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L'insurrection de Florence

[2009]
Paroles et musique par Marco Valdo M.I.

« L'Insurrection de Florence » raconte la lutte du peuple florentin, pris en otage par les nazis et les fascistes, pour se sauver et sauver sa ville. L'affaire se passe en août 1944 et va durer presque tout le mois. Un matin, les Allemands ne seront plus là.
Marco Valdo M.I. avait déjà abordé cet épisode de la résistance à Florence avec Morto sul selciato, canzone leviane, venue tout droit des souvenirs de Carlo Levi, qui retour d'exil en France, continua clandestinement ses activités de résistance à Florence.
Certains ont voulu et d'autres veulent à nouveau faire disparaître jusqu'au souvenir des combats que le peuple italien dut mener pour chasser et les occupants allemands - l'armée nazie de Kesselring et leurs acolytes fascistes. Cette tentative d'occultation s'appelle révisionnisme. Lorsque non seulement on veut effacer l'histoire,... (continua)
Quartier par quartier
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/2/2009 - 22:05
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Тaмо дaлеко / Tamo daleko

La canzone e belissima, ogni volta che la sento mi viene da piangere.
susana 13/2/2009 - 19:52
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Armas vuelvanse a casa

Cuando camino
(continua)
inviata da federico 13/2/2009 - 11:32
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Brothers In Arms

Complimenti bellissimo sito. la canzone e le parole sono stupende. Ma sono tutte stupende quelle dei Dire Straits. Fate l'amore, non fate la guerra. Per questo ascoltate anche "Romeo & Juliet"
Luigi D'Onofrio 13/2/2009 - 09:12
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Il pazzo e la stella

1998 (2004)
Acqua e terra
C'erano più di mille stelle
(continua)
inviata da DonQuijote82 12/2/2009 - 23:39
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Ti regalerò una rosa

Visto che siamo vicini al Festival di Sanremo, ecco una canzone che lo ha vinto, senza essere per questo banale. Dall'album "Dall'altra parte del cancello" un'altra canzone che parla di follia e di Manicomi
Ti regalerò una rosa
(continua)
inviata da DonQuijote82 12/2/2009 - 23:37
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Io come voi

[2007]
Album :"Rasoi di seta, Giovanni Nuti canta Alda Merini"
Poesia di Alda Merini
A poem by Alda Merini
Musica e orchestrazione di Giovanni Nuti
Music and Orchestration by Giovanni Nuti

"Io come voi non sono stato ascoltato e ho visto le sbarre/del silenzio crescermi intorno e strapparmi i capelli/io come voi ho pianto, ho riso e ho sperato" "Io come voi sono stato sorpreso mentre rubavo la vita": comincia così questa bellissima poesia di Alda, che può essere idealmente dedicata a tutti coloro che sono reclusi nelle prigioni o nei manicomi. Quando l'ho musicata ne è uscito un brano molto intenso, che ho deciso di mettere all'ingresso del mio sito www.giovanninuti.com perché penso che nella vita ognuno di noi soffre per qualche ingiustizia, diventando suo malgrado un esperto nella "scienza del dolore dell'uomo".
Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita,
(continua)
inviata da adriana 12/2/2009 - 19:33
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Canzone per Alda Merini

[1999]
Album: Sogna, ragazzo sogna

Canzone per Alda Merini
Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
(continua)
inviata da adriana 12/2/2009 - 14:53
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Manicomi

[1995]
Testo e musica di Davide Bernasconi
[Davide Van De Sfroos]
Dall'album "Manicomi"
Ricordo una vita con donne e bottiglie,
(continua)
inviata da adriana 12/2/2009 - 14:27
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The End

Ehi, gente! La fine del mondo si avvicina!
E il responsabile è il nano malefico!
Alessandro 12/2/2009 - 13:02

Le Petit Chaperon Rouge et le Loup de Rome

Le Petit Chaperon Rouge et le Loup de Rome

Chanson française - Le Petit Chaperon Rouge et le Loup de Rome – Marco Valdo M.I. – 2009

La chanson du Petit Chaperon Rouge et du Loup de Rome se propose d'écouter des voix anciennes à propos de ce qui se vit aujourd'hui en Italie. Avec le passage du temps et de l'âge, l'histoire bégaye et semble vouloir se répéter, avec des nuances cependant; elle avance masquée ou disons que comme le Loup de Perrault, le Loup de Rome avance déguisé, tout sourire sur ses écrans. D'aucuns diront que l'affaire est une affaire d'Italie et qu'une chanson en français n'a rien à y faire.
Mais, dit Marco Valdo M.I., la belle affaire... Pour sonner le tocsin, il n'est pas de frontières. Et puis, c'est manquer de mémoire que de croire que ce qui opprime l'Italien sera sans incidences pour les autres demain. L'histoire bégaye peut-être, mais nous on se souvient. La... (continua)
Sonnons les cloches ! Rompons le silence !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/2/2009 - 12:38
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FBD (Fosforo Bianco Democratico)

[2008]
Dall’album “Tarlo Terzo”
Bruno Dorella: timpano, rullante
Giovanni Succi: chitarra acustica



“Si tratta del brillante episodio del bombardamento operato indiscriminatamente sulla città di Falluja, Iraq novembre 2004, condotto in nostro nome e in quello della democrazia. E abbiamo largamente utilizzato un’arma chimica di distruzione di massa (da noi stessi dichiarata illegale) che si chiama fosforo bianco (nome in codice Willy Pete) e che produce il brillante effetto di sciogliere i corpi composti di liquidi, tipo gli umani.
Lo abbiamo fatto per colpire alcuni terroristi barricati in quella città, sostenitori di un dittatore che noi stessi avevamo posto al potere per abbatterlo al momento opportuno ed impossessarci direttamente o indirettamente del controllo di una vasta regione strategica. Purtroppo questi balordi si erano nascosti proprio in città, quindi si è dovuto raderla... (continua)
Milioni di GB
(continua)
inviata da Alessandro 12/2/2009 - 09:08
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Massimiliano Larocca: La petite promenade du poète

Ricordando che Dino Campana finì i suoi giorni in un manicomio (precisamente quello di Castelpulci, presso Lastra a Signa, Firenze, nel 1932) inseriamo, con motivazione ma anche per omaggio al grande poeta di Marradi, questa canzone nel percorso sui Lager dei Matti - La guerra manicomiale pur mantenendola tra gli "Extra".
CCG/AWS Staff 12/2/2009 - 06:42
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Albatro

[2006]
Da "Delirio e castigo" (album autoprodotto)
Scritta da Davide Giromini
Luca Rapisarda: Voce, chitarra
Davide Giromini: Fisarmonica, cori
Michele Menconi: Violino
Matteo Procuranti: Clarinetto, cori
Gabriele D'Ascoli: Basso
Alessandra Daietti: Percussioni


"Ai veri artisti, che predicano nel deserto."
[Dal libretto dell'album]

Il tema di questa canzone è contenuto nell'introduzione recitata da Matteo Procuranti. Ricordiamo anche che nello stesso album, gli Apuamater, prima di Alessio Lega, hanno interpretato anche E qualcuno poi disse di Gianni Nebbiosi.
Insonni, bestemmiatori, sifilitici, omosessuali, dissipatori, alchimisti, libertini. Tutta una popolazione si trova ad un tratto, nella seconda metà del XVII secolo, rigettata al di là di una linea di separazione, e rinchiusa in asili che erano destinati a diventare, dopo un secolo o due, i campi chiusi della follia.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/2/2009 - 04:03
"I lager dei matti: la guerra manicomiale". Così si intitola il nuovo percorso che prende l'avvio dalla riproposizione di E ti chiamaron matta di Gianni Nebbiosi (1972), album recentemente reinciso da Alessio Lega.
Riccardo Venturi 12/2/2009 - 03:23
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Ballata dell'alcoolizzato

[1972]
E ti chiamaron Matta

Testo e musica di Gianni Nebbiosi
Lyrics and music by Gianni Nebbiosi
EP Dischi Del Sole - DS76
Riedizione di Alessio Lega e Rocco Marchi - 2008


E TI CHIAMARON MATTA


In un anno e più d'amore
Il numero d'appello
E qualcuno poi disse
Ti ricordi Nina
Ballata dell'alcoolizzato
Emigrato su in Germania


Non se ne trovano quasi, in rete, fotografie del professor Gianni Nebbiosi. È, adesso, uno stimato studioso di psicologia e frenologia a livello internazionale: basta digitare il suo nome su Google, e compaiono studi, interventi a seminari e congressi, testimonianze professionali. E anche la fotografia che qui presentiamo, che lo ritrae nel 2002, è stata presa ad un convegno internazionale tenutosi in Spagna. Digitare il suo nome su Google, dicevamo. In mezzo agli studi e agli interventi, compare però anche una cosa “strana”, a nome di Gianni Nebbiosi.... (continua)
Chissà
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 12/2/2009 - 02:56
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E qualcuno poi disse

[1972]
E ti chiamaron Matta

Testo e musica di Gianni Nebbiosi
Lyrics and music by Gianni Nebbiosi
EP Dischi Del Sole - DS76
Riedizione di Alessio Lega e Rocco Marchi - 2008
Incisa anche nel VIII volume di "Avanti Popolo", antologia della canzone popolare e di lotta italiana pubblicata nel 1995 dalla rivista "Avvenimenti"
Interpretata anche dagli Apuamater Indiesfolk nell'album "Delirio e Castigo" (2006)


E TI CHIAMARON MATTA


In un anno e più d'amore
Il numero d'appello
E qualcuno poi disse
Ti ricordi Nina
Ballata dell'alcoolizzato
Emigrato su in Germania


Non se ne trovano quasi, in rete, fotografie del professor Gianni Nebbiosi. È, adesso, uno stimato studioso di psicologia e frenologia a livello internazionale: basta digitare il suo nome su Google, e compaiono studi, interventi a seminari e congressi, testimonianze professionali. E anche la fotografia che qui presentiamo,... (continua)
Fu l'idea di vedere i tuoi occhi
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 12/2/2009 - 02:53
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Il numero d'appello

[1972]
E ti chiamaron Matta

Testo e musica di Gianni Nebbiosi
Lyrics and music by Gianni Nebbiosi
EP Dischi Del Sole - DS76
Riedizione di Alessio Lega e Rocco Marchi - 2008


E TI CHIAMARON MATTA


In un anno e più d'amore
Il numero d'appello
E qualcuno poi disse
Ti ricordi Nina
Ballata dell'alcoolizzato
Emigrato su in Germania


Non se ne trovano quasi, in rete, fotografie del professor Gianni Nebbiosi. È, adesso, uno stimato studioso di psicologia e frenologia a livello internazionale: basta digitare il suo nome su Google, e compaiono studi, interventi a seminari e congressi, testimonianze professionali. E anche la fotografia che qui presentiamo, che lo ritrae nel 2002, è stata presa ad un convegno internazionale tenutosi in Spagna. Digitare il suo nome su Google, dicevamo. In mezzo agli studi e agli interventi, compare però anche una cosa “strana”, a nome di Gianni Nebbiosi.... (continua)
Quando, nel cercare di farsi capire,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 12/2/2009 - 02:45
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In un anno e più d'amore

[1972]
E ti chiamaron Matta

Testo e musica di Gianni Nebbiosi
Lyrics and music by Gianni Nebbiosi
EP Dischi Del Sole - DS76
Riedizione di Alessio Lega e Rocco Marchi - 2008


E TI CHIAMARON MATTA


In un anno e più d'amore
Il numero d'appello
E qualcuno poi disse
Ti ricordi Nina
Ballata dell'alcoolizzato
Emigrato su in Germania


Non se ne trovano quasi, in rete, fotografie del professor Gianni Nebbiosi. È, adesso, uno stimato studioso di psicologia e frenologia a livello internazionale: basta digitare il suo nome su Google, e compaiono studi, interventi a seminari e congressi, testimonianze professionali. E anche la fotografia che qui presentiamo, che lo ritrae nel 2002, è stata presa ad un convegno internazionale tenutosi in Spagna. Digitare il suo nome su Google, dicevamo. In mezzo agli studi e agli interventi, compare però anche una cosa “strana”, a nome di Gianni Nebbiosi.... (continua)
In un anno e più d'amore
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 12/2/2009 - 02:07
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No “Dal Molin”

anonimo
Il gigante dai piedi d'argilla

10/02/2009 fonte: Presidio Permanente

[...] Il dispositivo messo in campo questa mattina dal Questore Sarlo ha dimostrato tutta la sua imponenza: un gigante militare fatto per intimidire, vietare, respingere, intimorire. Ma con i piedi d'argilla, perché legata a uno scenario di scontro creato dalla Questura e rifiutato dai cittadini [...]

Guarda il primo video sulla giornata di oggi
Stiamo preparando nuovi contributi filmati

Un centinaio tra carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa che avanzano lungo viale Dal Verme per centinaia di metri respingendo con spintoni, insulti, minacce e violenze manifestanti pacifici che arretrano; blindati e volanti schierati in ogni strada laterale nella zona limitrofa all'ingresso del Dal Molin per impedire ai vicentini di avvicinarsi; minacce d'arresto verso i cittadini che, pacificamente, si oppongono alla... (continua)
adriana 11/2/2009 - 18:55
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Corrado Guzzanti: Grande Raccordo Anulare

[2000]
Testo e musica di Corrado Guzzanti
Dalla trasmissione di Rai 3 "L'ottavo nano"

L'anno era il 2001, e nella trasmissione di rai 3 L'Ottavo Nano, condotta dalla contessa Serena Dandini de Sylva (non ci crederete, ma si chiama proprio così) accadeva una cosa strana, che ancora oggi, a distanza di anni, viene ricordata e -soprattutto- berciata a squarciagola. A determinati punti di quella trasmissione satirica, l'ideatore della stessa, Corrado Guzzanti, prorompeva in scena con un pianoforte semovente, travestito -anche vocalmente, e in modo perfetto- da Antonello Venditti e si metteva a cantare quanto segue, la vera e unica epopea toponomastica metropolitana di Roma e del suo Grande Raccordo Anulare. Su una melodia strappacore più vendittiana di quelle di Venditti, due innamorati si godono tutto il consueto ingorgo facendo l'amore e figli nelle soste, e raccontando tutte le uscite (o... (continua)
Vieni con me, amore, sur Grande Raccordo Anulare,
(continua)
inviata da Riccardo & Adriana 11/2/2009 - 17:57
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Beautiful That Way

Una risposta a Noa di Udi Aloni.
Dal blog Palestina Libera

Cara Achinoam Nini,

ho scelto di rispondere a te e non all'intera destra rabbiosa, perchè credo che il tradimento del campo della pace superi il danno causato dalla destra di migliaia di volte. La facilità con cui il campo della pace si accoda ai ruggiti di guerra ostacola la creazione di un significativo movimento che possa dare una vera resistenza all'occupazione.

Tu ruoti gli occhi, usi le tue parole d'amore al servizio dei tuo popolo conquistatore e chiedi ai Palestinesi di arrendersi con voce tenera. Tu dai ad Israele il ruolo di liberatore. Ad Israele - che, per oltre 60 anni, li ha occupati e umiliati. "Io so dove è il vostro cuore! E' proprio dove è il mio, con i miei figli, con la terra, con il cielo, con la musica, con la SPERANZA!" scrivi, ma Achinoam, noi abbiamo preso la loro terra e imprigionati nel ghetto chiamato... (continua)
CCG/AWS Staff 11/2/2009 - 03:43
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Malbrough s'en va-t-en guerre

anonimo
Alla luce dell’articolo che segue, propongo che la canzone Mambrú se fue a la guerra, insieme alla versione pure spagnola di Maria Elena Walsh, sia spostata qui.

“Mambron, Mambrù, Malbrouk, Malbrough: una canzone, mille canzoni.

di Enrico Lantelme, sulla rivista “la Beidana: cultura e storia nelle valli valdesi”, n.63, novembre 2008 – “Il francese attraverso il canto”.

Un esempio emblematico di una canzone popolare che sfugge a qualsiasi classificazione territoriale, linguistica e storica è la notissima (anche nel nostro repertorio valligiano) “Malbrough s’en-va-t’en guerre”. Spesso può accadere che testo e melodia di un canto tradizionale seguano strade diverse, dando origine a significative varianti: ma in questo caso si può ben dire che la realtà supera la fantasia, al punto che è praticamente impossibile seguirne le tracce nel corso dei secoli. Infatti queta ben nota melodia è cantata... (continua)
Alessandro 10/2/2009 - 14:27
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Tammurriata nera

Ciao,

Questa è una versione un po' libera, senza rime, e fatta in fretta. La lingua è il portoghese del Brasile, che è diverso dal portoghese europeo e non è un dialetto, così come l'American English non è un dialetto dell'inglese britannico.
Sono brasiliano, figlio di italiani della provincia di Salerno.

Saluti.
TAMBORADA PRETA
(continua)
inviata da Angelo 10/2/2009 - 12:12

Joseph est toujours là

Chanson française – Joseph est toujours là – Marco Valdo M.I. - 2009

(19 septembre 1943 - Suite en plusieurs tableaux.)

Joseph est toujours là est le résumé et la dernière étape, même si d'autres doivent encore venir s' y insérer, d'un cycle de chansons qui raconte l'histoire d'un jeune Italien qui déserta pour ne pas servir le fascisme; réfugié en France, il fut rendu par les pétainistes aux sbires du régime, emprisonné. Les étapes ultérieures de ce tour d'Italie un peu particulier se prolongent en Allemagne et racontent la suite de l'aventure qui se terminera à Dachau.
Comme on le découvrira ici, ces canzones racontent l'histoire d'un homme, aujourd'hui âgé de 88 ans, mais encore plein de vie, qui habite quelque part loin de l'Italie dans le Limbourg près de la frontière hollandaise, en pays flamand. Il s'appelle encore et toujours Joseph Porcu (en Italie, Giuseppe), il est né en Sardaigne... (continua)
César-Alexandre-Benito voulait guider le monde entier
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/2/2009 - 17:04
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Requiem For A Dying Song

Dal disco "Float" del 2008
There's a government whip cracked across your back
(continua)
inviata da DonQuijote82 8/2/2009 - 21:07
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Mis colegas

questa canzone parla della legalizzazione della marijuana!!
nn certo di guerra..
8/2/2009 - 21:03
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(No More) Paddy's Lament

tratto dal disco "Float" del 2008. Il titolo fa riferimento alla canzone Paddy's Lament (By the hush).
Wipe the blood from your lip
(continua)
inviata da DonQuijote82 8/2/2009 - 21:02
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Diamante

DIAMANTE
(continua)
inviata da DonQuijote82 8/2/2009 - 20:16
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Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

Vorrei scaricare questa canzone per inserirla in un lavoro che sto facendo sulla Shoah a scuola. Grazie.

(simone.bercigli@alice.it )

Puoi farlo in modo assolutamente libero. Saluti! [CCG/AWS Staff]
8/2/2009 - 19:19
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Radio Aut

Peppino Impastato è il mio simbolo di rivoluzione.. io in suo nome ho fatto molte cose x cambiare la vita del mio paese.. è un vero esempio di vita e x me un idolo e un punto di riferimento x sempre sarà..!!
"Peppino Peppino 6 morto insieme a noi! Le nostre idee non moriranno maaaiiii!!"
8/2/2009 - 12:55
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Le dormeur du val

Tradukis en Esperanton Kálmán Kalocsay el tiu ĉi retejo.
Arthur Rimbaud
(continua)
inviata da Nicola Ruggiero 7/2/2009 - 22:35
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Anthem For The New Millennium Generation

Album: A Benefit for Victims of Violent Crime (2007)
We stand against every lie they tell.
(continua)
7/2/2009 - 19:59

Juste un survivant

Juste un survivant
Chanson française - Juste un survivant – Marco Valdo M.I. - 2009

(19 septembre 1943 - Suite en plusieurs tableaux.)

Juste un survivant est la onzième étape d'un cycle de chansons qui raconte l'histoire d'un jeune Italien qui déserta pour ne pas servir le fascisme; réfugié en France, il fut rendu par les pétainistes aux sbires du régime, emprisonné. Les étapes ultérieures de ce tour d'Italie un peu particulier se prolongent en Allemagne et racontent la suite de l'aventure qui se terminera à Dachau.
Comme on le découvrira ici, ces canzones racontent l'histoire d'un homme, aujourd'hui âgé de 88 ans, mais encore plein de vie, qui habite quelque part loin de l'Italie dans le Limbourg près de la frontière hollandaise, en pays flamand. Il s'appelle encore et toujours Joseph Porcu (en Italie, Giuseppe), il est né en Sardaigne et connut une vie passablement agitée. Il connaît... (continua)
Deux ans de lager, deux ans,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/2/2009 - 19:31

War Outside

There's a war outside I can hear the distant guns tonight,
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2009 - 15:52
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Addio mia bella addio

anonimo
Canzoni del tempo che fu , è passato e speriam non torni più , scherzi a parte , alcuni testi pian piano stanno svanendo e bene fate a chiederne il ricordo.
Addio mia bella addio
(continua)
inviata da mario 7/2/2009 - 08:43

Il court, il court...

Il court, il court...

Chanson française – Il court, il court... – Marco Valdo M.I. – 2009

Il court, il court le furet... Il est passé par ici, il repassera par là. Ces vieux bons Aryens vivent encore, tranquilles, tranquilles. On les voit ici, on les retrouve là. On les condamne un peu, beaucoup, pas du tout.
Mais enfin, comme l'on sait, les articles passent, les chansons restent...
Cette comptine, un peu aménagée – le furet est devenu le « tueur », en la matière, il faut appeler les choses par leur nom – je la vois, je l'entends bien chantée par un chœur de voix enfantines et suaves. Manière de rappeler celles de enfants partis en fumée par la cheminée....La chanson du Furet est aussi un jeu où les enfants cachent le furet, cherché par l'un d'entre eux, mais qui passe de main en main de sorte que le furet n'est jamais au même endroit.
Ce qui enfin semble bien être le cas de nos... (continua)
Il court, il court le tueur
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/2/2009 - 23:39
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Venditor di sassi

Il s'agit de la version italienne, plutôt libre sur certains points, du Marchand de Cailloux de Renaud (lequel est un chanteur français). Elle est encore inédite n album, mais Alessio Lega l'emmène déjà dans ses concerts. Il a donné ce titre à son blog – en italien, évidemment, mais pas uniquement – voir son blog.

Ici commence un commentaire de Marco Valdo M.I. - traducteur à ses heures.
Version italienne d'une chanson française... : Dès lors on aurait pu croire qu'elle ne nécessiterait pas elle-même d'être à son tour traduite en français. En somme que la messe était dite... Mais les choses ne sont pas si simples et tout sincèrement, il n'en est rien.
Et si cette traduction en français d'un texte français traduit en italien avait comme premier but de permettre au lecteur de langue et de culture françaises de pouvoir comparer les deux versions : celle de Renaud et celle d'Alessio, elle... (continua)
VENDEUR DE PIERRES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/2/2009 - 22:22
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Lettera di un soldato

cosí come l´ha cantata il grande Domenico Modugno.

Don Pompeo Mongiello

P.S. Oltre ad essere un traduttore dallo slovacco e ceco all´italiano, sono anche un traduttore dalla musica alle parole. Vale a dire un paroliere.
LETTERA DI UN SOLDATO
(continua)
inviata da Don Pompeo Mongiello 6/2/2009 - 19:48
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Primi di luglio, secondo millennio

[2008]
Testo e musica di Carlo Demara
Lyrics and music by Carlo Demara

La pagina MySpace di Carlo Demara.
Quando
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 6/2/2009 - 19:34
Percorsi: Genova - G8
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Come insetti giganti da un'altra galassia

[2008]
Testo e musica di Carlo Demara
Lyrics and music by Carlo Demara

La pagina MySpace di Carlo Demara.
Ci ammazzeranno tutti quanti
(continua)
inviata da Carlo Cabriolu Puddu 6/2/2009 - 18:25

Realpolitik

[2008]
Testo e musica di Carlo Demara
Lyrics and music by Carlo Demara

La pagina MySpace di Carlo Demara.
Sei molto più bella di me
(continua)
inviata da Carlo Cabriolu Puddu 6/2/2009 - 18:23
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Stregato dalla pura grazia dell'amore

[2008]
Testo e musica di Carlo Demara
Lyrics and music by Carlo Demara

La pagina MySpace di Carlo Demara.
Come puoi sentirti forte
(continua)
inviata da Carlo Cabriolu Puddu 6/2/2009 - 18:22




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