personale: le canzoni prima o poi diventano individui, come la ballatetta di Cavalcante) parla di un "universale", cioè dell'amicizia. Ma ne sono padri due grandi lottatori nati lo stesso anno, il poeta Anagnostakis e il compositore Theodorakis, che furono legati da un'amicizia saldata dal medesimo amore per l'arte, per il popolo, e per ideali che diedero a entrambi molto da patire. Allora mi basta immaginare che il testo sia come un segnale mandato dal vecchio compagno di lotte, e la musica ne sia come la risposta. A questo punto l'indistinto accenno alla dolente memoria e ai sogni della gioventù si riempie di una sostanza ben determinata: il "pothos" che li ha accompagnati nella resistenza, nel conflitto civile, nel naufragio, nei processi sommari che distribuivano la morte, nei campi di concentramento, nelle speranze ostinate. Poi ciascuno di noi è libero di prendere con sé la canzone bella e intensissima e mentalmente dedicarla ai pochi amici indefettibili che pure avrà. Nei quindici mesi della segregazione di Zàtuna (1968 - 69), anche i versi di Anaghnostakis accompagnarono le cupe giornate del compositore, il quale ne mise in musica il "Thourion" che un giorno vi accadrà di vedere apparire su queste pagine. E ancora lo seguirono nell'esilio, dove furono composte le "Balades" di cui questa canzone, con "Naufragio" e "E passavano i tram"- già leggibili qui - e a "Vecchie strade", una delle creazioni più felici di Theodorakis, fa parte. La canzone nell'interpretazione di Theodorakis stesso - che all'inizio la eseguiva solo sul pianoforte - è quasi introvabile. Quella affidata alla bella voce di Margarita Zorbalà regge ancora perfettamente. Con un'orchestrazione di Stavros Xarhàkos la eseguì anche la grande Maria Farandouri.(gpt)
Όταν μιαν άνοιξη χαμογελάσει
θα ντυθείς μια καινούργια φορεσιά
και θα 'ρθεις να σφίξεις τα χέρια μου
παλιέ μου φίλε

Κι ίσως κανείς δε σε προσμένει να γυρίσεις
μα εγώ νιώθω τους χτύπους της καρδιάς σου
κι ένα άνθος φυτρωμένο στην ώριμη, πικραμένη σου μνήμη

Κάποιο τρένο, τη νύχτα, σφυρίζοντας,
ή ένα πλοίο, μακρινό κι απροσδόκητο
θα σε φέρει μαζί με τη νιότη μας
και τα όνειρά μας

Κι ίσως τίποτα, αλήθεια, δεν ξέχασες
μα ο γυρισμός πάντα αξίζει περισσότερο
από κάθε μου αγάπη κι αγάπη σου
παλιέ μου φίλε

inviata da Gian Piero Testa - 5/12/2010 - 12:22



Lingua: Italiano

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
QUANDO UNA PRIMAVERA

Quando una primavera sorriderà
ti metterai un vestito nuovo
e mi verrai a stringere le mani
vecchio amico mio

E forse nessuno aspetta il tuo ritorno,
ma io sento i battiti del tuo cuore
e che un fiore è sbocciato nella tua matura, dolente memoria.

Un treno, fischiando nella notte,
oppure una nave venuta di lontano e inattesa,
ti porterà, accompagnato dalla nostra gioventù
e dai nostri sogni.

E forse nulla, davvero, hai dimenticato,
ma il ritorno vale sempre di più
di qualsiasi amore mio, di qualsiasi amore tuo
vecchio amico mio.

inviata da Gian Piero Testa - 5/12/2010 - 12:43


Volevo integrare in italiano la biografia di Anaghnostakis, che partendo dal link appare solo in greco, ma non ci sono riuscito.
La mando da qui: poi qualcuno (chissà chi?) provveda:

Manolis Anaghnostakis (Μανόλης Αναγνωστάκης) nacque a Salonicco il 9 marzo 1925. Compì studi di medicina. Durante l'occupazione militò nell' EΠON (Ενιαία Πανελλαδική Οργάνωση Νέων/ EPON: Organizzazione Unitaria Panellenica dei Giovani). Nel biennio 1943-44 fu capo-redattore del periodico Xekìnima, organo del circolo culturale dell'Università di Salonicco. Nel periodo della guerra civile esercitò un'intensa attività nel movimento degli studenti, a causa della quale fu imprigionato nel 1948 e condannato a morte dal tribunale militare speciale. Uscì di prigione grazie all'amnistia generale del 1951.
Nel periodo 1955-56 si specializzò in radiologia a Vienna ed esercitò la professione dapprima a Salonicco e poi, dal 1978, ad Atene.
Pubblicò i suoi primi testi (poesie e articoli di critica) nel 1942 sulla rivista Pireikà Gràmmata) e più tardi sul citato periodico Xekìnima. Dal 1959 al 1961 fu editore della rivista bimestrale Kritikì, e negli anni Settanta fece parte di alcuni gruppi editoriali e della rivista Sinéhia.
Nel 1971, poeta ormai ben noto e con all'attivo una novantina di componimenti poetici, decise di abbandonare la poesia."«Στο αλλοιωμένο τοπίο της εποχής μας δεν θα ξαναγράψω», dichiarò (nel paesaggio degradato della nostra epoca non scriverò più) e spiegò: «το έργο μου το ολοκλήρωσα. Επιλέγω τη σιωπή» (la mia opera l'ho completata. Scelgo il silenzio). Era anche convinto che la poesia fosse un'arte dei giovani, e che i poeti vecchi affinano la tecnica, ma non hanno più l'entusiasmo e le illusioni. « Γίνεσαι τεχνίτης, αλλά ένα ποίημα δεν χρειάζεται να είναι τέλειο για να είναι καλό» (Ti trasformi in un tecnico, ma una poesia non ha bisogno di essere perfetta per essere buona).
Nel 1986 ricevette il Premio Statale di Poesia, mentre nel 1997 fu insignito della laurea h.c. dell'Università di Salonicco.
Compositori come Mikis Theodorakis, Thanos Mikroutsikos e Mihalis Grigorìou hanno musicato diverse sue poesie, mentre sue opere sono state tradotte in inglese, francese, tedesco e italiano.
Anaghnostakis morì nel 2005.
Era originario del villaggio Roustika di Rethimno, dove si conserva la casa paterna.
1) Opere di poesia:
Τα Ποιήματα (1941-1971) contiene le raccolte poetiche già pubblicate separatamente dal 1945 al 1956: Εποχές, del 1945, Εποχές 2, del 1948, Παρενθέσεις, del 1956, Εποχές 3, del 1956, Η Συνέχεια 2, del 1956; e quelle prodotte tra il 1956 e il 1971: Η Συνέχεια 3, Ο στόχος, Θεσσαλονίκη.
Prima edizione privata del 1971 e poi ripubblicate da: Πλειάς, Αθήνα 1976·; Στιγμή, Αθήνα 1985; Νεφέλη Αθήνα, 2000.
Una scelta di liriche curata dallo stesso M.A.:
Η χαμηλή φωνή: Τα λυρικά μιας περασμένης εποχής στους παλιούς ρυθμούς - μία προσωπική ανθολογία του Μανόλη Αναγνωστάκη, Αθήνα, Νεφέλη, 1990,
2) Articoli e scritti critici:
Αντιδογματικά: Άρθρα και σημειώματα (1946-1977), Πλειάς, Αθήνα, 1978· Στιγμή, Αθήνα, 1985,
Το περιθώριο '68-69, Πλειάς, Αθήνα, 1979· Στιγμή, Αθήνα, 1985;· Νεφέλη, Αθήνα, 2000.
In musica:
Μίκης Θεοδωράκης, Αρκαδία 8 («Μιλώ», «Χάρης»), 1974
Μίκης Θεοδωράκης, Μπαλάντες", 1975, επανέκδοση 2004
Μιχάλης Γρηγορίου, Η αγάπη είναι ο φόβος, 1980
Liriche recitate di M.A. recitate dall'autore:
Ο Μανώλης Αναγνωστάκης διαβάζει Αναγνωστάκη, σειρά Διόνυσος – Ελληνικά Ποιήματα, 1977
(informazioni tratte da Wikipedia in greco e da: http://www.sansimera.gr/biographies/174 - a cura di gpt).

Gian Piero Testa - 5/12/2010 - 22:14



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