Lingua   

Hand to Mouth

George Michael


Lingua: Inglese



[1987]
Album: "Faith"
Testo, musica e arrangiamento di George Michael
Faith

La canzone è ad alta densità di denuncia sociale, ancor più se si pensa che a scriverla, arrangiarla, produrla e cantarla fu il phonatissimo, sculettante e finto biondo George Michael 24enne dell'epoca.
In effetti il brano venne incredibilmente inserito in "Faith" del 1987 (l'album di "I Want Your Sex" e in generale il più pop, il più commerciale, il più oltraggiosamente sensuale e il meno cantautoriale tra i suoi album solisti)

Il brano parla di disperazione, di vivere alla giornata ("living hand to mouth", appunto), di una soglia della povertà sotto la quale sempre più inglesi si ritrovavano a stare negli anni '80. Stigmatizza il taglio al welfare da parte di Margaret Thatcher ("There's a big white lady": è lei), dipinta dal cantautore inglese di origine greco-cipriota come una perniciosa e al tempo stesso pedestre imitatrice "colonizzata" di tutto quanto di peggio in quegli anni andava escogitando Ronald Reagan, asservitagli in tutto e per tutto ("On a big white doorstep" è un riferimento alla Casa Bianca; "She asked her daddy and her daddy said "yes", dove il daddy è sempre Reagan; "So she ran to the arms of America/And she kissed the powers that be").

Una che in queste cose ha sempre saputo il fatto proprio, Joan Baez, l'ha fatta non a caso volentieri sua regalandocene un'intensa cover.

Interessante come l'America e gli americani (oggetto di intensa critica in diverse canzoni di George Michael, inclusa questa) siano stati molto più svegli degli europei nel capire perfettamente il significato ed il messaggio del brano, così atipico nel contesto di un album super pop come "Faith". Joan Baez addirittura ne incise una bella cover ma anche la recensione dell'epoca del New York Times coglie perfettamente nel segno:

"(...) Equally enigmatic is the song ''Hand to Mouth,'' in which the music fades in like ship's bell tolling in the fog. Singing from inside this atmosphere, Mr. Michael opens the song with sad vignettes of underclass despair: a frustrated welfare recipient's multiple murders, a prostitute leaving her baby on a doorstep. The narrator/witness muses bitterly, ''I believe in the Gods of America/ I believe in the land of the free/ But no one told me that the Gods believe in nothing.'' The second verse talks of England's ''new generation,'' which he portrays as too busy and avaricious to forestall the dismantling of the British welfare state. Drawn in pastel musical shades, ''Hand to Mouth'' offers a subtle, allusive indictment of the economic climate of the Reagan-Thatcher era and its devastating effects on the poor. Instead of being combative, the music is dreamy and wistful. In its texture and Latin-inflected rhythms, the arrangement recalls the Bee Gees' best recordings. But the message is much more thoughtful than the shorthand slogans of songs like "Stayin' Alive" (...)".
Jimmy got nothing made himself a name
With a gun that he polished for a rainy day
A smile and a quote from a vigilante movie
Our boy Jimmy just blew them all away
He said it made him crazy
Twenty five years living hand to mouth
Hand to mouth, hand to mouth, hand to mouth

Sweet little baby on a big white doorstep
She needs her mother but her mother is dead
Just another hooker that the lucky can forget
Just another hooker
It happens everyday
She loved her little baby
But she couldn't bear to see her living hand to mouth
Hand to mouth, hand to mouth, hand to mouth

I believe in the gods of America
I believe in the land of the free
But no one told me
(no one told me)
That the gods believe in nothing
So with empty hands I pray
And from day to hopeless day
They still don't see me
(see me)

Everybody talks about the new generation
Jump on the wagon or they'll leave you behind
But no one gave a thought to the rest of the nation
"like to help you buddy but I haven't got the time"
Somebody shouted "save me"
But everybody started living hand to mouth
Hand to mouth, hand to mouth, hand to mouth

There's a big white lady
On a big white doorstep
She asked her daddy and her daddy said "yes"
Has to give a little for the dollars that we get
Has to give a little -
They say it's for the best
Somebody shouted
Maybe
But they kept on living from hand to mouth
Hand to mouth, hand to mouth, hand to mouth

So she ran to the arms of America
And she kissed the powers that be
And someone told me
(someone told me)
That the gods believe in nothing
So with empty hands I pray
And I tell myself
One day
They just might see me

inviata da Alberta Beccaro - Venezia - 15/2/2018 - 22:11


Grazie Alberta Beccaro per queste vere perle!

Qui spesso mi prendono in giro per la mia predilezione per certa musica pop e per la mia infatuazione per un altro Michael dalla pelle nera... Ci sono anche quelli che ancora credono alla fola che "The King of Pop" fosse uno schifoso sfasciabambini e che Battisti fosse un fascista!

E così, grazie alle tue chicche, mi sento meno solo!

Saluti

Bernart Bartleby - 15/2/2018 - 22:32


dalla pelle nera prima di farsi il bagno nella varechina!

CCG Staff - 15/2/2018 - 22:56


Vergognatevi!
Aveva la vitiligine e si sottoponeva a procedimenti di sbiancamento per non apparire a chiazze!
Vergogna, perfidi e malelingue!
Cativi!

B.B. - 15/2/2018 - 23:04


Non c'è di che. :-). George aveva una coscienza sociale profonda e spiccata (come è poi emerso ancor più compiutamente dopo la sua morte, giacché faceva beneficenza in favore di numerose cause ma esigendo sempre la massima discrezione: Last Christmas we lost George Michael. Now he’s an unlikely beacon of hope).
Le sue canzoni a ciò dedicate sono in proporzione meno numerose rispetto a quelle basate sui puri sentimenti ma qui in CCG stanno proprio a casa loro, secondo me. :-)

Alberta Beccaro - Venezia - 15/2/2018 - 23:06


Cara Alberta Beccaro, ti confesso una cosa: quand'ero giovane per un po' ho suonato il sassofono tenore. E sai quale fu il primo pezzo (e anche uno dei pochi) che imparai? "Careless Whisper" di George Michael!

Saluti

B.B. - 15/2/2018 - 23:20


Secondo me a chiazze sarebbe stato più bellino. Tutto leopardato, un bigiù! Ad ogni modo sarebbe bastato prendere qualche consulenza dall'uomo in ammollo per una più corretta sbiancatura:



Parere personale, eh. Salud!

Riccardo Venturi - 16/2/2018 - 07:06


Te tu stai troppo al freddo e mi diventi gelido, bruto e cativo!

B.B. - 16/2/2018 - 07:55


Dal minuto 2'15'' di questa lunga e interessante intervista audio fattagli negli USA all'epoca dell'uscita dell'album "Faith" (1987), per un paio di minuti circa, George Michael parla di "Hand To Mouth" senza mai chiamarla per nome, illustrando al suo interlocutore statunitense la china pericolosa che il welfare britannico sta prendendo, di fatto reso sempre più somigliante a quello americano (da lui definito senza mezzi termini "totally inadequate .. very wrong, it scares me a lot"), e precisando, appunto, di avere specificamente dedicato all'argomento una canzone molto politica e di denuncia: https://www.youtube.com/watch?v=P1znwNFA6vU

Alberta Beccaro - Venezia - 20/5/2018 - 02:40



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