The eastern world it is explodin', (1)
Violence flarin', bullets loadin',
You're old enough to kill but not for votin', (2)
You don't believe in war, what's that gun you're totin',
And even the Jordan river has bodies floatin', (3)
But you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.
Don't you understand, what I'm trying to say?
Can't you see the fear that I'm feeling today?
If the button is pushed, there's no running away, (4)
There'll be no one to save with the world in a grave,
Take a look around you, boy, it's bound to scare you, boy,
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.
Yeah, my blood's so mad, feels like coagulatin',
I'm sittin' here, just contemplatin',
I can't twist the truth, it knows no regulation,
Handful of Senators don't pass legislation,
And marches alone can't bring integration, (5)
When human respect is disintegratin',
This whole crazy world is just too frustratin',
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.
Think of all the hate there is in Red China! (6)
Then take a look around to Selma, Alabama!
Ah, you may leave here, for four days in space,
But when your return, it's the same old place, (7)
The poundin' of the drums, the pride and disgrace,
You can bury your dead, but don't leave a trace,
Hate your next-door-neighbour, but don't forget to say grace,
And you tell me over and over and over and over again my friend,
you don't believe we're on the eve of destruction.
you don't believe we're on the eve of destruction.
Contributed by Fabrizio Procopio
IL PRINCIPIO DELLA FINE
L’Est del mondo sta esplodendo (1)
La violenza si diffonde, i colpi sono in canna
Tu sei abbastanza grande per uccidere, ma non abbastanza per votare (2)
Tu non credi nella guerra, ma che cos’è quell’arma che stai imbracciando?
E perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano (3)
Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
Non capisci quello che sto tentando di dire
E non riesci a percepire i timori che sento oggi?
Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare (4)
Nessuno si salverà, il mondo diventerà una tomba
Dai una occhiata attorno a te, ce n’è abbastanza per spaventarti, ragazzo.
Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
Si, il mio sangue è così furioso che sembra stia coagulando
Sono seduto qui e sto facendo considerazioni
Io non posso rivoltare la verità, (la verità) non conosce regole
Un piccolo numero di senatori non fa passare la nuova legge
E le marce da sole non possono portare l'integrazione (5)
Quando il rispetto per l’uomo si sta sgretolando
Questo grande pazzo mondo è veramente troppo frustrante
E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina rossa (6)
E dopo getta un occhio a Selma in Alabama
Ah, tu puoi girare per quattro giorni nello spazio
E quando torni giù è sempre il solito vecchio posto (7)
Il rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonore
Tu puoi incendiare la tua testa, senza lasciare traccia
Odia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiere
E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
No, no, tu non ci credi che siamo al principio della fine.
2005/1/9 - 22:32
LA VIGILIA DELLA DISTRUZIONE
L’Est del mondo, quello sta esplodendo,
la violenza dilaga, i colpi sono in canna.
Sei grande abbastanza per uccidere, ma non per votare.
Non credi nella guerra – ma cos’è quell’arma che imbracci?
E perfino sul fiume Giordano ci sono corpi che galleggiano.
Ma tu mi dici,
ancora e ancora e ancora, amico mio,
ah, che tu non credi
che siamo alla vigilia
della distruzione.
Non capisci quello che sto cercando di dire?
E non senti le paure che sento io?
Se qualcuno schiaccia il bottone, non ci sarà scampo,
non si salverà nessuno, il mondo diventerà una tomba.
Guardati intorno, ragazzo, ce n’è abbastanza da farti paura, ragazzo.
E tu mi dici,
ancora e ancora e ancora, amico mio
ah, che tu non credi
che siamo alla vigilia
della distruzione.
Sì, il mio sangue impazzisce, sembra volersi coagulare,
sono seduto qui e non faccio altro che contemplare.
Non posso cambiare la verità, la verità non ha regole.
Un piccolo numero di senatori non fa passare la nuova legge
e le marce, da sole, non possono portare all’integrazione razziale.
Mentre il rispetto umano si va disintegrando,
tutto questo pazzo mondo è troppo, troppo frustrante.
E tu mi dici,
ancora e ancora e ancora, amico mio,
ah, che non credi
che siamo alla vigilia
della distruzione.
Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina Rossa,
poi dai un’occhiata al piccolo paese di Selma, in Alabama.
Be’, puoi andartene e viaggiare quattro giorni nello spazio,
ma quando ritorni, è lo stesso posto di sempre.
Il rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonore.
Puoi seppellire i tuoi morti, ma non lasciare traccia.
Odia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiere.
E tu mi dici,
ancora e ancora e ancora, amico mio,
che non credi
che siamo alla vigilia
della distruzione.
Mm, no, no, tu non credi
che siamo alla vigilia
della distruzione.
Contributed by Paolo Di Mizio - 2010/1/10 - 03:36
2006/12/4 - 22:31
L'ORA DEL FUCILE
Tutto il mondo sta esplodendo
dall’Angola alla Palestina,
l’America Latina sta combattendo,
la lotta armata vince in Indocina;
in tutto il mondo i popoli acquistano coscienza
e nelle piazze scendono con la giusta violenza.
E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile? (1)
L’America dei Nixon, degli Agnew e Mac Namara
dalle Pantere Nere una lezione impara; (2)
la civiltà del napalm ai popoli non piace,
finché ci son padroni non ci sarà mai pace; (3)
la pace dei padroni fa comodo ai padroni,
la coesistenza è truffa per farci stare buoni. (4)
E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile?
In Spagna ed in Polonia gli operai
insegnan che la lotta non si è fermata mai
contro i padroni uniti, contro il capitalismo,
anche se mascherato da un falso socialismo.
Gli operai polacchi che hanno scioperato
gridavano in corteo: Polizia Gestapo,
gridavano: Gomulka, per te finisce male. (5)
Marciavano cantando l’Internazionale.
E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile?
Le masse, anche in Europa, non stanno più a guardare,
la lotta esplode ovunque e non si può fermare:
ovunque barricate: da Burgos a Stettino,
ed anche qui da noi, (6) da Avola a Torino,
da Orgosolo a Marghera, da Battipaglia a Reggio, (7)
la lotta dura avanza, i padroni avran la peggio.
E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile?
E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile?
Contributed by Riccardo Venturi - 2005/8/15 - 00:32
daniela -k.d.- - 2008/11/17 - 17:33

QUESTO VECCHIO PAZZO MONDO
Non piangere mai più che questo mondo
non è stato mai rotondo.
Tu carichi il fucile di chi ti spara
e dopo piangi se la vita è troppo amara.
E tu sei convinto ancora che
lei ti amava.
Dimmi, dimmi,
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
Tu credevi in lui quasi ciecamente
e credevi in me che ero il tuo amico
ora piangi perché lei ti ha tradito con me
e domandi perché e mi domandi perché.
Tu sei troppo buono sai
per dei tipi come noi:
Dimmi, dimmi,
come, come, come, fai a dire
che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
Ehi amico perché tu non rispondi niente
e guardi me così umilmente.
Perché ora dovrei avere dei rimorsi
se in questa vita ognuno riesce ad odiarsi
e mai nessuno impara ad amare
e tanto meno poi a perdonare.
Amico mio caro
dimmi perché
Contributed by Riccardo Venturi - 2006/12/4 - 22:40
GINO SANTERCOLE - 2009/7/3 - 00:08
2006/12/5 - 09:49
Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.
Lyrics and music by P.F.Sloan
Testo e musica di P.F.Sloan
La musica della canzone servì come base per "L'ora del fucile" (collegamento esterno) (e collegamento interno),una delle più note canzoni di lotta di Pino Masi.
La celebre canzone, successo internazionale nel 1966 per Barry McGuire, era stata composta da P.F.Sloan. È stata proposta in italiano in una versione più o meno vicina all'originale da Gino Santercole (Questo vecchio pazzo mondo) e in una versione volutamente adulterata da Pino Masi (L'ora del fucile).
(Alberto Truffi, da Musica e memoria)
Si vedano le Note al testo a cura di Alberto Truffi.
This was written by PF Sloan, a staff songwriter at McGuire's label. This was originally recorded by The Turtles, who released it on their first album earlier in 1965. The Turtles did not release it as a single, and McGuire's version became the hit. As management problems and personnel changes plagued The Turtles, they finally decided to release this as a single in 1970, shortly before they broke up. It was their last song to chart, reaching #100. Producer Jay Lasker brought this to Los Angeles radio station KFWB the morning it was finished, where it was played for the first time. McGuire was in The New Christy Minstrels before recording as a solo artist. He had a few hits with the group, including "Green Green" and "Saturday Night," but this was his only hit as a solo artist. This became a hippie anthem as the Vietnam War made it more relevant. A folk group called The Spokesmen recorded an answer song to this called "The Dawn Of Correction." Legendary session drummer Hal Blaine played on this, and considers it one of his favorites. Blaine has played on songs by Simon And Garfunkel, Frank Sinatra, The Beach Boys and many others.