I musicanti del vento

Antiwar songs by I musicanti del vento
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E’ da poco più di due anni ormai che soffia il vento dei Musicanti per le piazze, un vento che nasce e prende forma nella bella e brutta “Terra di più giù”! La Calabria, culla di colori vivi e di colori spenti.
Il Rock, che si aggiunge ad un presentissimo e rielaborato substrato Etnico, che si intreccia con i caratterizzanti ed incalzanti ritmi Ska e Reggae, che si mescolano alle inconfondibili sfumature Blues e Jazz, che si appoggiano alle melodie tipiche del folk Irlandese. Il tutto tenuto insieme da un avvolgente fascia cantautorale! In poche parole: I Musicanti Del Vento. Un Ensemble di generi musicali che si fondono in un unico spettacolo estremamente dinamico, ma altrettanto attento a ciò che si racconta: al messaggio di cui si è portavoce!


La Band si aggrega nell’inverno del 2008 ed inizia da subito ad affermarsi tra le molte ed importanti piazze nelle quali si esibisce. Tra queste si ricordano Il Festival delle INVASIONI (CS) ospitante altri artisti quali Caparezza, Giuliano Palma e Solomon Burke il Festival delle TRAEDIZIONI (Orsara) ed altri numerosi festival e manifestazioni in Calabria.
Ma uno tra gli obiettivi imposti dal gruppo stesso è quello di oltrepassare le mura del suo territorio; questa voglia e ricerca di universalità nella musica ha portato la band ad ottenere importanti conferme anche a livello nazionale. Da annotare ci sono infatti la partecipazione alle fasi finali del MUSICULTURA FESTIVAL (Macerata) selezionati tra i 49 artisti su circa 600, la sesta posizione ottenuta al BIELLA FESTIVAL(Biella) tra i 120 gruppi partecipanti, 3° Classificati e Premio Miglior Performance alla 12° Edizione del Lennon Festival (Belpasso).


Per quanto riguarda la produzione discografica fa parte del bagaglio “Anime Deserte”, primo disco pubblicato nell’aprile del 2009. Disco ancora ben ancorato all’etnicità calabrese sia come arrangiamenti musicali sia come dimensione dei contenuti testuali. Già da questo primo disco però, è palese la volontà di contaminare musiche e testi di elementi comunicativi più universali per rendere più accessibile e visibile la cultura dei nostri luoghi al resto del mondo, volontà che matura fino a sfociare nella realizzazione del secondo disco: “L’ISOLA DEI BURATTINI”, una prospettiva ed una dimensione decisamente a carattere più nazionale!



Uno sguardo da occhio esterno (per quanto ciò sia possibile) sul mondo, su i suoi meccanismi assuefacenti ed indolori attraverso i quali ci si costringe la vita in una piatta favola già scritta!