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La strada del marmo

Marco Del Giudice
Lingua: Italiano


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La strada del marmo


Il testo è ripreso da Il deposito.

Come si evince da Resistenza Toscana, la canzone parla dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema.
Ritornò al mattino, il cielo grigio su di sé,
non era solo pioggia quel che minacciava,
i passi sul selciato che portava dritto a casa,
le porte spalancate sulla strada
che mille volte ha visto giorni di festa,
e primavere e giorni di mercato,
e giorni grigi e duri dell'inverno apuano,
quando la vita sceglie di passare la mano.

Il cuore che scoppiava dentro la divisa verde,
il fazzoletto rosso al collo che grondava,
il sangue ed il sudore ormai di tante battaglie,
e l'ombra di un sorriso che lo ha accompagnava
per i sentieri ripidi delle sue montagne
e per le facce che non ha incontrato più,
per quelle che ha dovuto incontrare per forza
perché un domani non potesse vederle più.

Lei che diceva "ti aspetto" e davvero l'avrebbe aspettato così
col suo bianco vestito da sposa "che poi finirà questa guerra
che non passa più che qualcuno ha deciso per noi
e domenica poi arriverà"
Bussarono tre volte alla porta di casa
le imposero di uscire con gli altri per strada.

I corpi stesi al sole come fossero lenzuola,
cercò tra cento facce quella sua,
con l'acre odore in gola della morte arrivata,
a salutare con il suo silenzio,
il freddo che pungeva il viso e gli occhi asciutti,
e i sogni i sogni chi li sogna più,
bussarono tre volte alla porta di casa
lasciò la porta aperta per non rientrare più..

Lei che diceva "ti aspetto" e davvero l'avrebbe aspettato così
col suo bianco vestito da sposa "che poi finirà questa guerra
che non passa più che qualcuno ha deciso per noi
e domenica poi arriverà"
bussarono tre volte alla porta di casa
le imposero di lasciare lì i suoi sogni.

inviata da Riccardo Venturi - 4/6/2005 - 10:53



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