Language   

I nipoti di Pablo

Etruschi from Lakota
Language: Italian


Related Songs

The Immigrant
(Merle Haggard)
Pablo
(Francesco De Gregori)


2013
I Nuovi Mostri
I Nuovi Mostri

I nipoti di Pablo


“I Nipoti di Pablo”, brano con cui avete vinto Sotto il Cielo di Fred, parla di lavoro e sfruttamento, con una strizzatina d’occhio a un certo De Gregori…
«La nostra non è più la generazione di Pablo. Non siamo neanche i suoi figli, al massimo i nipoti. Quel tipo di vivere il lavoro come intendeva De Gregori è passato, oggi siamo immersi in una situazione tragica. Il dialogo col padrone lo immaginiamo e basta, non abbiamo neanche la possibilità di alzare la voce, di confrontarci o farci valere. Se ci pensi, neanche di parlargli con un po’ di sana ironia. Se mi rivolgessi al mio capo con il tono con cui è scritto Pablo, sarei immediatamente licenziato. Il nostro Pablo è allucinato e devastante, il pezzo che nei live sentiamo di più, quello che ci emoziona quando lo suoniamo».

intervista a digi.to.it
Cerco una dolce compagnia, un’oasi d’amore
Per ritrovar la pace
Dove io posso lavorare senza più sentire
La voce del padrone

“tu hai mezz’ora per mangiare, poche ore per dormire,
due secondi per pensare, per quanto dovrai subire.
La tua idea è un’utopia. Uno sporco sogno d’anarchia.
Tu sei un uomo malato, domani sei licenziato!”.

Bravo raccontalo agli amici di quello che tu dici
E quello che mi fai.
Io ho esposto il mio pensiero
Da uomo prigioniero che risolve i tuoi guai.

“tu non hai voglia di lavorare, hai solo voglia di dormire!
Pensi sempre a pensare, per quanto dovrai subire.
Il padrone sono io! Sono l’unico vostro Dio!
Merito più rispetto! Ritira quello che hai detto!”.

Cerco una dolce compagnia, un’oasi d’amore
Per ritrovar la pace
Dove io posso lavorare senza più sentire
La voce del padrone

“Hai sette giorni per pensare se vuoi andare o rimanere
A lavorare qui in cantiere, dopo aver fatto il tuo dovere.
Spazzerai la ciminiera, sotto ai piedi anche la terra.
E se fai per me lo straordinario ritoccheremo il tuo salario.
Il padrone sono io, non sono affatto amico tuo.
Tu sei un uomo malato, domani sei licenziato!”.

Rientro a testa bassa al mattino,
il padrone è lì vicino,
con un sogno ormai lontano.

Contributed by dq82 - 2016/5/11 - 09:00



Main Page

Please report any error in lyrics or commentaries to antiwarsongs@gmail.com

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org