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Charlie Chaplin: The final speech from "The Great Dictator" / Il discorso finale da "Il Grande Dittatore"

LA CCG NUMERO 7000 / AWS NUMBER 7000


Lingua: Inglese



[1940]

  • Directed by / Regia di Charles Chaplin / Wheeler Dryden
  • Produced by / Prodotto da Charles Chaplin
  • Written by / Scritto da Charles Chaplin
  • Starring / Con: Charles Chaplin, Paulette Goddard, Jack Oakie
  • Music by / Musica di Meredith Wilson, Charlie Chaplin
  • Distributed by / Distribuito da United Artists
  • Release date in the U.S./ Data di uscita negli USA: October 15, 1940 / 15 ottobre 1940
  • Running time / Durata: 124 min.
  • Language / Lingua: English


  • Adenoid Hynkel
    Hannah


    greatdictator"Non voglio essere un imperatore": il discorso finale dal "Grande Dittatore" di Charlie Chaplin

    Il nostro sito raggiunge oggi i 7000 titoli. Chi lo conosce bene e lo frequenta sa che, in occasione del raggiungimento delle migliaia, proponiamo delle "pagine speciali"; e questa è davvero del tutto speciale. Non riteniamo soffermarci a lungo su uno dei film più famosi della storia, Il grande dittatore di Charlie Chaplin; proponiamo quindi il testo integrale del "discorso finale" pronunciato dal barbiere sosia del dittatore Adenoid Hynkel. Sembra che Charlie Chaplin lo avesse quasi del tutto improvvisato. Una pietra miliare non solo nella storia del cinema, ma in quella della libertà umana; una satira antifascista e antinazista che riuscì ad inquietare, e proprio con il "discorso finale", anche Stalin che aveva firmato con Hitler un patto di non aggressione. La storia ci dice che una copia del film fu inviata anche a Hitler, e un testimone oculare affermò che lo vide per due volte. Charlie Chaplin ebbe a dichiarare al riguardo: "Darei qualsiasi cosa per sapere che cosa ne abbia pensato." [CCG/AWS Staff]

    "I don't want to be an Emperor: The final speech from Charlie Chaplin's "Great Dictator"

    Our site reaches today 7,000 titles. When we reach thousands, our friends, readers and contributors know well that we usually propose "special pages"; and this one is really and fully special. We don't want to dwell too much on one of the most famous motion pictures in history, The Great Dictator by Charlie Chaplin; thus, we propose here the full text of the "final speech" pronounced by the barber having been mistaken for the dictator Adenoid Hynkel. The speech is widely interpreted as an out-of-character personal plea from Chaplin. A milestone not only in the history of the cinematographic art, but also in the history of human freedom; an anti-fascist ant anti-nazist satire that irritated, and just with its "final speech, also Stalin who had signed with Hitler's Germany a non-aggression pact. History tells us that a copy of the film was not only sent to Hitler, but an eyewitness confirmed he saw it twice. Chaplin, after being told Hitler saw the movie, replied: "I'd give anything to know what he thought of it." [AWS/CCG Staff]






    Banner 7000
    I'm sorry, but I don't want to be an Emperor - that's not my business. I don't want to rule or conquer anyone. I should like to help everyone, if possible -- Jew, gentile, black man, white. We all want to help one another; human beings are like that. We want to live by each other's happiness, not by each other's misery. We don't want to hate and despise one another. In this world there's room for everyone and the good earth is rich and can provide for everyone.

    The way of life can be free and beautiful.

    But we have lost the way.

    Greed has poisoned men's souls, has barricaded the world with hate, has goose-stepped us into misery and bloodshed. We have developed speed but we have shut ourselves in. Machinery that gives abundance has left us in want. Our knowledge has made us cynical, our cleverness hard and unkind. We think too much and feel too little. More than machinery, we need humanity. More than cleverness, we need kindness and gentleness. Without these qualities, life will be violent and all will be lost.

    The aeroplane and the radio have brought us closer together. The very nature of these inventions cries out for the goodness in men, cries out for universal brotherhood for the unity of us all. Even now my voice is reaching millions throughout the world, millions of despairing men, women, and little children, victims of a system that makes men torture and imprison innocent people.

    To those who can hear me I say, "Do not despair." The misery that is now upon us is but the passing of greed, the bitterness of men who fear the way of human progress. The hate of men will pass and dictators die; and the power they took from the people will return to the people and so long as men die, liberty will never perish.

    Soldiers: Don't give yourselves to brutes, men who despise you, enslave you, who regiment your lives, tell you what to do, what to think and what to feel; who drill you, diet you, treat you like cattle, use you as cannon fodder. Don't give yourselves to these unnatural men, machine men, with machine minds and machine hearts! You are not machines! You are not cattle! You are men! You have the love of humanity in your hearts. You don't hate; only the unloved hate, the unloved and the unnatural.

    Soldiers: Don't fight for slavery! Fight for liberty! In the seventeenth chapter of Saint Luke it is written, "the kingdom of God is within man" -- not one man, nor a group of men, but in all men, in you, you the people have the power, the power to create machines, the power to create happiness. You the people have the power to make this life free and beautiful, to make this life a wonderful adventure.

    Then, in the name of democracy, let us use that power! Let us all unite!! Let us fight for a new world, a decent world that will give men a chance to work, that will give you the future and old age a security. By the promise of these things, brutes have risen to power, but they lie! They do not fulfill their promise; they never will. Dictators free themselves, but they enslave the people!! Now, let us fight to fulfill that promise!! Let us fight to free the world, to do away with national barriers, to do away with greed, with hate and intolerance. Let us fight for a world of reason, a world where science and progress will lead to all men's happiness.

    Soldiers: In the name of democracy, let us all unite!!!

    Hannah, can you hear me? Wherever you are, look up, Hannah. The clouds are lifting. The sun is breaking through. We are coming out of the darkness into the light. We are coming into a new world, a kindlier world, where men will rise above their hate, their greed and brutality.

    inviata da CCG/AWS Staff - 24/6/2008 - 17:09




    Lingua: Italiano

    Il testo in italiano
    Text in Italian
    Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

    Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

    Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.

    inviata da CCG/AWS Staff - 24/6/2008 - 17:13




    Lingua: Francese

    Il testo in francese
    Texte en français / Text in French
    Je suis désolé, mais je ne veux pas être empereur, ce n’est pas mon affaire. Je ne veux ni conquérir, ni diriger personne. Je voudrais aider tout le monde dans la mesure du possible, juifs, chrétiens, païens, blancs et noirs. Nous voudrions tous nous aider si nous le pouvions, les êtres humains sont ainsi faits. Nous voulons donner le bonheur à notre prochain, pas lui donner le malheur. Nous ne voulons pas haïr ni humilier personne. Chacun de nous a sa place et notre terre est bien assez riche, elle peut nourrir tous les êtres humains. Nous pouvons tous avoir une vie belle et libre mais nous l’avons oublié.

    L’envie a empoisonné l’esprit des hommes, a barricadé le monde avec la haine, nous a fait sombrer dans la misère et les effusions de sang. Nous avons développé la vitesse pour nous enfermer en nous-mêmes. Les machines qui nous apportent l’abondance nous laissent dans l’insatisfaction. Notre savoir nous a fait devenir cyniques. Nous sommes inhumains à force d’intelligence, nous ne ressentons pas assez et nous pensons beaucoup trop. Nous sommes trop mécanisés et nous manquons d’humanité.

    Nous sommes trop cultivés et nous manquons de tendresse et de gentillesse. Sans ces qualités humaines, la vie n’est plus que violence et tout est perdu.

    Les avions, la radio nous ont rapprochés les uns des autres, ces inventions ne trouveront leur vrai sens que dans la bonté de l’être humain, que dans la fraternité, l’amitié et l’unité de tous les hommes.

    En ce moment même, ma voix atteint des millions de gens à travers le monde, des millions d’hommes, de femmes, d’enfants désespérés, victimes d’un système qui torture les faibles et emprisonne des innocents.

    Je dis à tous ceux qui m’entendent : Ne désespérez pas ! Le malheur qui est sur nous n’est que le produit éphémère de l’habilité, de l’amertume de ceux qui ont peur des progrès qu’accomplit l’Humanité. Mais la haine finira par disparaître et les dictateurs mourront et le pouvoir qu’ils avaient pris aux peuples va retourner aux peuples. Et tant que des hommes mourront pour elle, la liberté ne pourra pas périr. Soldats, ne vous donnez pas à ces brutes, à une minorité qui vous méprise et qui fait de vous des esclaves, enrégimente toute votre vie et qui vous dit tout ce qu’il faut faire et ce qu’il faut penser, qui vous dirige, vous manœuvre, se sert de vous comme chair à canons et qui vous traite comme du bétail.

    Ne donnez pas votre vie à ces êtres inhumains, ces hommes machines avec une machine à la place de la tête et une machine dans le cœur.

    Vous n’êtes pas des machines.

    Vous n’êtes pas des esclaves.

    Vous êtes des hommes, des hommes avec tout l’amour du monde dans le cœur.

    Vous n’avez pas de haine, sinon pour ce qui est inhumain, ce qui n’est pas fait d’amour.

    Soldats ne vous battez pas pour l’esclavage mais pour la liberté.

    Il est écrit dans l’Evangile selon Saint Luc « Le Royaume de Dieu est dans l’être humain », pas dans un seul humain ni dans un groupe humain, mais dans tous les humains, mais en vous, en vous le peuple qui avez le pouvoir, le pouvoir de créer les machines, le pouvoir de créer le bonheur. Vous, le peuple, vous avez le pouvoir, le pouvoir de rendre la vie belle et libre, le pouvoir de faire de cette vie une merveilleuse aventure.

    Alors au nom même de la Démocratie, utilisons ce pouvoir. Il faut tous nous unir, il faut tous nous battre pour un monde nouveau, un monde humain qui donnera à chacun l’occasion de travailler, qui apportera un avenir à la jeunesse et à la vieillesse la sécurité.

    Ces brutes vous ont promis toutes ces choses pour que vous leur donniez le pouvoir : ils mentaient. Ils n’ont pas tenu leurs merveilleuses promesses : jamais ils ne le feront. Les dictateurs s’affranchissent en prenant le pouvoir mais ils font un esclave du peuple.

    Alors, il faut nous battre pour accomplir toutes leurs promesses. Il faut nous battre pour libérer le monde, pour renverser les frontières et les barrières raciales, pour en finir avec l’avidité, avec la haine et l’intolérance. Il faut nous battre pour construire un monde de raison, un monde où la science et le progrès mèneront tous les hommes vers le bonheur. Soldats, au nom de la Démocratie, unissons-nous tous !

    Hannah, est-ce que tu m'entends ? Où que tu sois, lève les yeux ! Lève les yeux, Hannah ! Les nuages se dissipent ! Le soleil perce ! Nous émergeons des ténèbres pour trouver la lumière ! Nous pénétrons dans un monde nouveau, un monde meilleur, où les hommes domineront leur cupidité, leur haine et leur brutalité. Lève les yeux, Hannah ! L'âme de l'homme a reçu des ailes et enfin elle commence à voler. Elle vole vers l'arc-en-ciel, vers la lumière de l'espoir. Lève les yeux, Hannah ! Lève les yeux !

    inviata da CCG/AWS Staff - 24/6/2008 - 17:14




    Lingua: Spagnolo

    Il testo in spagnolo
    Texto en castellano / Text in Spanish
    Lo siento, pero yo no quiero ser emperador; ése no es mi oficio. No quiero gobernar ni conquistar a nadie, sino ayudar a todos si fuera posible: judíos y gentiles, negros o blancos. Tenemos que ayudarnos unos a otros, los seres humanos somos así. Queremos hacer felices a los demás, no hacerlos desgraciados. No queremos odiar ni despreciar a nadie.
    En este mundo hay sitio para todos, la buena tierra es rica y puede alimentar a todos los seres. El camino de la vida puede ser libre y hermoso; pero lo hemos perdido. La codicia ha envenenado las almas, ha levantado barreras de odio, nos ha empujado hacia la miseria y las matanzas. Hemos progresado muy deprisa, pero nos hemos encarcelado a nosotros.
    El maquinismo, que crea abundancia, nos deja en la necesidad. Nuestro conocimiento nos ha hecho cínicos; nuestra inteligencia, duros y secos. Pensamos demasiado y sentimos muy poco. Más que máquinas, necesitamos humanidad; más que inteligencia, tener bondad y dulzura. Sin estas cualidades la vida será violenta, se perderá todo.
    Los aviones y la radio nos hacen sentirnos más cercanos; la verdadera naturaleza de estos inventos exige bondad humana, exige la hermandad universal que nos una a todos nosotros. Ahora mismo, mi voz llega a millones de seres en todo el mundo, a millones de hombres desesperados, mujeres y niños víctimas de un sistema que hace torturar a los hombres y encarcelar a gente inocente.
    A los que puedan oírme les digo: no desesperen, la desdicha que padecemos no es más que la pasajera codicia y la amargura de hombres que temen seguir el camino del progreso humano. El odio de los hombres pasará y caerán los dictadores y el poder que le quitaron al pueblo se le regresará al pueblo; y así, mientras el hombre exista, la libertad no perecerá.
    Soldados, no se rindan a esos hombres que en realidad los desprecian, los esclavizan, reglamentan sus vidas y les dicen lo que tienen que hacer, qué pensar y qué sentir; les barren el cerebro, les ceban, les tratan como a ganado y como carne de cañón. No se entreguen a estos individuos inhumanos, hombres máquinas, con cerebros y corazones de máquinas; ustedes no son máquinas, no son ganado, son hombres, llevan el amor de la humanidad en sus corazones, no el odio. Sólo los que no aman odian, los que no aman y los inhumanos. Soldados, no luchen por la esclavitud; sino por la libertad.
    En San Lucas se lee: “el reino de Dios está dentro del Hombre”; no de un hombre, ni de un grupo de hombres; sino de todos los hombres. En ustedes, ustedes el pueblo, tienen el poder; el poder de crear máquinas, el poder de crear felicidad. Ustedes, el pueblo, tienen el poder de hacer esta vida libre y hermosa, de convertirla en una maravillosa aventura.
    En nombre de la democracia utilicemos ése poder actuando todos unidos. Luchemos por un mundo nuevo, digno y noble que garantice a los hombres trabajo y dé a la juventud un futuro y a la vejez seguridad. Con la promesa de esas cosas las fieras alcanzaron el poder pero mintieron, no han cumplido sus promesas, ni nunca las cumplirán: los dictadores son libres sólo ellos, pero esclavizan al pueblo. Luchemos ahora para hacer nosotros realidad lo prometido. Todos a luchar para libertar al mundo, para derribar barreras nacionales; para eliminar la ambición, el odio y la intolerancia. Luchemos por el mundo de la razón, un mundo donde la ciencia, donde el progreso, nos conduzca a todos a la felicidad.
    ¡Soldados, en nombre de la democracia debemos unirnos todos!

    Hannah, puedes oirme? Donde quiera que estés, mira a lo alto ,hannah!
    ¡Las nubes se alejan! ¡El sol está apareciendo, vamos saliendo de las tinieblas hacia la luz , caminamos hacia un mundo nuevo, un mundo de bondad en el que los hombres se elevarán por encima del odio, de la ambición de la brutalidad!.

    ¡Mira a lo alto Hannah!! ¡Al alma del hombre le han sido dadas Alas, y al fin está empezando a volar!.¡Está volando hacia el arco iris, hacia la luz de la esperanza!.

    ¡Hacia el futuro, un glorioso futuro, que te pertenece a ti ,a mi, a todos!.

    ¡Mira a lo alto Hannah!. ¡mira a lo alto!

    inviata da CCG/AWS Staff - 24/6/2008 - 17:16




    Lingua: Tedesco

    Il testo in tedesco
    Text auf Deutsch / Text in German
    Es tut mir leid, aber ich möchte nun mal kein Herrscher der Welt sein, denn das liegt mir nicht. Ich möchte weder herrschen noch irgendwen erobern, sondern jedem Menschen helfen wo immer ich kann; den Juden, den Heiden, den Farbigen, den Weißen. Jeder Mensch sollte dem anderen helfen, nur so verbessern wir die Welt.
    Wir sollten am Glück des Anderen teilhaben und nicht einander verabscheuen. Haß und Verachtung bringen uns niemals näher. Auf dieser Welt ist Platz genug für jeden, und Mutter Erde ist reich genug um jeden von uns satt zu machen.
    Das Leben kann ja so erfreulich und wunderbar sein, wir müssen es nur wieder zu leben lernen! Die Habgier hat das Gute im Menschen verschüttet, und Mißgunst hat die Seelen vergiftet und uns im Paradeschritt zu Verderben und Blutschuld geführt.
    Wir haben die Geschwindigkeit entwickelt, aber innerlich sind wir stehengeblieben. Wir lassen Maschinen für uns arbeiten, und sie denken auch für uns. Die Klugheit hat uns hochmütig werden lassen und unser Wissen kalt und hart. Wir sprechen zu viel und fühlen zu wenig. Aber zuerst kommt die Menschlichkeit und dann erst die Maschinen. Vor Klugheit und Wissen kommt Toleranz und und Güte. Ohne Menschlichkeit und Nächstenliebe ist unser Dasein nicht lebenswert.
    Aeroplane und Radio haben uns einander nähergebracht. Diese Erfindungen haben eine Brücke geschlagen von Mensch zu Mensch, die erfassen eine allumfassende Brüderlichkeit, damit wir alle Eins werden.
    Millionen Menschen auf der Welt können im Augenblick meine Stimme hören. Millionen verzweifelter Menschen , Opfer eines Systems, das es sich zur Aufgabe gemacht hat, Unschuldige zu quälen und in Ketten zu legen. Allen denen, die mich jetzt hören, rufe ich zu "Ihr dürft nicht verzagen!". Auch das bittere Leid, das über uns gekommen ist, ist vergänglich. Die Männer die heut die Menschlichkeit mit Füßen treten, werden nicht immer da sein! Ihre Grausamkeit stirbt mit ihnen, und auch ihr Haß. Die Freiheit, die sie den Menschen genommen haben, wird ihnen dann zurückgegeben werden. Auch wenn es Blut und Tränen kostet, für die Freiheit ist kein Opfer zu groß.
    Soldaten, vertraut Euch nicht Barbaren an, Unmenschen, die Euch verachten und denen Euer Leben nichts wert ist; Ihr seid für sie nur Sklaven, Ihr habt das zu tun, das zu glauben und das zu fühlen. Ihr werdet gedrillt, gefüttert, wie Vieh behandelt und seid nichts weiter als Kanonenfutter. Ihr seid viel zu schade für diese verwirrten Subjekte, diese Maschinenmenschen mit Maschinenköpfen und Maschinenherzen. Ihr seid keine Roboter, Ihr seid keine Tiere, Ihr seid Menschen!
    Bewahrt Euch die Menschlichkeit in Euren Herzen und haßt nicht! Nur wer nicht geliebt wird, haßt! Nur wer nicht geliebt wird.
    Soldaten, kämpft nicht für die Sklaverei, kämpft für die Freiheit! Im 17. Kapitel des Evangelisten Lukas steht: "Gott wohnt in jedem Menschen". Also nicht in einem oder einer Gruppe von Menschen. Vergeßt nie, Gott lebt in Euch allen, und Ihr als Volk habt allein die Macht, die Macht Kanonen zu fabrizieren, aber auch die Macht Glück zu spenden. Ihr als Volk habt es in der Hand, dieses Leben einmalig kostbar zu machen, es mit wunderbarem Freiheitsgeist zu bedringen.
    Daher im Namen der Demokratie: laßt uns diese Macht nutzen, laßt uns zusammenstehen! Laßt uns kämpfen für eine neue Welt, für eine anständige Welt, die Jedermann gleiche Chancen gibt, die der Jugend eine Zukunft und den Alten Sicherheit gewährt. Versprochen haben die Unterdrücker das auch, deshalb konnten sie die Macht ergreifen. Das war Lüge, wie überhaupt alles, was sie Euch versprachen, diese Verbrecher!
    Diktatoren wollen die Freiheit nur für sich, das Volk soll versklavt bleiben. Laßt uns diese Ketten sprengen, laßt uns kämpfen für eine bessere Welt, laßt uns kämpfen für die Freiheit in der Welt, das ist ein Ziel für das es sich zu kämpfen lohnt!
    Nieder mit der Unterdrückung, dem Haß und der Intoleranz. Laßt uns kämpfen für eine Welt der Sauberkeit, in der die Vernunft siegt, in der Fortschritt und Wissenschaft uns allen zum Segen gereichen. Kameraden! Im Namen der Demokratie, dafür laßt uns streiten!

    Hannah, hörst Du mich? Wo immer Du sein magst, verzage nicht, Hannah! Die Wolken reißen auf, die Sonne bricht durch, Hannah! Aus Finsternis und Dunkelheit kommen wir zum Licht! In eine neue Welt, in eine Welt, in der die Menschen sich von Habgier, Haß und Brutalität frei gemacht haben.
    Sieh doch nur Hannah, die Seelen der Menschen haben Flügel bekommen. Sie werden sich emporschwingen, hoch empor, dem Licht und der Hoffnung und der Zukunft entgegen, einer Zukunft, die Dir, mir und uns allen, die allen Menschen gehört. Schau nach oben Hannah. schau nach oben!

    inviata da CCG/AWS Staff - 24/6/2008 - 17:16




    Lingua: Finlandese

    Il testo in finlandese
    Suomenkielinen teksti / Finnish text
    Traduzione / Suomennos / Translation: Seppo Ilmarinen
    Olen pahoillani, mutta en halua olla keisari, se ei ole minun alaani. En halua olla kenenkään hallitsija enkä valloittaja. Jos mahdollista, haluaisin auttaa kaikkia - juutalaisia, ei-juutalaisia, mustia ja valkoisia. Me kaikki haluamme auttaa toisiamme, sillä ihmiset ovat sellaisia. Me haluamme elää toistemme onnesta, emme toistemme kurjuudesta. Me emme halua vihata ja halveksia toisiamme. Tässä maailmassa on tilaa kaikille, ja äiti maa on kyllin rikas elättäkseen meistä jokaisen.

    Elämä voi olla vapaata ja kaunista.

    Mutta me olemme joutuneet eksyksiin.

    Ahneus on myrkyttänyt ihmisten sielun, täyttänyt maailman vihan barrikadeila, pannut meidät kulkemaan peräkanaa kohti kurjuutta ja verenvuodatusta. Olemme luoneet nopeuden, mutta jääneet itse polkemaan paikallemme. Koneisto, joka tuottaa runsautta, on jättänyt meidät kärsimään puutetta. Tietomme on tehnyt meistä kyynisiä ja viisautemme kovia ja tylyjä. Ajattelemme liikaa ja tunnemme liian vähän. Koneiston asemesta tarvitsemme ihmisyyttä ja viisauden sijaan ystävällisyyttä ja hyvää tahtoa. Ilman näitä väkivalta saa otteen elämästämme ja joudumme yhä pahemmin hakoteille.

    Lentokoneet ja radiot ovat tuoneet meidät lähemmäs toisiamme. Jo näiden keksintöjen perusluonne suorastaan huutaa meitä kaikkia pyrkimään hyvyyteen, veljeyteen ja yksimielisyyteen. Tälläkin hetkellä ääneni tavoittaa miljoonia ihmisiä kautta maailman, miljoonia epätoivoisia miehiä, naisia ja lapsia, sen järjestelmän uhreja, joka saa ihmiset vainoamaan viattomia ja riistämään heidän vapautensa.

    Teille, jotka kuulette ääneni, sanon: Älkää menettäkö toivoanne. Kurjuus, josta tänään saamme kärsiä, on pelkkä enne ahneuden perikadosta, sen katkeruuden kuolemasta, joka riivaa ihmiskunnan kehitystä pelkääviä. Ihmisen viha on katoavaista, ja katoavaisia ovat diktaattorit. Ja se valta, jonka he kansalta riistävät, on palaava kansalle, ja niin kauan kuin ihminen on kuolevainen, vapaus ei koskaan kuole.

    Sotilaat, älkää antako periksi raakalaisille, miehille, jotka halveksivat teitä, orjuuttavat teidät, määräävät elämästänne, teoistanne, ajatuksistanne ja tunteistanne; jotka kouluttavat teitä, päättävät ruokavaliostanne, kohtelevat teitä kuin karjaa, käyttävät teitä tykinruokana. Älkää antako periksi noille luonnottomille miehille, konemiehille, joilla on konejärki ja konesydän. Te ette ole koneita. Te ette ole karjaa. Te olette ihmisiä. Teillä on sydämessänne rakkaus ihmiskuntaa kohtaan. Te ette vihaa. Vain ne vihaavat, joita ei rakasteta, rakkaudettomat ja luonnottomat.

    Sotilaat, älkää taistelko orjuuden puolesta. Taistelkaa vapauden puolesta. Luukkaan evankeliumin seitsemännessätoista luvussa on sanottu, että Jumalan valtakunta on ihmisten keskellä - ei yhdessä ihmisessä, ei muutamamassa ihmisessä, vaan kaikissa ihmisissä, teissä. Teillä ihmisillä on valta, valta rakentaa koneita, valta luoda onnellinen maailma. Teillä ihmisillä on valta tehdä tästä elämästä vapaa ja kaunis, tehdä siitä suurenmoinen seikkailu.

    Käyttäkäämme siis, demokratian nimissä, tätä valtaa. Liittykäämme kaikki yhteen. Taistelkaamme uuden maailman puolesta, hyvän maailman, jossa ihmisellä on oikeus työhön, tulevaisuuteen ja turvattuun vanhuuteen. Raakalaiset ovat nousseet valtaan lupaamalla kaikkea tätä, mutta he valehtelevat. He eivät pidä lupauksiaan, eivät koskaan. Diktaattorit vapauttavat itsensä mutta orjuuttavat kansansa. Taistelkaamme siis, jotta lupauksista tulisi totta. Taistelkaamme vapaan maailman puolesta, maailman, jossa ei ole rajoja eikä sijaa ahneudelle, vihalle ja suvaitsemattomuudelle. Taistelkaamme, jotta loisimme järjen maailman, jossa tiede ja edistys ovat ihmisen onnen takeena.

    Sotilaat, demokratian nimissä liittykäämme kaikki yhteen.

    Hannah, kuuletko minua? Missä ikinä oletkin, katso taivaalle, Hannah. Pilvet väistyvät auringon tieltä. Olemme matkalla pimeydestä valoon, kohti uutta, parempaa maailmaa, jossa ihminen on kaiken vihan, ahneuden ja julmuuden yläpuolella.

    inviata da Seppo Ilmarinen - 3/5/2016 - 10:13


    Complimenti per la vostra attenzione al film "Il grande ditratore".
    Spero che i giovani vagabondando nel villaggio virtuale si imbattano nel vostro sito e leggano le parole di un uomo che le pronunciò lasciando che sgorgassero dal suo cuore, dalla sua umanità...

    26/10/2008 - 10:58


    ho appena visto il film nella mia classe. il discorso finale è bellissimo!!!
    stupendo. fa pensare, ragionare
    è quasi impossibile credere a quello che è successo a tutti gli ebrei.

    16/5/2011 - 15:24


    per puntualizzare.... é quasi impossibile credere a quello che é successo all´umanitá, perché 50 milioni di persone sono morte nella seconda guerra mondiale... e non solo 8 milioni di ebrei! O forse vogliamo accettare che 8 milioni di ebrei contano di piú dei 42 milioni di morti "dimenticati" dalla storia!?

    2/11/2011 - 12:29


    Non so chi tu sia, anzi sei così coraggioso che neanche ti firmi, queste argomentazioni già le ho sentite più volte, sono quelle di chi pensa che infondo 8 milioni di ebrei in confronto altri 40 milioni non contino granché, che poi dice anche che forse non erano neanche 8 milioni, che non sono neanche stati sterminati... insomma i soliti nauseabondi discorsi revisionisti, per i quali e mi permetto di dirlo al posto degli admin di questo magnifico sito, non c'è posto tra le CCG. Anche perché un conto è la pianificazione e la realizzazione di un piano di sterminio sistematico quale è stato quello dei lager (ebrei, disabili, psicopatici, omosessuali, zingari, prigionieri politici e criminali comuni poco importa) e un conto la morte, comunque orribile e tremenda, durante atti di guerra. Ed essere antifascisti oggi come ieri e sempre vuol dire rifiutare e combattere il nazismo e il fascismo perché hanno portato il mondo ad una guerra mondiale e perché hanno portato allo sterminio scientfico e sistematico di milioni di persone. come vedi una cosa non esclude l'altra

    DonQuijote82 - 2/11/2011 - 20:29


    Un discorso semplicemente fantastico. L'ho scoperto per caso in un remix di una canzone e me ne sono immediatamente innamorata. Ho 17 anni e sono una di quei ragazzi che vagabondando per la rete scopre cose meravigliose come questo. Speriamo siano in tantissimi altri a scoprire il "Discorso Finale" di Charlie Chaplin.

    Ale Misfortune B - 20/3/2012 - 16:55


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