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! בלײַב געזונט מיר, קראָקע

Mordkhe Gebirtig [Mordechai Gebirtig] / מרדכי געבירטיג
Language: Yiddish

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Blayb gezunt mir, Kroke!
[1942?]
Poesia di Mordechai Gebirtig
A poem by Mordechai Gebirtig
Musica di Manfred Lemm
Music by Manfred Lemm

Poesia di Mordechai Gebirtig, quasi sicuramente una delle ultime da lui composte prima di venire trucidato dai nazisti il 4 giugno del 1942 durante una delle fasi della liquidazione del ghetto di Cracovia.
Musica di Manfred Lemm, cantante, chitarrista e compositore tedesco di origini francesi, nato nel 1946. Lemm ha messo in musica molte poesie di Gebirtig, curandone anche un’importante raccolta dal titolo “Mordechai Gebirtig: Jiddische Lieder” (1992).

Ghetto di Cracovia Corpi di ebrei trucidati dai nazisti durante la liquidazione del ghetto. Così dovettero morire anche il vecchio Gebirtig e la moglie.
Ghetto di Cracovia Corpi di ebrei trucidati dai nazisti durante la liquidazione del ghetto. Così dovettero morire anche il vecchio Gebirtig e la moglie.


In questa canzone, il già anziano Mordechai Gebirtig presagisce il triste fato che lo travolgerà entro poco; già pensa di essere deportato, e dà l'addio alla sua città natale facendo un'ultima visita alle tombe dei suoi genitori (quella del nonno è già ridotta in polvere). Per questo motivo, il suolo di Cracovia, che accoglie i resti dei suoi cari, gli è sacro. Non verrà deportato; troverà la morte nel ghetto.

Tra gli interpreti della canzone abbiamo Wolf Krakowski, l’“ultimo bluesman yiddish” come spesso viene definito, è nato subito dopo la guerra, nel 1947, ma ha visto la luce in un “Displaced Persons Camp”, un campo profughi allestito dagli alleati a Saalfelden Farmach, in Austria, per accogliere i sopravvissuti dei campi di concentramento e sterminio nazisti. I genitori di Krakowski erano infatti ebrei polacchi che ebbero la fortuna di scampare alla furia nazista.
בלײַב געזונט מיר, קראָקע!
בלײַב־זשע מיר געזונט.
ס'װאַרט די פֿור געשפּאַנט שױן פֿאַר מײַן הװז.
ס'טרײַבט דער װילדער שׂונא װי מען טרײַבט אַ הונט
מיט אכזריות מיך פֿון דיר אַרױס.

בלײַב געזונט מיר, קראָקע!
איך זײ דיך אפֿשר הײַנט
ס'לעצטע מאָל מיט אַלץ װאָס ליב איז מיר.
אױף מײַן מאַמעס קבֿר ס'האַרץ זיך אױסגעװײנט.
שװער געװען דאָס שײַדן זיך מיט איר.

אױסגעװענט די אױגן
ביז דער לעצטער טרער,
באַנעצט מיט זײ דעם טאַטנס קאַלטן שטײן.
כ'האָב דעם זײדנס קבֿר נישט געפֿינען מער.
עס מוז שױן זאַמט פֿון זײַן מצבֿה זײַן.

בלײַב געזונט מיר, קראָקע!
הײליק איז דײַן ערד -
טאַטע־מאַמע רוען דאָך אין איר.
לעבן זײ זו ליגן איז מיר נישט באַשערט,
ס'װאַרט אַ קבֿר ערגעץ װײַמ אױף מיר.

בלײַב געזונט מיר, קראָקע!
בלײַב־זשע מיר געזונט.
ס'װאַרט די פֿור געשפּאַנט שױן פֿאַר מײַן הװז.
ס'טרײַבט דער װילדער שׂונה װי מען טרײַבט אַ הונט
מיט אכזריות מיך פֿון דיר אַרױס.

Contributed by Bartleby + CCG/AWS Staff - 2011/2/4 - 08:33




Language: Yiddish

La trascrizione in caratteri latini:
BLAYB GEZUNT MIR, KROKE!

Blayb gezunt mir, Kroke!
Blayb-zhe mir gezunt.
S’vart di fur geshpant shoyn far mayn hoyz.
S’traybt der vilder soyne vi men traybt a hunt
Mit akhzaryes mikh fun dir aroys.

Blayb gezunt mir, Kroke!
Ikh zey dikh efsher haynt
S’letste mol mit alts vos lib iz mir.
Af mayn mames keyver s’harts zikh oysgeveynt.
Shver geven dos shaydn zikh mit ir.

Oysgeveynt di oygn
biz der letster trer,
Banetst mit zey dem tatns kaltn shteyn.
Kh’hob dem zeydns keyver nisht gefinen mer.
Es muz shoyn zamt fun zayn matseyve zayn.

Blayb gezunt mir, Kroke!
Heylik iz dayn erd —
Tate-mame ruen dokh in ir.
Lebn zey tsu lign iz mir nisht bashert,
S’vart a keyver ergets vayt af mir.

Blayb gezunt mir, Kroke!
Blayb-zhe mir gezunt.
S’vart di fur geshpant shoyn far mayn hoyz.
S’traybt der vilder soyne vi men traybt a hunt
Mit akhzaryes mikh fun dir aroys.

Contributed by CCG/AWS Staff - 2013/4/30 - 00:06




Language: Italian

Versione italiana di Flavio Poltronieri.

Mordechai Gebirtig.
Mordechai Gebirtig.

La canzone venne composta da quella autentica "forza del bene" che fu Mordechai Gebirtig, a Cracovia il 24 ottobre del 1940.
ADDIO CRACOVIA!

Addio Cracovia!
Addio.
Davanti alla mia casa è già in attesa il carro,
un nemico crudele mi scaccia,
così come si scaccia un cane,
con crudeltà mi allontana da te.

Addio Cracovia!
Forse oggi ti vedo per l'ultima volta
e con te, tutto quel che mi è caro,
sulla tomba di mia madre
ho pianto tutte le mie lacrime,
il distacco è stato così duro.

Con gli occhi inariditi,
fino all'ultima lacrima,
ho bagnato la fredda lapide di mio padre...
non ho più ritrovato
la tomba del nonno,
forse la sua pietra è ridotta in polvere...

Addio Cracovia!
La tua terra è sacra,
vi riposano padre e madre,
ma non mi è consentito
giacervi accanto,
una tomba lontana già mi attende...

Addio Cracovia!
Addio.
Davanti alla mia casa è già in attesa il carro,
un nemico crudele mi scaccia,
così come si scaccia un cane,
con crudeltà mi allontana da te.

Contributed by Flavio Poltronieri - 2017/3/9 - 14:51




Language: English

Traduzione inglese dal sito di Wolf Krakowski.
FAREWELL, MY KRAKOW

Farewell, my Krakow, fare thee well!
The wagon is hitched up,
Waiting in front of my house.
The savage enemy drives me from you, cruelly,
As one would drive away a dog.

Farewell, my Krakow!
Perhaps today is the last day
I will ever see everything dear to me
At my mother’s grave,
I cried out my heart.
It was hard to part from her.
I cried my eyes out, until the last tear
Wetted my father’s cold stone.
I couldn’t find my grandfather’s grave.
His gravestone must have turned to dust by now.

Farewell, my Krakow!
Holy is your ground.
My parents rest in it.
I am not destined to lie next to them;
A grave awaits me somewhere far away.

Farewell, my Krakow, fare thee well!
The wagon is hitched up,
Waiting in front of my house.
The savage enemy drives me from you, cruelly,
As one would drive away a dog.

Contributed by Bartleby - 2011/2/4 - 08:34




Language: Polish

La traduzione polacca di Agnieszka Osiecka
Musica di Ewa Kornecka
da Liryka-liryka.blogspot.com

https://i.ytimg.com/vi/-QNvQU0iQsk/max...



ŻEGNAJ MI KRAKOWIE


Żegnaj mi, Krakowie, bywajże mi zdrów,
pod mym domem furka czeka już.
Tu z mojego miasta gnają mnie jak psa,
jakże pusta dziś uliczka ma.

Żegnaj mi, Krakowie, to już ostatnie dni,
już ostatnia noc, ostatnie drzwi.
Na mej matki grobie płaczą moje łzy,
niech tam sobie mama mocno śpi.

Serce już rozdałam do samego dna,
mój tata tylko zimny kamień ma.
A gdzie groby dziadków? Piach zasypał je,
piach otulił te mogiłki dwie.

Żegnaj mi, Krakowie, święta ziemia twa,
moi ukochani w tobie śpią.
A ja sam już nie wiem, dokąd los mnie gna,
gdzie mogiłka, gdzie mój kraj, gdzie ja...

Contributed by Krzysiek Wrona - 2017/1/20 - 02:39


Anche in questo caso la canzone, pur riconoscendo la validità dell'interpretazione di Wolf Krakowski, è stata tolta a chi ne è stato soltanto uno dei parecchi interpreti, e attribuita al suo vero autore, Mordechai Gebirtig. Si è reso anche qui necessario il ripristino del testo in alfabeto ebraico, in quanto del tutto assente dalla Rete.

Riccardo Venturi - 2013/4/30 - 00:04



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