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Lady Ass [Sono una donna, so' anche un po' unta]

Riccardo Scocciante
Lingua: Italiano


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troiaEra un po' di tempo che il malèfico Riccardo Scocciante non si faceva vivo, e già pensavamo (inver con un sospiro di sollievo) che fosse emigrato chissà dove; quand'ecco che, patatràc, la mia povera casella di posta mi ha rigurgitato il seguente messaggio, che, ohimé, mi trovo costretto a riprodurre integralmente:

"Senti un po', te, antiguerra, stasera mi è venuto di scrivere una canzoncina su una fascista di merda gentile signora, vedova di un noto boia uomo politico italiano. Questa signora, sempre vestita come uno spaventapasseri con la diarrea elegantemente e truccata in modo che farebbe caà uno stegosauro assai sobrio, si vede spesso in salotti buoni, trasmissioni tivvù, pogrom, deportazioni di ebrei, articoli per "La Difesa della Razza", raduni di massacratori repubblichini, mitingh di fascioni vari, eccetera; perché allora non dedicarle qualche verso carico di tritolo affetto, segno tangibile della voglia di strozzàlla considerazione che ho per lei? Avverto che la canzoncina deve essere cantata sull'aria della notissima Sono una donna, non sono una santa, molti anni fa interpretata da Rosanna Fratello, che, mi corre l'obbligo di dirlo, era veramente una gran topa brava cantante. Vainculo te e ir tega Tuo aff.mo

Riccardo Scocciante.
Sono una donna, so' anche un po' unta,
Non tentarmi, ché so' Donna Assunta.
Non mi portare quel tuo manganello,
Ché mi viene la voglia d'usàllo.

Fra tre mesi, te lo prometto,
un bel golpe s'organizzerà,
ti assicuro, non è un dispetto,
si fara eia eia alalà…

Tre mesi sono lunghi da passare
quando il nazismo stuzzica il tuo cuore
Ti prego, Giorgio mio, non mi lasciare,
Sennò si fa la fin del tuo compare

Non sono sola, ci ho il Gianfranchino,
lo farò subito il mio "delfino",
E quando passo la gente mi guarda,
Dé, lo so, so' rimasta maliarda

Fra tre mesi colpo di stato
e io fest lèdi diventerò,
Giorgio sarà santificato
mica Rauti o Pisanò

Tre mesi sono lunghi da passare
quando il nazismo stuzzica il tuo cuore
Ti prego, Giorgio mio, non mi lasciare,
Sennò si fa la fin del tuo compare

Sono una donna, so' anche un po' unta,
Non tentarmi, ché so' Donna Assunta.

30/1/2007 - 19:40



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