Alibi

Antiwar songs by Alibi

“La baia del Re” degli Alibi è un disco che merita di essere ascoltato per diversi motivi. Innanzitutto bisogna riconoscere alla formazione di aver avuto il coraggio della controtendenza: in un periodo storico – musicale nel quale le cantine bresciane rigurgitavano prevalentemente distorsioni rock gli Alibi hanno saputo proporre una musica “leggera”, ben composta e ben suonata.
Un secondo pregio è senz’altro da ricercare nei testi. Gli Alibi hanno dimostrato come sia possibile conciliare impegno, denuncia, spessore e sonorità facili. Anche in questo caso a loro va riconosciuto il coraggio di essere andati contro tendenza e di averlo fatto proponendo validi argomenti di confronto. E’ significativo, a riguardo, notare come nessuno dei testi sia di fatto costruito su riferimenti scontati o facili, a dimostrazione del fatto che la scelta sia stata coerente e costante.
Menzione particolare merita l’energica “Da grande”, aperta da un azzeccato “a cappella”, un testo che riflette su come i sogni costruiti da bambini possano concretizzarsi o sbriciolarsi in relazione a cause ed eventi spesso imprevedibili. Interessante “Il pazzo”, ritratto romantico e realistico al tempo stesso del diverso. Brano di punta è senza dubbio la cronaca – denuncia di “Piazza Loggia”: “nelle scuole i nostri figli studieranno senza voglia un nome il nome di Piazza della Loggia e così sui nostri libri un altro nome fa la storia, un altro nome il nome di Piazza della Loggia”. Canzone notevole, per la sua capacità di creare tensione e pathos sulle note di una melodia apparentemente distratta. Per molto meno, altrove, si è gridato al miracolo. Brescia, nel ’90, preferì non farci caso.
Musiche e testi delle canzoni sono di Paolo Milzani e Marco Redaelli, rispettivamente bassista – voce e chitarrista della formazione. Del gruppo fanno parte anche il chitarrista Luca Baldo, il sassofonista Baron battaglia, il trombettista Cesare Cavazioni. Batteria e percussioni sono affidate a Flavio Redini. La band produsse solo questo unico album

PAOLO MILZANI – Basso e Voce
MARCO REDAELLI – Chitarra
LUCA BALDO – Chitarra
BARON BATTAGLIA – Sassofono
CESARE CAVAJONI – Tromba
FLAVIO REDINI – Batteria e percussioni