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Ferramonti Walzer

Kurt Sonnenfeld


Language: German


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[1940-43]
Parole e musica di Kurt Sonnenfeld (1921-1997), compositore austriaco, viennese, ebreo.
Brano compreso nel programma della “Serata Colorata – Musiche dal campo di internamento di Ferramonti”, concerto tenutosi il 26 gennaio scorso all’Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del Giorno della Memoria e interamente dedicato alle canzoni e alle musiche intonate e suonate dai prigionieri, in gran parte ebrei, in quel campo di concentramento che sorse nel comune di Tarsia in provincia di Cosenza.



L'intera famiglia di Kurt Sonnenfeld fu trucidata dai nazisti a Maly Trostenets, vicino a Minsk, un campo di sterminio il cui nome è poco conosciuto ma dove tra il 1941 ed il 1944 vennero assassinate non meno di 200.000 persone, in gran parte prigionieri di guerra sovietici ma circa 60.000 furono i civili ebrei. Quello di Maly Trostenets fu un campo molto efficiente, dove i nazisti fecero largo uso delle Gaswagen, grandi furgoni dove i prigionieri venivano stipati e uccisi con i gas di scarico emessi dal veicolo stesso. Quando l'Armata Rossa liberò il campo, alla fine di giugno del 1944, trovò un pugno di sopravvissuti per caso, i resti di grandi roghi di cadaveri e decine di enormi fosse comuni. Oggi a Maly Trostenets c'è solo una fila di pioppi, che delimita quello che fu il campo, e un obelisco commemorativo.



Il padre di Kurt Sonnenfeld, poco prima che la famiglia fosse arrestata, mise in salvo il figlio spedendolo a Milano. Qui il giovane fu arrestato, rinchiuso per settimane a San Vittore e poi trasferito nel campo di Ferramonti di Tarsia, il principale (in termini di consistenza numerica) tra i numerosi luoghi di internamento per ebrei, apolidi, stranieri nemici e slavi aperti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all'indomani dell'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Il campo liberato dagli inglesi già nel 1943 ma definitivamente chiuso solo alla fine del 1945.



A Ferramonti Kurt Sonnenfeld compose e suonò il pianoforte e fu uno degli animatori delle "serate colorate", le serate di musiche e balli organizzate dalla comunità dei prigionieri.
Nell’immediato dopoguerra, per guadagnarsi da vivere, Kurt Sonnenfeld si esibiva in taverne, osterie e locali da ballo di Milano.
E a Milano visse e lavorò fino alla morte, avvenuta nel 1997.
Ganz abgesehn von den schrecklichen Leb’n
Was bis jetzt haben müss’n ertragen,
ist es ganz schön dass man uns hier laßt geh’n
das uns schlecht geht das kann man nicht sag’n.
Manchmal da kriegt man ein gross’n Zorn
Weil man habt heut solche schrecklichen Sorg’n
Vergessen ist alles im Nu[r]
Und jeder von uns singt dazu:

Das schönste Land war so bekannt
Das kann man sag’n ganz ohne Schand:
Das ist ja nur Ferramonti.
Und wer es hat so oft gesehn
der kann es sagen wie wunderschön
es ist in Ferramonti.
Zeitig am Morg'n wo man erwacht
Und wenn’ die Sonn’ durchs Fenster lacht
Das kann ja nur sein Ferramonti.
Und jede Frau die es hier gibt
ist gleich in jed’n stark verliebt,
Ferramonti vergessen wir nicht.

So viel Verwandte und so viel Bekannte
Was hier gibt hat niemand noch g’seh’n
Nun hörst Du Sach’n es ist ja zum Iach’n
Man kann es schließlich verstehen
Einer will gleich nach Amerika
zu seiner Schwester die Erika
und bis er da fährt ist noch Zeit
Zum Schluß ist es ihm doch zu weit:

Das schönste Land war so bekannt
Das kann man sag’n ganz ohne Schand:
Das ist ja nur Ferramonti.
Und wer es hat so oft gesehn
der kann es sagen wie wunderschön
es ist in Ferramonti.
Zeitig am Morg'n wo man erwacht
Und wenn’ die Sonn’ durchs Fenster lacht
Das kann ja nur sein Ferramonti.
Und jede Frau die es hier gibt
ist gleich in jed’n stark verliebt,
Ferramonti vergessen wir nicht.

Ohne herum laufen kann man hier einkaufen
was eb’n mein Herz nur begehrt
Auch a schön's Mädl geht nicht aus dem Schädl
das ist ja schon sehr vieles [W]ert
Die Hinzln mach’ns genau so wie wir
Und die Miliz die ist auch dafür
So sind wir fast alle beisamm
Was liegt den schon eigentlich dran:

Das schönste Land war so bekannt
Das kann man sag’n ganz ohne Schand:
Das ist ja nur Ferramonti.
Und wer es hat so oft gesehn
der kann es sagen wie wunderschön
es ist in Ferramonti.
Zeitig am Morg'n wo man erwacht
Und wenn’ die Sonn’ durchs Fenster lacht
Das kann ja nur sein Ferramonti.
Und jede Frau die es hier gibt
ist gleich in jed’n stark verliebt,
Ferramonti vergessen wir nicht.

Contributed by Bernart Bartleby - 2017/2/4 - 21:54



Language: Italian

Traduzione italiana dal libretto di sala della “Serata Colorata”
VALZER DI FERRAMONTI

Senza guardare a una vita d’orrori
con quanto abbiam già sopportato,
è cosi bello che in giro puoi andare,
che sia mal nessun lo può dire;
Certo talvolta qui esplode anche l’ira
perché un pensiero di rabbia t’assale
ma poi per fortuna scompare,
e ognun si ritrova a cantar:

La bella terra, a noi sì cara
facile a dirsi, senza pentirsi
è lei, è lei Ferramonti.
E chi l’ha vista per lungo tempo
certo può dire la meraviglia
che sta in Ferramonti.
E poi al mattino dopo il risveglio
appena il sol riluce al meglio
può essere sol Ferramonti,
ed ogni donna che qui dimora
di tutto questo se ne innamora,
Ferramonti sei sempre nel cuor.

Tanti parenti e ancor più conoscenti
se vedi qui appena lo credi,
perfin da ridere ti fa la scena
di cose che almeno comprendi:
chi andar vorrebbe in America,
da sua sorella, la Erica,
gran tempo ci vuol fin laggiù,
cosi non ci pensa mai più:

La bella terra, a noi sì cara
facile a dirsi, senza pentirsi
è lei, è lei Ferramonti.
E chi l’ha vista per lungo tempo
certo può dire la meraviglia
che sta in Ferramonti.
E poi al mattino dopo il risveglio
appena il sol riluce al meglio
può essere sol Ferramonti,
ed ogni donna che qui dimora
di tutto questo se ne innamora,
Ferramonti sei sempre nel cuor.

Senza vagare puoi tutto comprare
perfin ciò che avresti sognato,
bimbe esigenti hanno pan per i denti
ed questa per noi gran fortuna;
altri ancor come noi fanno,
e anche i soldati lo sanno,
qui tutto noi condividiamo
per qualsiasi cosa che abbiam:

La bella terra, a noi sì cara
facile a dirsi, senza pentirsi
è lei, è lei Ferramonti.
E chi l’ha vista per lungo tempo
certo può dire la meraviglia
che sta in Ferramonti.
E poi al mattino dopo il risveglio
appena il sol riluce al meglio
può essere sol Ferramonti,
ed ogni donna che qui dimora
di tutto questo se ne innamora,
Ferramonti sei sempre nel cuor.

Contributed by Bernart Bartleby - 2017/2/4 - 22:07



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