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Operation Visit Myanmar

Peter Hicks
Language: English


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Testo di / Lyrics by Peter Hicks
Musica di / Music by Geoff Francis

The brutal and murderous military regime in Burma is one of the worst in the world. How sad it is to see Australia's own Bob Hawke taking blood money to go in to bat for them...

http://coranet.radicalparty.org/pressr...;par=13451
(Dall' "Unità" - 19/06/2005)

San Suu Kyi, una donna sola contro il regime birmano
19/06/2005 | L'Unità | BURMA |
Seth Mydans
La leader dell'opposizione agli arresti domiciliari compie 60 anni. Si moltiplicano gli appelli per la sua liberazione

Diciassette anni fa quando i birmani si riversarono in massa per le strade per protestare contro la dittatura militare, una donna dotata di una compostezza quasi spiazzante si rivolse alla folla presso la grande pagoda dorata di Shwedagon. All'epoca nessuno si rese conto che si trattava di un gesto di martirio. La donna, Aung San Suu Kyi, era in visita dall'Inghilterra per assistere la madre malata quando, nell'agosto 1988, le proteste a favore della democrazia dilagarono in tutto il Paese a dispetto della brutale reazione militare che fece migliaia di vittime. Le manifestazioni di protesta spontanee e prive di leader furono soffocate poco dopo il pubblico discorso di Aung San Suu Kyi. Ma nei mesi che seguirono lei, grazie ad una combinazione di carisma e capacità personali, finì per porsi alla testa di quello che è stato, nel corso degli anni, uno sterile, ma tenace movimento di opposizione contro i capi militari del Paese. Oggi Aung San Suu Kyi festeggia il sessantesimo compleanno agli arresti domiciliari dove ha trascorso gran parte degli ultimi anni in una casa sempre più malridotta, tagliata fuori da ogni contatto al di fuori della sua abitazione infestata dalle erbacce a Yangon, capitale della Birmania. Il suo compleanno è diventata l'occasione per nuove proteste internazionali contro una serie di governi militari che da oltre 40 anni governano con la paura incarcerando gli oppositori, mandando in rovina l'economia del Paese e accanendosi contro le minoranze etniche. In quanto figlia dell'eroe fondatore del Paese, U Aung San, Aung San Suu Kyi aveva una presa quasi mistica sulla gente ansiosa di riconquistare la libertà e il rispetto per se stessa. Con la sua dignità, il suo sacrificio e la sua perseveranza ha finito per diventare una leggenda. Appelli per la liberazione di Aung San Suu Kyi sono arrivati negli ultimi giorni da ogni parte del mondo, compresi gli Stati Uniti e il Segretario generale dell'Onu Kofi Annan. «E’ diventata l'unica leader riconosciuta dai birmani dopo la morte di suo padre nel 1947», dice Josef Silverstein, esperto della Birmania presso la Rutgers University. «Aggiungerei che ha emulato tutto ciò per cui sì è battuto suo padre, cioè il diritto del popolo all'auto-governo e il diritto ad un Paese libero e democratico» . Gli Stati Uniti, l'Unione Europea e diversi altri Paesi hanno reagito alla repressione in Birmania con le sanzioni economiche che hanno influito ben poco sul regime. I giganti che confinano con la Birmania, Cina e India, e diversi altri paesi asiatici hanno sempre fatto in modo di garantire alla Birmania la sopravvivenza. Ma l'opposizione occidentale sta oggi esercitando una notevole pressione sulla giunta che sì accinge l'anno prossimo ad assumere la guida temporanea, prevista a rotazione, dell'Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico, un gruppo politico ed economico che conta 10 Paesi. Gli Stati Uniti ed altre nazioni hanno detto che boicotteranno l'incontro annuale al quale sono invitati se tale incontro si terrà in Birmania. I vicini regionali, con la prospettiva di una situazione di estremo disagio, stanno cominciando a premere sulla giunta affinché salti il turno alla presidenza dell'associazione regionale a meno di liberare Aung San Suu Kyi e porre rimedio alla imbarazzante situazione in materia di diritti umani. Nell'arco degli anni, mentre la repressione in Birmania continuava, i critici se la sono presa con quella che definiscono la testardaggine e l'intransigenza di Aung San Suu Kyi. «La sua testardaggine è la sua forza», dice Silverstein. Questa donna non si piegherà e non si spezzerà». L'opposizione democratica contro il regime militare in Birmania è sempre più impersonata da una donna sola e decisa.



You can step on board a jumbo jet, you'll be there in a few short hours.
You're assured a friendly welcome, a smiling face, a bunch of flowers.
Don't worry about the soldiers with their machine guns everywhere,
It's for your own security the SLORC has placed them there.

Yes, it's the perfect place to visit for the perfect holiday,
Operation Visit Myanmar's been organised that way.

You can take a train first-class from Rangoon up to Mandalay,
There's no better service anywhere than the Myanmar railway,
It was built for your convenience by a hundred thousand slaves,
Please whisper as you travel so you don't disturb their graves.

Yes, it's the perfect place to visit...

You're guaranteed accommodation luxurious in every way,
The "volunteers" who built it gave their labour without pay,
And the boy who takes your baggage will do anything you please,
The generals own the hotels and they understand your needs.

Yes, it's the perfect place to visit...

If you step outside your tour bus, be sure your walk is brisk.
Don't stop and talk to any one or you'll put their life at risk.
You must take in the man-made lakes, they're a wondrous sight, it's said,
If you visit them at sunset, the waters turn blood red.

Yes, it's the perfect place to visit...

You can step back on your jumbo jet, you'll be home before you know,
With your souvenirs and your duty frees and your holiday videos.
Check your Visa statement carefully, it lists everything you bought,
You might think you got good value - but it cost more than you thought.

Yes, it's the perfect place to visit...

Yes, it's the perfect place to visit...

Contributed by Riccardo Venturi - 2005/8/4 - 12:55



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