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Giosy Cento
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Genova - G8

Dall'album "Lazzaro G"

Un brano sul G8 di Genova scritta da un sacerdote cattolico e cantautore.

Ma ti ricordi quanti eravamo a Genova
sotto le telecamere a darci botte,
giovani della stessa terra, guardarci negli occhi,
figli del terzo millennio sopra sponde opposte.
E i potenti della terra lì a guardare
quello spettacolo di giovani divisi,
eserciti schierati come schegge impazzite.
Il mondo è in vendita, ma poi di chi sarà?
Genova dei potenti, Genova.
Genova, ma perché mai, nelle tue strade, Genova.

Siamo giovani coscienti, questo è il tempo degli incontri,
di proposte positive per l'intera umanità.
Questa lotta terra e mare è una guerra da evitare,
sogno di una storia libera.

Forse eravamo troppi, forse troppo eroi,
chi per la pace, chi per spaccare tutto,
giovani dello stesso cielo a piangere e gridare,
lasciateci parlare, lasciateci sognare.
E i potenti della terra li a guardare
quelle farfalle così piene di ideali.
Cambiate faccia al mondo, voi vi chiamate "grandi",
ma l'ultima speranza saremo forse noi.
Genova dei potenti, Genova...

Tu grande Dio, sei grande solo tu,
davanti a te l'estrema umiltà.

Siamo giovani coscienti, questo è il tempo degli incontri,
di proposte positive per l'intera umanità.
Questa lotta terra e mare è una guerra da evitare,
sogno di una storia libera. Libera.

inviata da Salvatore Vena - 27/7/2006 - 15:29

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