E tu Apua natìa se un dì soggiaccia ancor l'Italia
ai preti ed ai tiranni
Tu libertà raduna e al sol ricaccia i morti tuoi
dall'eco dei grand'anni
Quei che travolti da romulei vanni
Crebbero querci di lor fiera traccia
Quei che di piccol secolo agli inganni
Sparir mugghiando una civil minaccia
E alcuno riuscirà vendicatore
Di su bianco cavallo dall'apuana rupe fulminerà
Dal pian fuggente, Un piccoletto re lusingatore
Lui dietro nell'azzurro alpe sedente
Tu fatale vandea repubblicana
Di su bianco cavallo dall'apuana rupe
Fulminerà, fulminerà
inviata da adriana - 15/2/2008 - 17:38
Su un poema di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (1871-1919)
tratto dal CD "Apuamater" di Davide Giromini
(Davide Giromini, elaborazione di Nicola Toscano e Massimo Gurrieri)
Interpretata anche da Les Anarchistes con Il Parto delle Nuvole Pesanti
Il testo riproducibile è stato reperito in questo blog
Ci informava la nostra compagna e amministratrice Adriana, al momento della proposta di tale canzone di Davide Giromini, che "Darmo (Davide Giromini, ndr) la dedica ai morti sul lavoro", proprio nel video allegato a questa pagina. La canzone è rimasta in approvazione a lungo, sia per motivi tecnici di questo sito, sia per altre ragioni che non stiamo a spiegare. Nell'approvarla finalmente oggi ci accorgiamo però che la canzone in sé, e non soltanto per la dedica di Davide, ha più di un motivo per essere inserita, visto che l'Italia non cessa di essere soggetta a preti e a tiranni "liberamente eletti". [RV]
Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (Genova, 1871-1919) fu poeta, letterato, giornalista, critico d’arte. Esempio di “poeta maledetto”, visse un’esistenza travagliata tra difficoltà economiche e gravi problemi famigliari. La sua natura errante lo portò a girare l’Italia (la Liguria, la Toscana, il modenese) e l’Europa (a Parigi nel 1905). Fu molto legato alla città di Lavagna, dove soggiornò spesso e fu fraterno amico con il poeta e intellettuale Luigi Amaro, e Ortonovo, borgo della Lunigiana, dove si trasferì e fondò la “Repubblica d’Apua”, cenacolo di poeti e intellettuali spinti da ideali irrealizzabili. Il Comune di Genova gli affidò l’incarico di tradurre in italiano gli Annali genovesi del Caffaro. Tra le sue opere, raccolte nel libro “Colloqui d’ombre- Tutte le poesie” edito da De Ferrari Editore, “Il libro dei frammenti” (1895), "Sonetti e Poemi" (1910) e "Sillabe e Ombre" (1925).