Mino De Santis

Chansons contre la Guerre de Mino De Santis
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Mino De Santis è un narratore moderno di un territorio, di cui non nasconde, anzi, sottolinea vizi e virtù, contraddizioni e derive: un po' De André, un po' Gaber, un po' Paolo Conte. Lo sguardo austero e profondo da "masculazzu" cela una scrittura, a tratti sublime che il dialetto valorizza ulteriormente. Perché se c'è un merito indiscusso nell'opera del cantautore di Tuglie, è l'aver riconsegnato capacità espressiva ad una lingua vista come "minore", perché bistrattata proprio da chi la utilizza. Il dialetto in De Santis torna lingua nobile, cesellata nei versi di canzoni che diventano poesia pura, come accade in brani quali "Monti di Mola" o in un capolavoro assoluto (che testimonia come le lingue "altre" siano più universali di quanto si creda), "Crêuza de mä".