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La Chanson du Déserteur

anonimo

Lingua: Francese

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(anonimo)

Deserter
Disertori

(originaria del XV secolo)

Questa canzone popolare ci è giunta in una versione in francese moderno, ma il riferimento al soldato disertore che ha ucciso il suo capitano e che ordina agli amici di dire alla madre che è "prigioniero degli inglesi a Bordeaux" piuttosto che dirle la verità per non farle male rimanda dritto alla guerra dei Cent'anni.
Siamo quindi di fronte all'autentica "bisnonna" delle canzoni antimilitariste francesi, ed il fatto che nel titolo con cui è stata tramandata sia presente un "Déserteur" è al tempo stesso indicativo e suggestivo.

(Riccardo Venturi)

Je me suis t'engagé
pour l'amour d'une blonde (bis)
Là où j'étais logé
On m'a bien conseillé
Qu'il fallait déserter
Sans avoir mon congé.

En mon chemin faisant
Trouvai mon capitaine (bis)
Mon capitaine me dit
Où vas-tu sans-souci
Vas-t-en dans ces vallons
rejoindre ton bataillon.

Je pris mon sabre en main
Je mis mon sac en terre (bis)
Je mis mon sac à bas
Le fusil à mon bras
Et me suis battu là
Comme un vaillant soldat.

Au premier coup tiré
Tuai mon capitaine (bis)
Mon capitaine est mort
Et moi je vis t'encor
Hélas avant trois jours
Ce sera z'à mon tour.

Qui m'y feront mourir
Ce sont mes camarades (bis)
Ils me banderont les yeux
Avec un mouchoir bleu
Pour me faire mourir
Sans me faire souffrir.

Que l'on mette mon coeur
Dans une serviette blanche (bis)
Qu'on le porte au pays
Qu'on le donne à ma mie
Disant Voilà le coeur
De votre serviteur.

Soldats de mon pays
Ne le dites pas à ma mère (bis)
Mais dites-lui plutôt
Que je suis à Bordeaux
Prisonnier des Anglais
Qu'elle me reverra jamais.

inviata da Riccardo Venturi


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Lingua: Francese

La seguente versione, leggermente diversa, è stata raccolta a Planchez nel 1887 da Achille Millien. Proviene da questa pagina. E' sostanzialmente identica alla versione riportata a quest'altra pagina. E' stata segnalata da Adriana una terza pagina che la contiene; ma qui si noti come il tizio che ne è il titolare riporti zelantemente che "il testo della canzone e gli estratti dello stesso album sono soggetti ai diritti d'autore. Favoloso: "diritti d'autore" su una canzone popolare del XV secolo. Ogni tanto fa piacere pescare con le mani nel sacco un truffatore.[RV]

[LA CHANSON DU DESERTEUR]

Je me suis engagé
Pour l'amour d'une d'une fille (bis)
Les gens qui m'ont logé
M'ont bien mal enseigné
Ils m'ont d'it d' m'en aller
Sans avoir mon congé

Dans mon chemin faisant
Rencontre mon capitaine (bis)
Mon capitaine m'a dit
Où vas-tu mon ami ?
Là-bas dans ces vallons
Rejoindre mon bataillon

Là-bas dans ces vallons
S'engage une bataille (bis)
J'ai mis mon sac à terre
J'ai pris mon sabre en main
Je me suis battu là
Comme un vaillant soldat

Du premier coup tirant
Tua mon capitaine (bis)
Mon capitaine est mort
Et moi je vis encore
Peut-être avant trois jours
Ce sera bien mon tour

Celui qui me tuera
Sera mon camarade (bis)
Tu m'y banderas les yeux
Avec un mouchoir bleu
Tu m'y feras mourir
Sans m'y faire trop languir

Soldats de mon pays
Ne l' dites pas à ma mère (bis)
Ah ! Dites-lui je me suis fiancé
À la plus belle fille
Qu'il y a dans le quartier

Ah ! Dites-lui plutôt
Je me suis engagé
Sur un navire anglais
Qu'elle m'y r'verra jamais

inviata da Riccardo Venturi - 5/5/2006 - 22:36


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Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi (2004)

LA CANZONE DEL DISERTORE

Mi sono arruolato
per amor di una ragazza (bis)
e là dove ero alloggiato
qualcuno m'ha consigliato
che bisogna disertare
senza aspettare il congedo.

E cammin facendo
ho incontrato il mio capitano (bis),
il mio capitano m'ha detto:
Dove te ne vai bel bello?
Vai dunque in quei valloni
a raggiungere il tuo battaglione.

Ho preso in mano la spada,
ho buttato il sacco in terra (bis)
ho buttato giù il mio sacco
ho imbracciato il fucile
e mi son battuto, là,
proprio come un bravo soldato.

Al primo colpo che ho sparato
il capitano l'ho ammazzato (bis),
ed il capitano è morto
mentre io sono ancora vivo;
ma, ohimé, fra tre giorni
arriverà il mio turno.

Quelli che mi faran morire
saranno i miei compagni. (bis)
Mi benderanno gli occhi
con un fazzoletto blu,
per farmi morire
senza farmi soffrire.

Il mio cuore sia messo
in un tovagliolo bianco (bis)
e che sia portato al paese
e sia dato alla mia ragazza,
dicendole, Ecco il cuore
del vostro servitore.

Soldati del mio paese,
non lo dite, no, a mia madre (bis)
ma ditele piuttosto
che sono a Bordeaux
prigioniero degli inglesi,
e che non mi rivedrà più.


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Lingua: Ceco

Versione in lingua cèca (!) di Marie Majerová, risalente addirittura al 1910 e ripresa da questo sito:

Na vojnu jsem se dal
pro krásnou plavovlásku.
Ne pro prsten zlatý snad,
- ten má mi ještě dát -
že nechtěla se dát
ode mne zulíbat.

Na vojnu jsem se dal,
my hned do boje táhli.
Tam co jsme v kvartýru byl,
mi voják poradil,
abych si volno vzal,
svolení nežádal.

Já na cestu se dal,
vtom potkám kapitána.
I ptá se pan kapitán :
„Kampak si jdeš jak pán ? "
„Jdu támhle nahoru
k našemu praporu."

„Vojáčku, ty mᚠžal,
že mᚠrád plavovlásku,
ale ty nejsi sám,
hleď, prsten on ní mám,
tím důkaz tobě dán,
že jsem její galán."

Tam v tichém údolí
potůček jasný zpívá.
Já kabát odhodil
a šavli vytasil
a statečně se bil
jak pravý kavalír.

Tam v louce zelené
já zabil kapitána.
Kapitán mrtev kles,
já živ jsem ještě dnes,
však nejdýl do tří dnů
v tvář smrti pohlédnu.

A kdo mne odpraví,
to budou kamarádi.
Dřív zavážou mi však
šátečkem modrým zrak
a bez trápení, hned,
pošlou na onen svět.

Mé srdce vložte pak
do bělounkého šátku
a k nám je pošlete,
mé milé řekněte :
„To srdce pro tě dal,
hoch, jenž tě miloval."

Vojáci z naší vsi,
nic neříkejte mámě.
Povězte jí, že jsem
v Holandsku zajatcem,
a můžete jí říct,
že nespatří mě víc.

inviata da Riccardo Venturi - 21/11/2004 - 22:05


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Lingua: Francese

UNO STRANO TIPO


Nel 1955, uno strano tipo decise di mettere in musica tutti i 102 articoli del neonato Codice della Strada francese. Intitolò la sua fatica "Le code de la route à ma façon - Texte officiel et chansons pour l'assimiler sans douleur" (Il codice della strada a modo mio - Testo ufficiale e canzoni per assimilarlo senza fatica).

Ne venne fuori un disco, esattamente il Barclay n° 80 002, cantato e recitato dall'autore con Jimmy Walter al piano, registrato il 4 febbraio 1955 a partire dalle ore 17 allo Studio Magellan di Parigi. Uscito qualche settimana dopo, fu oggetto di critiche assai favorevoli, tra le quali quella di Maurice Baquet sul giornale sportivo "L'Equipe" del 24 marzo 1955. Il disco non è mai stato però ristampato ed è divenuto un'introvabile pezzo da collezione.

Tutti i testi del "Code de la route" devono essere cantati su dei noti motivi popolari. Composti appositamente, nel disco erano accompagnati dal libretto del Codice della strada contenente il testo ufficiale degli articoli. Gli articoli 6 e 7 che qui sotto presentiamo devono essere giustappunto cantati sull'aria de "La chanson du déserteur".

Ah, dimenticavamo: l'autore, nonché strano tipo, era uno che se ne intendeva di disertori. Si chiamava Boris Vian.

1. Conduite des véhicules et des animaux

Art.6

Lorsque le conducteur
Prévoit un chang'ment d'allure
Ou de direction
D'ses bêtes ou de sa voiture
Il lui faudra s'assurer
D'pouvoir le faire sans danger
Et il doit avertir
Les autres usagers.

Art.7

Si tu vas déboucher
D'un immeuble en bordure
Tu ne dois t'engager
Que si tu stopp' à coup sûr
Et tu n'as jamais le droit
D'couper les files de soldats
D'agents ni de bourgeois
Quand ils défilent en rang.

inviata da Riccardo Venturi - 26/9/2005 - 00:33


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Lingua: Francese

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E, forse, caro Riccardo, questa è proprio una delle possibili fonti cui deve aver ‎attinto Yvon Guilcher per la sua Les chemins de la guerre…Qui la versione più antica forse risale addirittura alla Guerra dei Cent'anni ma in seguito il testo sopravvisse - questo che contribuisco potrebbe riferirsi alle guerre del 6/700 o a quelle napoleoniche o a chissà quali altre - vuoi perchè l'inimicizia tra francesi ed inglesi è cosa antica e perdurante nei secoli, vuoi perchè in ogni angolo del mondo dove c'è una guerra c'è anche un disertore...


Canzone popolare di autore anonimo presente nella raccolta “Chansons Populaires recueillies dans les ‎Alpes Françaises (Savoie et Dauphiné)” curata da ‎‎Julien Tiersot (1857-1936) e pubblicata nel 1903 ‎‎(rieditata nel 1979).

Chansons ‎Populaires recueillies dans les Alpes Françaises



Julien Tiersot è stato un importante musicologo ed etnomusicologo, nonché compositore. Per ‎cinque anni, dal 1895 al 1900, Tiersot percorse i paesi montani della Savoia e del Delfinato alla ‎ricerca delle canzoni popolari delle genti che li abitavano: ne raccolse ed identificò circa 500, ‎pubblicandone 227 divise per temi (canzoni storiche, tradizionali, d’amore, di nozze, dei pastori, dei ‎coscritti e dei soldati, di lavoro, ninne nane e ballabili)‎

‎Evelyne Girardon della Compagnie Beline.‎
Evelyne Girardon della Compagnie Beline.‎



Il brano fa parte del repertorio della Compagnie Beline di Lyon ‎fondata da Evelyne Girardon e Jean Blanchard (già dei La Bamboche). Il gruppo l’ha ‎regolarmente eseguita nei suoi concerti del 2012 ma ignoro se l’abbia mai registrata.‎

LA CHANSON DU DÉSERTEUR

Je me suis engagé pour l’amour d’une brune,
L’engag’ment que j’ai fait a été déguisé.
J’ai pris l’argent du roi et puis j’ai déserté.‎

À mon chemin faisant, j’rencontr’mon capitaine,
Mon capitaine me dit : « Où vas -tu sans souci ?
Là-haut sur ces vallons, rejoins ton bataillon »‎

Là-haut sur ces vallons, pas d’eau claire aux fontaines.
J’ai pris mon sabre en bas, mon fusil sur mon bras,
Je me suis défendu comme un vaillant soldat.‎

Le premier coup tiré, je tue mon capitaine.
Mon capitaine est mort,et moi je vis encore :
Peut être dans trois jours, ce sera -z-à mon tour.‎

L’on m’a pris, l’on m’a m’né dessus la place d’armes;
L’on m’a bandé les yeux avec un mouchoir bleu.
Pour me faire mourir sans me faire souffrir.‎

Que l’on prenne mon coeur dedans une serviette;
Et puis vous l’enverrez à ma chère maîtresse :
Qu’elle me fasse l’honneur d’ensevelir mon coeur.‎

Tous les regrets que j’ai, c’est de ma tendre mère,
Qui a tant passé de nuits pour me faire dormir :
Ell’n‘a pas de plaisir, son fils va mourir.‎

inviata da Dead End - 9/1/2013 - 14:24

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