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Era en Abril

Juan Carlos Baglietto
Lingua: Spagnolo

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Scritta da Jorge Fandermole meravigliosamente cantata da Juan Carlos Baglietto.
Questa canzone pur non avendo niente a che fare con la guerra è profondamente legata al conflitto bellico tra l'Argentina e l'Inghilterra.
Erano tempi duri per i cantautori argentini, la maggior parte delle canzoni venivano censurate ma all'improvviso successe qualcosa che cambiò il corso della storia del rock nazionale.
I testi in inglese vennero proibiti dai militari e cosi le radio si trovarono a corto di canzoni da trasmettere.
Questo diede la possibilità a molti cantautori dell'epoca di emergere con i loro testi.
Ma passato il setaccio della censura la scelta sulle canzoni rimaneva sempre e comunque "poca".
ERA EN ABRIL fu "promossa" e si guadagnò un posto in tutte le radio locali. Veniva trasmessa più di venti volte al giorno.
È stata la prima canzone ascoltata alla radio da Carlos Giordano, il primo soldato sbarcato nelle isole Malvinas, e anche se non parlava di guerra il fatto che comparisse nel testo il mese dello sbarco la trasformò in un inno al patriottismo.
Dopo i 75 giorni di guerra questa canzone strinse di più il suo legame con il popolo e le isole.
Tra i caduti, più di seicento... c'erano tantissimi ragazzi, giovani soldati di leva.
Avevano tra i 18 e i 23 anni e tutta una vita davanti... purtroppo non hanno potuto viverla.

Questo testo racconta la storia di due genitori che perdono il loro figlioletto subito dopo la nascita. Sono pieni d'amore e di aspettative, proprio come i genitori di quei figli partiti per la guerra, ma si sentono smarriti perché ora il loro piccolo non c'è più.
È nato prima del tempo e non ce l'ha fatta, non era "maturo" come non lo erano quei giovani soldati chiamati a combattere.
È una canzone molto triste ma pur sempre bella...

marcia

Sabès hermano lo triste que estoy,
se me ha hecho un duelo de trinos y sangre la voz
Se me ha hecho pedazos
mi sueño mejor...
se ha muerto mi niño, mi niño, mi niño,
mi niño hermano.

No pudo llenarse la boca de voz,
apenas vaciò el vientre de mi dulce amor.
Enorme y azul
la vida se le diò...
No pudo tomarla,no pudo tomarla
de tan pequeño.

Era en abril el ritmo tibio
de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre,
un prado en flor,
era su lecho y el ombligo, el ombligo,
el ombligo, el sol.

Yo le habìa hecho una blanca canciòn
del amor entre una nube y un pez volador.
Lo soñè corriendo
abrigado en sudor,
las mejillas llenas, las mejillas llenas
de sol y dulzor.

No busques hermano el camino mejor,
que ya tengo el alma muda de pedirle a Dios...
Què hacemos ahora,mi dulzura y yo,
con dos pechos llenos,con dos pechos llenos
de leche y dolor?

Era en abril el ritmo tibio
de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre,
un prado en flor,
era su lecho y el ombligo, el ombligo,
el ombligo, el sol.

Y estamos pensando,serìa mejor,
el marchar los tres, el marchar los tres,
a quedarnos dos...

Era en abril el ritmo tibio
de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre,
un prado en flor,
era su lecho y el ombligo, el ombligo,
el ombligo, el sol.

inviata da Marcia Rosati - 28/7/2007 - 18:10


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Lingua: Spagnolo

Versione italiana di Marcia Rosati [2008]

Dedicata ad un essere piccolo piccolo che diventò un angelo prima ancora di diventare un bambino (Aprile 1997)

ERA AD APRILE

Lo sai fratello, sono molto triste
sangue e trilli soffocano la mia voce
è andato in frantumi
il mio sogno migliore...
è morto il mio bambino, il mio bambino, il mio bambino
il mio bimbo, fratello.

Non è riuscito a riempirsi la bocca di voce
appena uscì dal ventre del mio dolce amore.
Enorme e blu
la vita gli è stata donata...
Non è riuscito a prenderla, non è riuscito a prenderla
poichè era troppo piccolo.

Era ad Aprile il ritmo tiepido
del mio bambino che danzava
dentro il ventre
ed un prato in fiore
era il suo letto, l'ombellico, l'ombellico
l'ombellico era il sole.

Io gli avevo scritto una bianca canzone
sull'amore tra una nuvola ed un pesce volante
L'avevo sognato che correva
coperto di sudore,
le gote piene, le gote piene
di sole e dolcezza.

Non cercare, fratello, un cammino migliore
perchè la mia anima è rimasta senza parole
a furia di pregare il Signore...
Cosa facciamo adesso, il mio amore ed io,
con il seno pieno, con il seno pieno
di latte e dolore?

Era ad Aprile il ritmo tiepido
del mio piccolo che danzava
dentro il ventre
ed un prato in fiore
era il suo letto, l'ombellico, l'ombellico
l'ombellico era il sole.

Stiamo pensando che sarebbe meglio
partire in tre, partire in tre
a rimanere in due...

Era ad Aprile il ritmo tiepido
del mio piccolo che danzava
dentro il ventre
ed un prato in fiore
era il suo letto, l'ombellico, l'ombellico
l'ombellico era il sole.

inviata da Marcia Rosati - 30/4/2008 - 11:40

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