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Charity

Citizen Fish
Language: English



‎[1990]‎
Album “Free Souls in a Trapped Environment”‎

Free Souls in a Trapped ‎Environment

Il paradosso di un Primo Mondo in guerra permanente che con una mano distrugge interi paesi e ‎con l’altra finanzia agenzie, organizzazioni e gruppi per portare assistenza alle vittime dei conflitti ‎che esso stesso ha scatenato. Di questi interventi umanitari durante e dopo le guerre (a volte ‎paradossalmente etichettate anch’esse come “umanitarie”) sono spesso protagoniste le ‎Organizzazioni Non Governative, che poi molto raramente sono davvero indipendenti e autonome ‎dai grandi donatori e dai governi…‎

‎“[…] In estrema sintesi, le critiche rivolte all'azione delle ong nelle aree di conflitto e nei paesi del ‎Sud del mondo riguardano la loro funzione di controllo e mistificazione, esercitata mediante la ‎diffusione di una cultura e la realizzazione di progetti che, lungi dal rimuovere le ragioni dei ‎conflitti e della povertà, impedirebbero la presa di coscienza organizzata da parte delle popolazioni ‎sfruttate, ricattate o trasformate in merce di scambio nel corso dei conflitti armati, contro i centri di ‎potere locali, nazionali e internazionali, responsabili delle "catastrofi" umanitarie. Il ruolo di ‎pompieraggio delle lotte sociali si accompagnerebbe poi alla creazione in loco di una casta di ‎privilegiati dal punto di vista economico e sociale (le persone che hanno accesso agli impieghi e alle ‎risorse gestite dalle ong). La loro presenza da un lato servirebbe per veicolare i modelli politici e ‎culturali della globalizzazione (ideologia del libero mercato contrapposta all'organizzazione ‎sociale), a cominciare da quello di "sviluppo'" e del "collaborazionismo di classe", dall'altro ‎finirebbe per creare instabilità e rancore sociale, impedendo la costruzione di una coesione ‎consapevole e decisa a difendere i diritti e la dignità delle comunità.

Le ong fungerebbero inoltre da "agenzie di collocamento" a scala globale, in quanto oltre alla ‎manodopera locale, di solito impiegata in ruoli subalterni, assicurerebbero un impiego ben ‎remunerato e notevoli benefits economici e sociali a una rete elitaria di consulenti e specialisti ‎originari dei paesi "donatori", o ai membri di rango elevato delle burocrazie degli organismi ‎internazionali. Per quanto concerne gli aiuti fatti affluire e i progetti realizzati, il disegno politico ‎accettato da gran parte delle ong sarebbe all'origine di una "cronica" incapacità d'ascolto nei ‎confronti delle popolazioni locali e dei fallimenti registrati, in larga misura dovuti alla volontà ‎‎(anche inconsapevole) di "colonizzare" con tecniche e approcci occidentali realtà completamente ‎diverse, dal punto di vista culturale, dei rapporti economici o semplicemente climatico e geografico ‎rispetto a quelle delle "metropoli" capitaliste. […]”‎

‎(da “Ong in guerra. ‎Appunti per una critica all'umanitario”, da Guerre&Pace, n. 116 del febbraio 2005)‎
As the Charity Department at the Treasury
Dispenses licenses so you can do one too
The Ethiopians are running out of weaponry
So their leaders stock it up instead of food
And charity begins at home
So get out on the streets
And help the refugees

And the manager of E.M.I. technology
Seems reluctant to discuss his business deals
Cos the weapon sales are paying for his meals
He'll go to withering heights
To keep it out of sight

Profit! Weaponry doesn't feed refugees
It's a hit! McCartney's saying please on T.V.'s royalties ‎
to feed the world with guns

Wembley Stadium forever on the video
And a million spent to raise that sixty more
Nothing ever quite as big as this before
And it broke our hearts
As it topped the charts

But when the overkill exploited the reality
We forgot the facts and revelled in the noise
We didn't see that while we had the voice
Companies and laws were pulling vocal chords

If the western world was less obsessed with property
And the need to keep it safe with threats of war
Then the third world wouldn't need a war economy
That we're supplying at a cost they can't afford
So we buy up all their crops and grain
And sell it back again
When there ain't no rain
And have a big campaign
Using famous names
And as the penny drops
Into the Oxfam box
Take off the V.A.T.
Then call it charity

And the public think the government is wonderful
For promoting our assistance to the poor
But their profits are a whole lot more
They create the need to feed the refugees
And delegate the guilty feeling to the public eye
Via pictures of starvation on T.V.
And get the public conscience back out on the streets
With the empty tins
And little flags on pins
Lets call it charity
Lets call it charity
Make it pay!‎

Contributed by Bartleby - 2012/3/21 - 13:02



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