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Inger Nilsson: Pippi Långstrump

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Lingua: Svedese


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[1969]
Svensk originaltext av Astrid Lindgren
Sjunger Inger Nilsson
Testo originale svedese di Astrid Lindgren
Canta Inger Nilsson
Musica di Jan Johansson


pippinilsson


Che la sig.na Pippilotta Viktualia Rullgardina Krusmynta Efraimsdotter Långstrump, nota in lingua italiana come Pippilotta Nipitella Tapparella Succiamenta Efraimilla Calzelunghe, sia approdata soltanto adesso alle CCG, dipende solamente dalla sua vita, che continua ad essere estremamente avventurosa assieme agli amici Tommy e Annika, allo “Zietto” (il cavallo) e al sig. Nilsson (la scimmietta). In effetti, ci contavamo molto su un suo “ok”; e alla fine è arrivato. E così, la straordinaria bimbetta manifestatasi nel 1941 alla signora Cavalcata d'Amore Ramoditiglio (chè questa è l'esatta traduzione di Astrid Lindgren – nome che non ha nulla da invidiare a Pippi Calzelunghe), piomba finalmente da queste parti. Senza aver perso un milligrammo della sua dirompenza.

L'edizione originale svedese di Pippi Calzelunghe: Rabén & Sjögren, 1945.
L'edizione originale svedese di Pippi Calzelunghe: Rabén & Sjögren, 1945.
Pensate un po': una bimba di dieci anni che vive da sola in una bella casa d'un posto meraviglioso (Villa Villacolle esiste per davvero: si trova nell'antica cittadina di Visby, capoluogo dell'isola di Gotland; ma il suo nome originale, Villekulla, in svedese vuol dire “Collina dell'Illusione”), che fa quel che le pare e piace, che è dotata di una forza straordinaria e che attende il ritorno del suo misterioso e avventuroso padre, il capitano Efraim Calzelunghe, sorta di Corto Maltese (anzi, Corto Svedese!) perso chissà dove nei Mari del Sud. È l'antitesi dei “bambini” così come li vuole la brava e buona società borghese perbene, quelli nella galera della “famiglia” e della “scuola”, quelli delle “prime comugnoni”, quelli che devono sì essere protetti, sorvegliati, instradati, educati e quant'altro, ma che poi finiscono invariabilmente per essere nient'altro che oggettini per vendere, bambolotti da mercato. Specialmente le bambine. Pippi è l'immagine vivente dell'abolizione dei Minori, o meglio, dell'assenza della Minorità.

Sia chiaro: a Pippi di tutto questo non interessa un fico secco. Se qualcuno le dicesse che è un simbolo si farebbe, giustamente, una bella risata e magari lo solleverebbe con una mano e gli farebbe fare un atterraggio a dieci metri di distanza. Solo che il libertario prova un'istintiva comunanza con la bimbetta dai capelli rossi e dalle treccine. Non ce la vedi, Pippi, nei libracciuoli di Moccia. Non ce la vedi a sbavare per Gigi d'Alessio. E non ce la vedi, soprattutto, come futura mogliemadrecuoca e neppure come donnaincarriera. Lei, di gran carriera, ci va col suo cavallo. E' un'immagine di libertà che scaturisce dalla fantasia d'una bimba come lei (pare che la figlia di Astrid Lindgren, Karin, una brutta sera ch'era a letto malata chiese alla madre, senza preavviso, di raccontarle una storia di Pippi Calzelunghe, nome da lei inventato; e la madre si disse che per un nome così straordinario bisognava fabbricare storie straordinarie). E così, le storie straordinarie che Astrid scelse per la figlia non furono a base delle solite principesse e dei soliti principi azzurri: furono storie di libertà e di indipendenza totale applicate a una bimba che ha in mano la propria vita. Qualcosa, semplicemente, di inaudito. Ed anche nella "canzoncina" che la stessa Lindgren scrisse per la serie televisiva, si parla di "vivere liberi come l'aria", senza disdegnare una bella "valigia piena di soldi" (si veda la traduzione letterale). Nella versione italiana "ufficiale", ovviamente, non se ne fa menzione. Meglio un più rassicurante e classico topo col formaggio e un po' di "magia". Da queste parti non ci smentiamo proprio mai.

E' un'immagine d'Anarchia che va ben oltre le peraltro importanti e storiche barbe bianche e gli eroici combattenti. Ma siamo fermamente convinti che se Durruti se la fosse ritrovata a suo fianco, la guerra di Spagna avrebbe avuto ben altra conclusione ed a quest'ora parleremmo dei cupi franchisti sconfitti da Pippa Mediaslargas (così si chiama in spagnolo).

E poiché da queste parti siamo decisamente dalla parte delle bambine, raccomandiamo particolarmente alle giovanissime lettrici che a volte mandano commenti pieni di “k” sgridazzando per il gruppetto o il cantantino alla moda di darsi piuttosto alla lettura di Pippi Calzelunghe; e a non fermarsi a quello. Ad essere delle Pippi, a entrare a scuola a cavallo, a scombinare una vita già predeterminata, a scompigliare ogni cosa, e magari anche a coinvolgere le mamme; non è mai troppo tardi. Così, magari, quando il sig. marito-e-padre, il sig. professore, il sig. prete o il sig. datoredilavoro se ne renderanno conto, sarà troppo tardi. E si ricomincerà tutti a vivere, aprendo le finestre di Villa Villacolle a tirar ventate sulla mefitica palude che è diventata questo mondo. [k.d. e RV]


pippianarPippi e l'Anarchia

Da piccolo andavo pazzo per la serie televisiva di Pippi Calzelunghe (titolo originale: Pippi Långstrump), ispirata al personaggio dell’omonimo romanzo della scrittrice svedese Astrid Lindgren.

I 21 episodi della serie furono girati nel 1969, in Svezia, dal regista Olle Hellbom. Pippi Calzelunghe era interpretata da Inger Nilsson, che all’epoca aveva dieci anni e che ha reso indimenticabile il personaggio della bambina.

Dopo tanti anni dall’ultima volta - almeno venticinque, forse trenta - ho avuto finalmente la possibilità di rivedere gli episodi della serie grazie alle mie figlie. Con la scusa di comprare qualche DVD divertente per loro ho potuto finalmente gustarmi nuovamente la serie che mi aveva entusiasmato da bambino.

Le mie bimbe adesso sono diventate delle appassionate spettatrici di Pippi Calzelunghe; la celebre canzoncina della serie è ormai diventata un classico a casa, tanto che a furia di sentirla ormai la canticchio anch’io mentre sono in giro. Tra l’altro ho scoperto anche che Pippi Calzelunghe è stato all’epoca un vero successo a livello europeo: mia moglie - che è olandese - è cresciuta anche lei a base di Pippi Calzelunghe (o meglio “Pippi Langkous“, come si dice in olandese).

Il testo in italiano della canzone è: “Ecco sono qui Pippi Calzelunghe così mi chiamo, credo proprio che una come me non c’è stata mai, ogni volta che devo far qualcosa combino guai, ma alla fine poi vedo che sono tutti amici miei. Pippi Pippi Pippi il mio nome fa un po’ ridere, ma voi ridere per quello che farò. Tutto il giorno sto con una scimmietta e un cavallo bianco, con un topo che tutto il mio formaggio si vuole mangiare. Pippi Pippi Pippi il mio nome fa un po’ ridere, ma voi riderete per quello che farò“.

Ma su You Tube è disponibile ovviamente anche il video della canzone originale in svedese .

Rivedendo adesso con piacere più e più volte gli episodi della serie in compagnia delle mie figlie - tanto che potrei scriverci su una tesi di laurea - ho notato con estrema sorpresa l’alta qualità di tutti gli elementi che compongono la serie (storia, regia, fotografia, interpretazione degli attori, location prescelte) soprattutto se paragonati alla qualità bassissima dei prodotti attuali che vengono passati in TV.

Spesso mi trovo a passare nel soggiorno, mentre c’è un episodio di Pippi Calzelunghe, e rimango inchiodato a guardarlo: appassionante, ben girato, avventuroso. Questi erano programmi per bambini veramente ben fatti.

Sono molto contento di avere trasmesso la passione per Pippi Calzelunghe anche alle mie figlie: Pippi Calzelunghe (o “Pippi Saltainlunghe” come la chiama la mia bimba più piccola di tre anni) è un personaggio che per la sua importanza può essere paragonata a una sorta di Pinocchio al femminile.

Rappresenta bene quel lato anarchico, ribelle, dispettoso, “selvatico” del femminile che poi, troppo spesso, nella nostra società viene rimosso, eliminato, modificato a favore di un’immagine più rassicurante del femminile fatta di bamboline, abitini, moine, o peggio di un’immagine femminile costruita sulla falsariga dei peggiori lati negativi dell’identità maschile: competitività, aggressività, egoismo, soprattutto nel campo lavorativo.

A me piace Pippi Calzelunghe, l’archetipo della femminilità infantile selvatica e inaddomesticabile, e sono contento che le mie figlie la adorino.

Piccole Pippi Calzelunghe crescono.

Dal blog L'Ermeneuta - Considerazioni inattuali
Här kommer Pippi Långstrump,
tjolahopp tjolahej tjolahoppsan-sa
Här kommer Pippi Långstrump,
här kommer faktisk jag.

Har du sett min apa,
min fina söta lilla apa.
Har du sett Herr Nilsson,
ja för han heter faktisk så.
Har du sett min villa,
min Villa Villekullavilla
Vill å vill du veta,
varför villan heter så ?

för där bor ju Pippi Långstrump
tjolahopp tjolahej tjolahoppsan-sa
där bor ju Pippi Långstrump,
ja, där bor faktisk jag.

Det är inte illa,
jag har ju apa häst och villa,
En kappsäck full med pengar
det är det också bra å ha.
Kom nu, alla vänner,
varenda kotte som jag känner,
Nu ska vi leva loppan,
Tjolahej tjolahoppsan-sa

För här kommer Pippi Långstrump,
tjolahopp tjolahej tjolahoppsan-sa
Här kommer Pippi Långstrump,
här kommer faktisk jag.

inviata da Daniela -k.d.- & Riccardo Venturi da Villa Villacolle - 4/8/2009 - 23:27




Lingua: Italiano

Versione letterale italiana dell'originale svedese
Di Riccardo Venturi, 5 agosto 2009

Villekullavilla (Villa Villacolle) a Visby, isola di Gotland.
Villekullavilla (Villa Villacolle) a Visby, isola di Gotland.
PIPPI CALZELUNGHE

Ecco che arriva Pippi Calzelunghe,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
Ecco che arriva Pippi Calzelunghe,
ecco che arrivo proprio io.

L'hai vista la mia scimmietta,
la mia bella dolce scimmietta,
L'hai visto il signor Nilsson,
sì, perché si chiama proprio così.
L'hai vista la mia villa,
la mia Villa Villacolle,
E lo vuoi, dì, lo vuoi sapere
perché la villa si chiama così?

Perché ci abita Pippi Calzelunghe,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
perché ci abita Pippi Calzelunghe,
sì, ci abito proprio io.

Non è per nulla male,
ho una scimmietta, un cavallo e una villa.
una valigia piena di soldi,
ché è pure bene averceli.
Venite ora, amici,
ogni anima viva che conosco,
ora vivremo liberi come l'aria
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà

Perché ecco che arriva Pippi Calzelunghe,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
Ecco che arriva Pippi Calzelunghe,
ecco che arrivo proprio io!

5/8/2009 - 01:03




Lingua: Italiano

Traduzione dallo svedese all'italiano con adattamenti
PIPPI CALZELUNGHE

Ecco che arriva Pippi,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
Ecco che arriva Pippi,
ecco che arrivo io.

Qui c'è la mia scimmietta,
la mia bella dolce scimmietta,
Il signor Nilsson,
Si chiama proprio così.
Abito in una villa,
la mia Villa Villacolle,
E lo vuoi, dì, lo vuoi sapere
perché è chiamata così?

Perché qui ci abita Pippi,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
perché qui ci abita Pippi,
lì ci abito proprio io.

Non è male,
avere una scimmietta, un cavallo e una villa.
molti molti soldi,
che è pure bene averceli.
Venite ora, amici,
ogni anima viva che conosco,
ora vivremo liberi
dai divertiamoci

Ecco che arriva Pippi,
hulahop, hulahey, hulahoppan-sà
Ecco che arriva Pippi,
ecco che arrivo proprio io!

inviata da Pasquale - 18/12/2009 - 21:03




Lingua: Italiano

La versione italiana, dalla serie televisiva doppiata. La canzone fu interpretata da Isa Di Marzio mentre la doppiatrice di Pippi era la piccola Emanuela Rossi. Il testo è ripreso (addirittura) da it:wikipedia.

Pippi e lo Zietto.
Pippi e lo Zietto.
PIPPI CALZELUNGHE

Ecco sono qui
Pippi Calzelunghe così mi chiamo;
credo proprio che
una come me non c'è stata mai!
Ogni volta che
devo far qualcosa combino guai,
ma alla fine poi
vedo che son tutti amici miei!

Pippi, Pippi, Pippi
che nome, fa' un po' ridere,
ma voi riderete per quello che farò!

Tutto il giorno sto
con una scimmietta e un cavallo bianco
ed un topo che
tutto il mio formaggio si vuol mangiar!
Forse non lo sai,
ma io qualche volta divento magica:
quello che tu vuoi
dillo a me che, forse, te lo darò!

Pippi, Pippi, Pippi
che nome, fa' un po' ridere,
ma voi riderete per quello che farò!

inviata da CCG/AWS Staff - 4/8/2009 - 23:35




Lingua: Finlandese

Traduzione finlandese / Finnish translation / Finsk översättning / Suomennos: Kari Tuomisaari

An audio link to the song performed by Mari Laurila in 1969
PEPPI PITKÄTOSSU

Kaikki on vinksin vonksin
tai ainakin heikun keikun
Arvaas oikun eikun
kuka oon, joko arvaat sen

Ullan nimi on Ulla
nimi toinen vain on mulla
Jos et millään arvaa
sanon suoraan sulle sen

Tässä on Peppi Pitkätos-
su-lahop-sulahei-sula-hopsansaa
Tässäpä Peppi Pitkätossu
nauraa hah-hah-haa

Ootko sä nähnyt tään
apinani hienon ja lystikkään, joo
Herra Tossavaisen
se hän juuri on nimeltään

Ootkos nähnyt tään
hevoseni valkean, täplikkään, joo
Entäs Huvikummun
talon, jossa me leikitään

Siellä on Peppi Pitkätos-
su-lahop-sulahei-sula-hopsansaa
Sielläpä Peppi Pitkätossu
Laulaa la-la-laa

Siellä on Peppi Pitkätos-
su-lahop-sulahei-sula-hopsansaa
Sielläpä Peppi Pitkätossu
Laulaa la-la-laa

Voimia mull' on näissä
on paljon sormenpäissä
Nostaa voin kirahvin
minä kaikkein vahvin oon!

Tartu torveen, rumpuun
tule luoksein Huvikumpuun
Pannaan hyrskyn myrskyn
sulaheijaa-hopsansaa

Tässä on Peppi Pitkätos-
su-lahop-sulahei-sula-hopsansaa
Tässäpä Peppi Pitkätossu
nauraa hah-hah-haa

inviata da Juha Rämö - 10/5/2015 - 16:10


...E poiché da queste parti siamo abbastanza decisamente dalla parte delle bambine...


Piccola correzione dettata da pura e gratuita malignità!
Buone vacanze!

Io non sto con Oriana - 5/8/2009 - 11:57


Veramente la sigla, così come tutte le canzoni della serie originale (ossia i primi 13 episodi della versione italiana) fu interpretata dalla grande doppiatrice Isa Di Marzio.

Cristiano - 15/9/2011 - 16:31


sono davvero bellissime le canzoni di pippi calzelunghe :)

11/2/2012 - 15:33


Bartleby - 27/2/2012 - 22:55


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