Bruce DickinsonDa Wikipedia, l'enciclopedia libera

Paul Bruce Dickinson (Worksop - Nottinghamshire - Regno Unito, 7 agosto 1958) è un cantante inglese.
È inoltre chitarrista, conduttore radiofonico, pilota aeronautico, scrittore, Sceneggiatore e schermidore.
Divenuto celebre come voce degli Iron Maiden, Dickinson è generalmente considerato uno dei cantanti più rappresentativi e dotati del genere heavy metal ed è considerato un'inlfuenza per svariati cantanti come Andi Deris (Helloween), Timo Kotipelto (Stratovarius) ed Andre Matos (ex Angra). Le doti principalmente riconosciutegli sono l'espressività, la potenza e l'estensione vocale. Ha due lauree (in storia e in letteratura).
Nonostante sia anche chitarrista, Dickinson non ha mai usato lo strumento durante i concerti. Unica eccezione fu per il brano Revelation durante il World Slavery Tour del 1985 con gli Iron Maiden, in cui egli usò la chitarra come arpeggio di rinforzo agli assolo di Adrian Smith e Dave Murray.

Carriera

Prima degli Iron Maiden

La leggenda vuole che Dickinson abbia scoperto le proprie doti vocali per caso, mentre con un amico cercava di imparare a memoria Let It Be dei Beatles. Prima di entrare negli Iron Maiden fece parte di diversi gruppi, fra i quali gli Styx da non confondersi con l'omonima Band americana, gli Speed e gli Shots, per poi passare ai Samson di Paul Samson e Thunderstick, usando, con questi ultimi, lo pseudonimo di Bruce Bruce. Fu in questo periodo che Dickinson ricevette in nomignolo di Air Raid Siren (sirena degli attacchi aerei) a causa dei toni acutissimi che riusciva a raggiungere mantenendo al contempo una grande potenza di suono (durante un'esibizione, si dice, un suo acuto incrinò un lampadario di cristallo).
Con i Samson Dickinson entrò gradualmente in conflitto per via del loro forte uso di stupefacenti. All'ultimo concerto con i Samson (tenutosi a Reading Festival del 1981) Dickinson conobbe Steve Harris e Rod Smallwood, rispettivamente bassista e manager degli Iron Maiden, in cerca di un cantante per sostituire Paul Di'Anno, alle prese con seri problemi di intossicazione da alcool, tabacco e droghe.

Gli Iron Maiden

Così nel 1981 Bruce Dickinson entra nei Maiden (debuttando al Palazzetto dello Sport di Bologna, il 26 ottobre 1981, con la canzone Remember Tomorrow) e sulle sue spalle viene caricata la pesante eredità del precedente cantante Paul Di'Anno. Ora tutti sono pronti a seppellire la band ed a crocifiggere il nuovo singer ma quando nel 1982 esce The Number of the Beast anche il critico più malevolo è costretto ad ammettere che Dickinson non ha nulla da invidiare a nessuno e che i Maiden possono esistere anche senza la carica di Di Anno. Il disco arriva facilmente sulle vette delle classifiche di mezzo mondo e i Maiden sono imprevedibilmente diventati delle rock star. Nel 1983 il gruppo da alle stampe l'ottimo Piece of Mind, non ai livelli del suo illustrissimo predecessore ma che risulta comunque essere un lavoro di ottima fattura, velato di progressive e dotato di un songwriting per niente supeficiale. Dickinson da parte sua scrive uno dei migliori brani dell'album: Revelations.
Nel 1984 i Maiden decidono di tornare ad un heavy metal più ortodosso e partoriscono un altro potentissimo album: Powerslave; Bruce fa valere la sua laurea in storia scrivendo la title track ambientata nell'antico Egitto, scrivendo anche la bella Flash of the Blade e 2 Minutes to Midnight in collaborazione con Adrian Smith il chitarrista.
Un anno dopo la pubblicazione di Powerslave, esce Live After Death, uno tra i più grandi live album di ogni tempo in cui Dickinson sfoggia una prestazione eccellente che non ha nulla da invidiare al Gillan del Made in Japan.
Dopo questo album però Bruce pare stanco e non scrive nemmeno una canzone di Somewhere in Time (1986), album che conferma i Maiden leader del filone del rock duro ma che sostanzialmente non aggiunge nulla al gruppo, a parte l'uso per la prima volta da parte del gruppo dell'elettronica, sotto forma di synth-guitars. Dopo due anni di pausa esce Seventh Son of a Seventh Son, un concept album: la storia, scritta proprio da Dickinson, rappresenta uno dei più alti momenti creativi degli Iron Maiden. Le tastiere e i synth si fondono con la musica del gruppo e Dickinson mette in mostra la sua voce potente e celebrativa, dando il meglio di se' nella title track.

La carriera solista

Un instant shot di Bruce.L'inquietudine di Bruce lo porta a prendere le distanze dal sound epico del gruppo e a proporre una virata netta verso il più convenzionale rock 'n' roll: così il singer contatta Janick Gers ed incide nel 1989 il brano Bring Your Daughter.. To The Slaughter per la colonna sonora del film Nightmare 5 e l'anno successivo l'album solista Tattooed Millionaire, che riscuote apprezzamenti dalla critica e buone vendite. Il nuovo album dei Maiden pubblicato cinque mesi dopo, con Gers al posto del dimissionario Adrian Smith, è proprio una sorta di compromesso tra il nuovo spirito di Dickinson e l'anima epicheggiante del gruppo: No Prayer For the Dying porta comunque il gruppo nelle classifiche ma non viene apprezzato dai fan storici della band che non gradiscono il cambiamento di stile. Si salva solo Bring Your Daughter..... che Bruce non ha potuto inserire nel suo album solista ma che diventa n° 1 nella classifica inglese quando viene pubblicata come singolo degli Iron Maiden. Due anni dopo Dickinson parla in chiari termini del suo abbandono al mondo dei Maiden ma prima deve prestare la voce e, ogni tanto, la sua vena creativa al nuovo lavoro della vergine di ferro: il disco è Fear of the Dark, album buono con picchi quali la title track, Afraid To Shoot Strangers e la veloce Be Quick or Be Dead ma l'insoddisfazione di Bruce trapela in qualche modo e i critici più attenti gli contestano la sua prestazione mediocre in alcuni brani. Al termine del tour, Dickinson è intenzionato a lasciar perdere il mondo della musica e si dedica alla sua terza passione (dopo la musica e la scherma): il volo. Diventa pilota di linea e per qualche tempo esercita la professione a tempo pieno.
Bisognerà attendere il 1994 perché un concerto dei Tribe of Gypsies lo convinca a tornare sulle scene: ingaggia il chitarrista Roy Z e la sua band e con loro scrive e pubblica il buon Balls to Picasso che purtroppo sortisce deludenti risultati al botteghino, pur portando con sé due ottimi brani quali la ballad Tears of the Dragon e Laughing In the Hiding Bush. L'album manca di uno stile ben definito e alterna brani tipicamente metal come l'opener Cyclops a tentativi di intrusioni Jazz in Change of Hearts o Rap in Sacred Cowboys. Risulta evidente che Dickinson non ha ancora le idee chiare su come indirizzare la sua carriera solista e lo dimostra l'album successivo Skunkworks del 1995, disco rock psichedelico fortemente influenzato dal grunge e dal funk rock. Nelle intenzioni di Dickinson, l'album nasce non come lavoro solista ma come progetto di una band omonima ma, nonostante la presenza di brani di buon livello come Back from the Edge, Inertia, Solar Confinment e Innerspace, l'album non vende ed i fans del cantante, troppo affezionati alle sue performance con gli Iron Maiden, non apprezzano il nuovo cambio di stile.
A questo punto, Bruce richiama Roy Z e ritrova anche Adrian Smith: con loro ritorna a sfornare musica tipicamente metal ed il risultato é Accident of Birth del (1997), album ottimo che venderà il doppio del contemporaneo lavoro degli Iron Maiden, il non indimenticabile Virtual XI. Si torna ad un heavy rock anni '80 con un sound aggressivo e i testi cupi ma non superficiali. Il successo di pubblico e critica è tale che appena un anno dopo esce The Chemical Wedding, secondo lo stesso cantante il suo lavoro più ispirato. Il disco é una sorta di concept-album inspirato alla vita del pittore inglese William Blake, il sound é ancora più duro del precedente ed i brani sono tutti di ottima fattura.
Il lungimirante bassista degli Iron Maiden, Steve Harris, non potendo più ignorare le critiche mosse alla band a causa delle diverse carature tra Dickinson e il nuovo singer (Blaze Bayley fuoriuscito dai brutali Wolfsbane), gli propone la reunion. Dickinson dopo un netto rifiuto accetta la proposta, secondo alcuni con la segreta clausola del concomitante rientro dell'amico Smith (con il quale aveva già scritto molti pezzi dei Maiden). Una clausola che invece appare evidente è la prosecuzione indiscriminata (seppure ovviamente rallentata dagli impegni) della propria carriera solista. Prima del rientro, Dickinson pubblica un live antologico Scream for Me Brazil (1999) ed una raccolta di successi The Best of Bruce Dickinson (2001).
Nel 2005 il cantante esce a sorpresa con un nuovo album, Tyranny of Souls, nuovamente acclamato da pubblico e critica. Il nuovo lavoro, la cui unica pecca é quella di essere troppo breve, é stilisticamente distante dagli ultimi due lavori con gli Iron e vicino piuttosto a The Chemical Wedding. Ritroviamo Roy Z, alcuni nuovi membri dei Tribe of Gypsies e il tastierista italiano Maestro Mistheria.
Tra le caratteristiche che accomunano gli ultimi tre ottimi lavori in studio di Bruce Dickinson vi è l'ottima e imitatissima produzione di Roy Z, che proprio grazie a questi lavori ha ottenuto notevole lustro producendo fra gli altri anche quel Rob Halford del periodo solista nonché gli stessi Judas Priest della reunion. Molto caratterizzante si è rivelata la scelta di accordare le chitarre un semitono più in basso del normale. Per capire la portata di questi ultimi tre dischi, basti pensare che, per la quasi totalità dei fans, il lavoro solista di Dickinson si identifica completamente in questi lavori. Difficile stabilire dei brani trainanti in album tanto completi e sostenuti, ma probabilmente da Accident of Birth gli appassionati sceglierebbero Darkside of Aquarius (che la stampa di settore dell'epoca descrisse come "la miglior canzone che gli Iron Maiden avrebbero mai potuto scrivere, se solo Harris avesse dato carta bianca a Dickinson"), da The Chemical Wedding sceglierebbero Book of Thel e dall'ultimo Tyranny of Souls, Soul Intruders.

Reunion

Il disco della reunion si chiama Brave New World (2000) e fa tornare i Maiden lì dov'erano prima dell'addio di Bruce. Non si registrano più infatti le (ai tempi) continue discussioni fra i membri, e anche il sound a detta di molti diviene maggiormante maturo. È un successo. Dopo il live di reunion Rock in Rio (2002) (a detta di molti il miglior live dopo Live After Death, presenti oltre 250.000 persone), la vergine di ferro fa uscire quello che secondo alcuni è il miglior lavoro dai tempi di Seventh Son of a Seventh Son: Dance of Death (2003). Ad agosto 2006 esce A Matter of Life and Death album che riprende concetti stilistici alla vecchia maniera ma con enfasi e suoni metal classici. Cori e cavalcate si susseguono a non finire. L'album viene completamente proposto nel live di due giorni per tutto esaurito a Milano Datch Forum il 2 e 3 dicembre davanti ad un pubblico entusiasta e coinvolto. È mitico il momento (2 dicembre) in cui gli Iron Maiden, ma soprattutto Bruce Dickinson, si debbono fermare per ascoltare indifesi il coro e gli applausi inneggianti della platea. Naturalmente è da citare anche il momento (3 dicembre) in cui Dickinson è costretto a limitarsi a mimare le parole dell'introduzione di Fear Of The Dark, a causa del coro del pubblico sottostante.