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Ho parlato con la gente, e tutti mi hanno detto...

Casa del Fico
Language: Italian



"Ho parlato con la gente, e tutti mi hanno detto..." è un flusso di coscienza e una riflessione dei Casa del Fico sull'uomo e sulla società.
Casa del fico
Ho la dannata percezione della degenerazione
L'incrementazione dei bisogni resta in accelerazione
Atrofizzazione della comunicazione ma per la televisione un monumento è in costruzione
Decadenze d'attuazione nella costituzione,
prosciugano ideali consacrando e sigillandone la sparizione; induzione alla schematizzazione:
fronteggiare la benedizione dell'illusione con indignazione?
forse è una soluzione... Ma una larga fetta di popolazione
dimentica che è necessario fare le cose con tanta passione
Provare a donare anche una sola emozione che non debba essere sinonimo di falsificazione ne mistificazione,
ma invece vedo: vecchiette in apprensione con 600 carte al bimestre di pensione...
Padri di famiglia in disperazione sbattuti in cassa integrazione... bimbi in elemosina per professione a cui piacerebbe giocare a pallone...
L'uomo è un mezzo non un fine in questa convulsa e deviata dimensione...
Nella società una sempre crescente stratificazione e diversificazione...
un'intermittente illuminazione fa "confusione" sul carrozzone, trattasi non di sfruttamento o di oppressione:
è solamente la lacerante delicatezza dell'esclusione

Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui
Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui

L'urlo del tamburo sale per accompagnare,
lo puoi sentire salutare l'uomo morto che cammina
Un'anima appassita, schiva, d'orgoglio priva, morta prima d'esser viva, imbastardita e poi tradita dalla vita...
infarcita come un'oliva... Smarrita:
la retta via come la stima, la follia lambita.
"Devi fare quello che ti è chiesto e più nient'altro,
sopprimi il tuo pensiero, frena il tuo coraggio;
non ti far sfiorare dall'idea di amare, devi comandare,
per questo basta solo odiare;
non aver rispetto che solo per te stesso, del resto,
sono anni che Caino fotte suo fratello
E' questo che vorrebbero insegnarci, inglobarci, schematizzarci, come mutanti diventare marci:
fantasma come tanti, nel magma degli affanni, inquadrati come fanti,
teleguidati da politicanti, rampanti, bramanti, porci, di potere ingordi,
ecco perché ormai non credo più nei tuoi discorsi

Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui
Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui

Eteronime pulsioni rispecchiano,
diverse punizioni tra schiavi e padroni,
attori pronti ad accumulare ed abbondare, soggiogare ed ingrassare
Pulsioni e neuroni che bruciano, amplificano:
tensioni ed impressioni fortificano,
un mondo da alti e bassi profitti giustificano:
Giustizia che frequentemente fa ingiustizia codificano:
segnali comuni per bloccarci al suolo,
immagini purificano menti appariscenti per gli adolescenti,
sono docenti e discenti certificano:
che tu sia con loro a far decoro mentre nelle loro tasche altro oro additano:
chi è il colpevole per lui valgono le regole deridono:
in prima sentenza costringono:
anime in gabbia in un metro quadro dai morte alla speranza 24 ore di sofferenza coscienza malata, di gente pacata
poeti maledetti testimoniano: verdetti come Baudelaire,
un miglio verde di distanza e per me le jeux sont fait!

Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui
Io non credo ai tuoi discorsi fatui... io non credo ai tuoi discorsi fatui

Contributed by chicosbligo - 2018/3/2 - 18:23



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