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Chi fermerà la tonaca

Riccardo Scocciante


Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)

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Imprevedibile Riccardo Scocciante! Stasera, anzi stanotte, sfodera persino il suo romanesco (a dire il vero assai maccheronico, ma comunque lodevole per impegno) e ci fornisce la sua particolare visione dell'Itaglia di oggi, paese tanto più incarognito e di potenziali linciatori della porta accanto quanto più la longa et pelosa manus d'una chiesa cattolica oramai palesemente impegnata a restaurare il suo potere temporale si stende su ogni aspetto della nostra vita. Certo che lo Scocciantiello, per parlare di questi gravi e pressanti argomenti, avrebbe potuto, toh, prendere un canto più consono ad una simile rielaborazione: un bel gregoriano, una commovente canzone di fra' Giuseppe Cionfoli, o meglio ancora la sigla di qualche stronzata fìcscion a base di preti e poliziotti (i pilastri della società!); invece ha scelto la vecchia ma ancor scatenata canzone dei Pooh, Chi fermerà la musica. Vallo a capire! [CCG/AWS Staff]]
Ora si santifica
ed al posto dell'atmosfera
un'acquasantiera.
Quante morali, anche stasera
dispensateci a piene mani
da chi poi approva gli aeroplani
che bombardano a suon di musica.
Buona primavera
a 'sto paese de bbrava ggente
così cristiana, così credente
che lincerebbe er nullatenente
per poi guardasse er Grande Fratello
e accenderebbe un ber focherello
per il Rom, in nome di Dio
e co' li santini de Padrepìo.

Chi fermerà la tonaca,
l'aria si fa ecclesiastica
l'uomo lo si addomestica
con la paura della morte
ogni domenica.
Chi fermerà la tonaca
quelli che nun se chéteno,
quelli che ce massacreno
a mazzate d'ardilà e de paradisi
mentre qui nun c'è sorisi.

Ero baricato
ner mi' letto co' la moje d'un tale
o nun te spunta un cardinale arzillo
nun se pò manco fornicà tranquillo!
La sera nun c'è verso de stà quieti
alla tivvù nun c'è che sbiri e preti
l'invìteno puro a commentà li gol.

Chi fermerà la tonaca,
l'aria si fa mefitica,
l'uomo lo si addomestica
con la paura della morte
ogni domenica.
Chi fermerà la tonaca
quelli che nun se chéteno,
quelli che ce massacreno
a mazzate d'ardilà e de paradisi
mentre qui nun c'è sorisi.

Buona primavera,
a 'sto paese da galera,
nun se respira,
mejo scappà su 'a Cordijera.

11/2/2009 - 04:44



Lingua: Francese

Version française – Qui arrêtera la soutane – Marco Valdo M.I. – 2009
Chanson italienne – Chi fermerà la tonacca – Riccardo Scocciante – 2009

Imprévisible Riccardo Scocciante ! Ce soir, plutôt, cette nuit, il dégaina finalement son romanesque (à dire vrai assez macaronique, mais néanmoins louable par son intention) et il nous fournit sa vision particulière de l'Itaglie d'aujourd'hui, pays d'autant plus pourri et rempli de lyncheurs de quartier en puissance que la longa et pelosa manus (la longue main velue) d'une église catholique totalement engagée à restaurer son pouvoir temporel s'étend sur tous les aspects de notre vie quotidienne. Certes notre Scocciantello, pour parler de ces graves et pressants sujets, aurait pu, bof, prendre un chant plus adapté à une telle réélaboration : un beau grégorien, une émouvante chanson de frère Giuseppe Cionfoli (le père Duval italien), ou mieux encore l'indicatif de quelque connerie fiction à base de prêtres et de policiers (les piliers de la société !); au contraire, il a choisi la vieille mais encore déchaînée chanson des Pooh, Qui arrêtera la musique. Allez comprendre ! [CCG/AWS Staff]

La question ou l'affirmation (c'est pire!) de Riccardo Scocciante est tout à fait d'actualité : qui arrêtera la soutane et ses sbires et si l'atmosphère de l'Itaglie est (elle l'a souvent été, mais la maladie revient) saturée d'eau bénite, si les joyeux chrétiens retrouvent leurs réflexes moyen-âgeux et leurs goûts de bûchers, si le Big Brother du micro-Etat s'autogénère et se duplique en un César souriant des écrans (Sir Sourire, Mister Cheese...), si la soutane recommence à poursuivre les gens jusque dans leurs lits.... Alors, en effet, il vaut mieux s'en aller vivre sur la Cordillère.
Hier, dans nos pays, on criait « À bas la Calotte ! » et on avait raison. Aujourd'hui, il faudra crier « À bas la Soutane ! » et ce sera très bien. Cependant, prenons garde à ne pas aller trop loin car si hier, en faisant tomber la calotte, on découvrait des crânes chenus; aujourd'hui, en faisant tomber la soutane, on découvrira de tristes culs !
Heureusement, certains et Riccardo Scocciante doit en être, partagent avec Marco Valdo M.I. un solide penchant pour la liberté (et notamment celle de conscience) et de ce fait entendent : NE JAMAIS SE SOUMETTRE.
Ainsi Parlait Marco Valdo M.I.
QUI ARRÊTERA LA SOUTANE

À présent, on sanctifie
Et à la place de l'atmosphère
On installe le distributeur d'eau bénite.
Que de morale, encore ce soir
dispensée à coups d'arrosoirs
Par ceux qui applaudissent les supersoniques
Qui bombardent en musique.

Joyeux printemps
À ce pays de braaaves gens
Si chrétiens, si croyants
Qu'ils lyncheraient les mécréants
Pour ensuite regarder le Big Brother
et allumeraient un feu d'enfer
Pour les Roms, au nom de Dieu
Avec les petits saints de Padre Pio.

Qui arrêtera la soutane,
L'air devient ecclésiastique
L'homme se domestique
par la peur de la mort
chaque dimanche.
Qui arrêtera la soutane,
Ceux qui ne s'inquiètent de rien,
Ceux qu'ils massacrent
à coups de hardis et de paradis
Tandis qu'ici il n'y a plus de sourire.

J'étais barricadé
dans mon lit avec la femme d'untel
où aucun cardinal zélé ne te bouscule,
on ne peut malheureusement pas forniquer tranquille !
Le soir, il n'y a même pas moyen d'être en paix
À la télé, il n'y que des flics et des prêtres
On les invite même à commenter le goal.

Qui arrêtera la soutane.
L'air se fait méphitique,
L'homme se domestique
par la peur de la mort
chaque dimanche.
Qui arrêtera la soutane,
Ceux qui ne s'inquiètent de rien,
Ceux qu'ils massacrent
à coups de hardis et de paradis
Tandis qu'ici il n'y a plus de sourire.

Joyeux printemps
Dans ce pays de galère.
On ne respire pas,
mieux vaut s'en aller sur la Cordillère

inviata da Marco Valdo M.I. - 11/2/2009 - 21:26


Eh già, con tutti 'sti capitalisti, fascisti, sfascisti, squadristi, papisti, tridentisti, oscurantisti ed oltranzisti, 'sti cazzi!, semo propio dar culo!

Alessandro - 11/2/2009 - 10:40


Non ci sono riusciti gli imperatori romani con i loro leoni, non ci sono riusciti i protestanti con i loro roghi, non ci sono riusciti gli illuministi con le loro ghigliottine, non ci sono riusciti i liberali a Porta Pia e i bolscevichi con il loro stato ateo. Neanche i massoni al potere negli anni 20 del secolo scorso in Messico... e vorrebbe riuscirci Riccardo Scocciante (Venturi ?)

"Sanguis martyrum semen christianorum“(Tertulliano)

Buona serata

Don Curzio Nitoglia - 12/2/2009 - 22:40


Ma per carità...come potrebbe un piccolo, misero, insignificante riccardoventuri (minuscole volute) fermare la millenaria, secolare, possente Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica (maiuscole altrettanto volute)? Tanto più che il riccardoventuri è pienamente convinto che tutto può esistere e niente dev'essere vietato; altrimenti non sarebbe anarchico. Senza contare, poi, che quel che non è mai stato capito nella storia è che perseguitare la Chiesa Cattolica (ed altre chiese) è il sistema migliore per farla proliferare, basandosi essa, come ogni religione, sul cosiddetto "martirio". Particolarmente gli stati ex "comunisti" si sono distinti in questa scempiaggine, il cui risultato è sotto gli occhi di tutti. Il riccardoventuri con le minuscole ritiene invece che l' "arma" migliore sia quella dell'ironia, della presa per i fondelli. E' un'arma che non lascia sangue e morti, è un'arma che riesce a mettere bene a nudo certe cosine ed è un'arma che, se adoperata bene, può perlomeno riuscire a riequilibrare un po' i pesi, mettiamola così. Ma, per il resto, lungi da me voler "riuscire a distruggere" la Chiesa Cattolica: ora come ora ci sta già riuscendo benissimo da sola. Crisi drammatica delle vocazioni, perdita reale della sua "presa" ed influenza quanto più si addanna ad infilarsi in ogni aspetto della vita di tutti, secolarizzazione galoppante e inarrestabile...ci sarebbe quasi da chiedersi dove sia ancora Gesù Cristo, in questa chiesa sempre più fuori dal mondo. Caro don Curzio, inutile che lei faccia: la ritengo una persona intelligente e sono certo che queste cose, Lei, le sa benissimo senza che un riccardoventuri con le minuscole gliele venga a dire. Ma stia sempre certo che, qualora il corso della Storia faccia il suo tempo, la Santa Anarchia lo accoglierà a braccia aperte!

"Veniam petimus damusque vicissim" (Hor.)

Con rispetto e cordialità, Riccardo Venturi.

Riccardo Venturi - 13/2/2009 - 14:47


Ma per carità...come potrebbe un piccolo, misero, insignificante riccardoventuri

Non volevo sottointendere questo e neanche ho risposto pensando di dscriverti ora in questo modo, avevo solo dubbi sull’ effettiva autenticità dell'autore del bravo come quella di Marco valdo, visto che entrambi scrivono nella stessa lingua e nello steso modo.Saranno propabilmente la stessa persona ? Giusto per curiosita, non e un problema mio.

Don Curzio Nitoglia - 13/2/2009 - 14:55


Non so esattamente a cosa tu ti riferisca, don Curzio, quindi rispondo un po' "alla cieca" pregandoti di non tenerne conto se non era ciò che intendevi. Io e Marco Valdo M.I. siamo due persone diverse e anche lontane geograficamente: io abito a Firenze e lui, a quanto ne so, in Belgio. Condividiamo senz'altro diverse cose ideali e la conoscenza delle reciproche lingue (ho vissuto abbastanza a lungo nei paesi di lingua francese, e in particolare in un luogo lontano soltanto 3 km dalla frontiera belga). Quanto a...Riccardo Scocciante, io continuo imperterrito nel perpeturare il mistero. Chi sarà? Potrei essere io, senz'altro, ma potrebbe esserci dietro anche qualcun altro. Chi lo sa! Un po' di "suspence" non guasta! Saluti cordiali.

Riccardo Venturi - 14/2/2009 - 00:22


Cher Monsieur Curzio,

J'ai lu avec une amusée indignation votre opinion me concernant et je ne doute pas que vous avez comme à l'habitude pensé que nous étions trois personnes en une. Voyez comme les enseignements qu'on vous a donnés sont pervers. Comment ça, je serais aussi Riccardo Venturi et Riccardo Scocciante ou l'inverse. Allons donc... En fait, nous ne sommes pas trois, mais quatre . Riccardo Venturi (votre éminent interlocuteur habituel et notre ambassadeur auprès du Saint-Siège, notre nonce à rebours), Riccardo Scocciante (dont je ne sais - je vous le dis en confession et dès lors, sous le sceau du secret et dans l'oreille de Dieu - qui il pourrait bien être), Marco Valdo M.I. (voir la biographie) et moi-même. À moins que... Nous ne soyons plus encore. En fait, nous sommes le peuple de l'anarchie et contrairement aux partis politiques et au Loup de Rome, au sourire si doux sans être un héros - veuillez relire Hugo, nous n'avons pas de règles et nous sommes en nombre variable en raison de notre grande liberté de pensée et de conscience. Nous sommes des tenants du libre-examen, voyez-vous. À moins que ... disais-je, car il vous faudra vous intéresser aux Rosicruciens et spécialement au dénommé Pessoa, citoyen d'origine portugaise, à ses hétéronymes, à Saramago et in fine, aux miens d'hétéronymes. Par ailleurs, je n'irai pas jusqu'à soutenir que je suis la Multiple Splendeur, née elle aussi en Wallonie, des mains d'un immense poète. Avez-vous remarqué que les poètes, comme les écrivains, les peintres... sont souvent immenses. Moi, je ne suis pas immense, non. Je ne suis rien et c'est à partir de ce rien que je regarde et que je vis le monde. Pour ce qui est d'écrire ou d'inventer des chansons, je suis comme l'oiseau. L'oiseau chante, c'est tout; c'est sa contribution au monde. Est-ce utile, est-ce justifié ? Je n'en sais rien; lui non plus, d'ailleurs. Le pommier donne des pommes, moi j'écris des chansons pour dire la honte de l'humaine nation et pour dire sa splendeur.
Portez-vous bien, je vous salue.
OsR
Marco Valdo M.I."

Cordiales amitiés

Marco Valdo M.I.

Marco Valdo M.I. - 14/2/2009 - 19:53


Ma l'illustre Don Nitoglia frequenta questi siti di nemici dell'unica vera civiltà per distendersi da qualche pensata troppo intensa o per assumere informazione a fini crematori? (di questi tempi il dubbio viene...)
(carsoli ribelle)

Sai com'è: in questi tempi arrovesciati si vede che persino siti di nemici dell'UVC (Unyca Vera Cyvyltà), come questo, sono in realtà visti come una sorta di isola della Tortuga: sì, d'accordo, ce stanno li pirati che so' brutti e cattivi, però in fondo non è che buttino a mare i naufraghi programmaticamente; tutt'altro. Un bicchiere di rum e un cosciotto di montone c'è anche per don Curzio, e le isole saranno sì isolate, ma sono anche aperte a tutto il mondo dai quattro lati. Del resto, più vado avanti e più mi convinco che l'unico modo efficace per opporsi davvero all'UVC sia non rinchiudersi in fortini e di starli a presidiare ma, anzi, di uscire fuori e di accogliere. I miti dell'assedio dell'Alcázar li lasseremmo altrui, tanto per parafrasare quel brav'uomo del Cecco Angiolieri. Un'ultima parola: il "Carsoli ribelle" mi piace veramente un casino, e qui non scherzo. [RV]

10/3/2009 - 22:09


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