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Don't Take Your Guns To Town

Johnny Cash
Language: English

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(Johnny Cash)
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Johnny Cash e June Carter.
Johnny Cash e June Carter.


Una vecchia ballata tradizionale americana che il grande Johnny Cash cantava ai raduni contro la guerra nel Vietnam. Come spesso accade, canzoni anche non propriamente "contro la guerra", lo sono divenute pienamente come simboli.
A young cowboy named Billy Joe grew restless on the farm,
a boy so filled with wanderlust who really meant no harm.
He changed his clothes and shined his boots
and combed his dark hair down.
But his mother cried as he walked along :

“Don`t take your guns to town, son,
leave your guns at home, Bill.
Don`t take your guns to town.“

He laughed and kissed his mum and said, “Your Billy Joe`s a man.
I can shoot as quick and straight as anybody can.
But I wouldn`t shoot without a cause, I`d gun nobody down.
But she cried again as he rode away:

“Don`t take your guns to town, son,
leave your guns at home, Bill.
Don`t take your guns to town.“

He sang a song as on he rode, his guns hung at his hips.
He rode into a cattle town, a smile upon his lips.
He stopped and walked into a bar and laid his money down,
and his mother`s words echoed again.:

“Don`t take your guns to town, son,
leave your guns at home, Bill.
Don`t take your guns to town.“

He drank his first strong liquor then to calm his shaking hand,
and tried to tell himself at last he had become a man.
A dusty cowboy got his sight, began to laugh him down,
and he heard again his mother`s words:

“Don`t take your guns to town, son,
leave your guns at home, Bill.
Don`t take your guns to town.“

Now Bill was raged, then Billy Joe reached for his gun to draw,
but the stranger drew his gun and fired before he even saw.
As Billy Joe fell to the floor the crowd all gathered round,
and wondered at his final words :

“Don`t take your guns to town, son,
leave your guns at home, Bill.
Don`t take your guns to town.“

Contributed by Riccardo Venturi - 2005/8/27 - 01:45




Language: Italian (Toscano Livornese)

Il secondo Johnny Cash in livornese della storia!
(Forse un pochino dissacrante, ma secondo me da lassù J.C. approva)
by R.V., 22 giugno 2006
‘UN CIANDÀ ARMATO GIÙ ‘N CITTÀ, BILLIGIO'

Un bimbetto di ‘aubòi veniva su cor pallètio in fattoria,
Dé s’era ‘n bimbo ‘e voleva viaggià…però senza fà der male !
Si ripicchiò tutto e si mise a lucidà’ gli stivali
E a lisciassi ir pelo tutto bello scuro.
Però su’ mà ni berciò quando partiva :

"Dé bimbo, ‘un ciandà armato giù ‘n città,
quer budello di pistole làscial’a casa!
‘Un ciandà armato giù ‘n città."

Ma lulì si mis’a rìde, ni dette un bacino a su’ mà e ‘ni disse:
"Dé, so’ un òmo e so sparà preciso e veloce ‘ome tutti.
Però ‘un voglio sparà senza ragione, ‘un voglio ammazzà nessuno.
Ma su’ mà ‘ni riberciò quando prese ir via ‘or cavallo:

"Dé bimbo, ‘un ciandà armato giù ‘n città,
quer budello di pistole làscial’a casa!
‘Un ciandà armato giù ‘n città."

E a cavallo ‘antava ‘na ‘anzone ‘olle pistole a’ fianchi,
E arrivò a ‘na città di bovari, cor sorriso ‘n bocca.
Si fermò, entrò ner salùn e posò ‘’vaini sur bancone,
Però risentiva ancora i berci di su’ mà:

"Dé bimbo, ‘un ciandà armato giù ‘n città,
quer budello di pistole làscial’a casa!
‘Un ciandà armato giù ‘n città."

A forza di uìschi si ‘armò la mano ‘e ni faceva giàomo,
E provò a dissi ‘e alla fine era doventato un òmo.
Ma un caubòi ‘mporverato lo ‘vardò e si mise a pigliallo pe’r culo
E lui risentiva ancora i berci di su’ mà:

"Dé bimbo, ‘un ciandà armato giù ‘n città,
quer budello di pistole làscial’a casa!
‘Un ciandà armato giù ‘n città."

Caubòia dé s’era incazzato! Billigiò tirò fòra ir pistolone
Ma quell’àrtro tirò fòra ‘r zuo e lo fece secco.
Billigiò cascò stecchito e la gente ‘ni si fece ‘ntorno
Però ‘un capiva: "Ma cazzo dice ‘sta fava?"

"Dé bimbo, ‘un ciandà armato giù ‘n città,
quer budello di pistole làscial’a casa!
‘Un ciandà armato giù ‘n città."

2006/6/22 - 12:47




Languages: Polish, English

Versione polacca di Maciej Maleńczuk
Dall'album "Psychodancing" [2012]
Młody kowboj Billy Joe,
na farmie rósł ja dąb
Starą matkę kochał swą,
w strzelaniu ćwiczył dłoń
Aż przyszedł dzień, gdy przypiął pas
I włos przyczesał swój,
a matka płacząc rzecze mu:

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Matko droga, nie martw się,
co może grozić mi?
Nikt nie strzela lepiej niż
twój kochany syn
Bez powodu nigdy wszak
za broń nie chwycę swą
Lecz ona tknięta myślą złą

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Ruszył Billy w drogę swą
na biodrze dynda kolt
Piękny jak poranek on
i piękny jego koń
Do baru wszedł jak młody Bóg
i pieniądz dał na stół
Nie wspomniał Billy matki słów

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Swój pierwszy mocny wypił drink,
bo dłonie drżały mu
Wszystkim w koło wskazał tym,
że jest dorosły już
Wtem zakurzony chudy ćwok
roześmiał mu się w twarz
A słowa matki brzmiały wszak

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Billy wściekł się, Billy Joe
po spluwę sięgnął w mig
Lecz tamten zrobił szybciej to
i dziurę zrobił w nim
Tak Billy Joe na deski padł
i gęstniał w koło tłum
Zapomniał Billy matki słów

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Don't take your guns to town son
Leave your guns at home Bill
Don't take your guns to town

Contributed by Krzysiek Wrona - 2013/8/20 - 21:13


"Breve storia degli Stati Uniti d'America", animazione che compare nel film di Michael Moore "Bowling for Columbine" (2002):

Alessandro - 2008/10/8 - 12:07


Il Far West di Obama

Alle stelle le vendite di armi negli Stati Uniti

di Eva Milan per Peacereporter

Fino al mese scorso il Signor Phil Garbato era uno dei tanti commercianti messo a dura prova dalla crisi economica che da mesi attanaglia gli Stati Uniti. Gli affari andavano male e il negozio ha avuto pochissimi clienti per tutta l'estate. In pochi giorni la situazione si è ribaltata, gli scaffali sono rimasti vuoti, e ora il Signor Garbato si trova a dover riempire nuovamente i suoi scaffali affrettandosi a tranquillizzare le file di clienti.

Il Garbato Custom Firearms è un piccolo negozio di armi nel cuore di Tucson, Arizona. Già nei giorni precedenti l'elezione di Obama aveva visto aumentare la clientela e la vendita di fucili d'assalto. Il giorno seguente la vittoria di Obama la richiesta di armi semi-automatiche è triplicata, fino ad aumentare di dieci volte in pochi giorni. Anche le munizioni sono andate a ruba.

"Sin dal giorno dell'elezione la gente ha iniziato ad affollare il negozio, è scoppiato il panico", racconta Garbato. "La maggior parte dei clienti dice di temere una rivolta dei neri..."

Vicino Huston, Texas, il proprietario di un altro negozio di armi racconta una storia molto simile. Nel suo negozio di Forth Worth i clienti si sono scatenati a caccia di armi semiautomatiche e munizioni, prendendo d'assalto gli scaffali. Non aveva mai visto aumentare le vendite in modo così repentino dal dopo 11 settembre. "La gente teme che con la recessione aumenti la criminalità e ha paura che Obama gli toglierà il diritto di difendersi", racconta.

Sebbene non esistano ancora stime ufficiali sull'aumento di vendite di armi nel post-Obama-day, situazioni simili in questi giorni vengono riportate dai proprietari dei negozi di armi in Colorado, Arkansas, California e un po' in tutto il paese. La causa più probabile di questa mobilitazione sarebbe da attribuire al sostegno di Obama al divieto di vendita dei fucili d'assalto e armi semiautomatiche. Tale divieto è rimasto in vigore negli Stati Uniti dal 1994 al 2004, e il timore è che tale divieto possa essere ristabilito dalla nuova amministrazione. Sarebbero anche insistenti i racconti di paure diffuse sullo scoppio di disordini e violenze nel paese dovuti alla recessione e ad un possibile conflitto razziale.

Non tutti i possessori di armi concordano con queste drammatiche previsioni, ad esempio i membri dell'associazione Gun Owners For Obama, un gruppo che ha sostenuto Obama nella convinzione che il nuovo presidente non rappresenti alcun pericolo per il diritto di possedere armi sancito dal secondo emendamento. In effetti, durante un comizio elettorale tenuto in Ohio nell'ottobre scorso, Obama ha rassicurato gli elettori promettendo che in caso di vittoria non avrebbe tolto al popolo americano il diritto di vendere, acquistare e possedere armi. Ma durante la campagna elettorale Obama avrebbe anche dichiarato più volte di sostenere una politica di "buon senso" sulle armi, in linea con la posizione sostenuta durante il suo incarico da senatore dell'Illinois.

Su queste passate politiche la National Rifle Association ha basato tutta la sua campagna anti-Obama, descrivendolo come il Presidente più avverso alle armi che gli Stati Uniti avrebbero mai avuto, scatenando le paure recondite nel cuore dell'america bianca più conservatrice.
Paradossalmente, come primo risultato l'elezione di Obama sembra aver favorito almeno per ora proprio quel mercato dei fucili d'assalto a cui il neo presidente è tanto avverso.

17/11/2008

Alessandro - 2008/12/5 - 13:41



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