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Centomila sbarre (Canzone per Enrico Signori)

Riccardo Venturi
Lingua: Italiano



Non c'è neppure un'ombra, non c'è nemmeno il sole,
Son spettri che si muovono per mezzo di parole.
Per mezzo di parole che sembrano una stella
Rinchiusa dentro i muri d'una schifosa cella.

È entrato piano, zitto, come san fare i ladri
In quest'abitazione, quaranta metri quadri.
Ma non rubava nulla, ma dava sguardi e forte
Pur fermo dava calci, e li dava alla morte.

Enrico, ti rivedo col cane e con le chiavi
E ti rivedo sempre con tutto quel che davi,
C'eran duemila miglia di vita ancor da fare,
E centomila sbarre ancora da segare.

Ti conoscevo poco, ti conoscevo tanto,
Di quel tanto che basta per nascere un rimpianto.
E c'era tanta gente per strada in quella sera,
Era gente che lotta, era gente che spera.

E quattro metri quadri non chiudono la vita,
Non la chiude una bara neppure se è finita.
E non la chiude niente se è stata amore e lotta,
Se è stata un faro che ci guida nella rotta.

Enrico, ti rivedo col cane e con le chiavi
E ti rivedo sempre con tutto quel che davi,
Ci son duemila miglia di vita ancor da fare,
E centomila sbarre ancora da segare.


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