Lingua   

Tzigano della badante

Andrea Epifani
Lingua: Italiano



Io avere in tasca laurea in psicologia
Aver lasciato a mio paese figlia mia
Che ora studiare pure lei
Io lasciato a mio paese marito ubriacone
Venuta qui e suonato subito a portone
E mio padrone aperto me
Consolare passeggiare accudire ridere lavare e non pensare a me
Evitare mano di padrone su mio culo o su mie tette
No, non facile per me che sono qua
Con mio lavoro fatto di ventiquattrore
E io poter ricaricare mio motore
Tre ore la domenica
Non potere più parlare e ridere a comando
Tirare avanti le giornate mie pensando
A quando dietro tornerò
Non avere tempo più nemmeno per andare da dottore a farmi visitare
Dopo quattro anni mia famiglia non è più quella di mio paese
E neanche questa qua così da un po’
Dormire meno essere triste troppo spesso
Chiudermi a chiave con mie lacrime nel cesso
Prima di uscire io asciugare
Poi avere voglia di affogare nella vodka
Avere voglia di sentire un po’ di polka
E immaginare di ballare
Tu vedere mio padrone com’è bello mio paese ora chissà come sarà
Tu vedere mio padrone com’è bella mia bambina
Io se vuoi mostrare la sua foto eccola qua
Capelli d’oro proprio come mamma sua
Ma quale mamma lascia figli e scappa via
Per i denari che non ha?
Consolare passeggiare accudire ridere lavare e non pensare a me
Evitare mano di padrone su mio culo o su mie tette
No, non facile per me che sono qua
Avere come un grande peso nella testa
E non poter badare bene più me stessa
E cerco chi badare me
Io avere come grande peso nella testa
E non poter badare bene più a me stessa
E allora chi badare me?


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