Guarda giù dalla pianura
le ciminiere non fanno più fumo
i padroni dalla paura
son 'compagnati dai carabinier
dai carabinier
A centinaia ne sono usciti
gli operai dal loro lavor
dal loro lavor
e hanno ingaggiato 'na gran battaglia
ma per 'configgere il capital
il capital
Facce nere facce nere
mani callose mani callose
son gli stemma son gli stemma degli operai
nelle miniere nelle miniere
scaviamo l'oro scaviamo l'oro
nelle soffitte nelle soffitte ci manca il pan
fate in fretta fate in fretta
'sta rivoluzione rivoluzione
che noi siam stanchi ma di soffrir
ma di soffrir
Avanti o popolo alla riscossa
bandiera rossa trionferà
bandiera rossa trionferà
evviva i socialisti e la libertà
(inviata da The Lone Ranger)
inserita il 27/7/2010 - 14:53
GUARDA GIÙ, AN COLA PIANURA...
Guarda giù, an cola pianura
ij ciminièje fan pa pi fum
fan pa pi fum.
Ij padron dla gran paur
as fan guerné as fan guerné
da coj dje lum, da coj dje lum.
A s'è angagiasse na gran bataja
dai nemis, dai nemis dël capital
dël capital!
A l'é neuit, e le marchèjse
ant jë stra, ant jë stra lor ai son pa, lor ai son pa.
Ai é mach la pòvra ovriera
ch'a travaja, ch'a travaja
neuit e di, neuit e di.
S'ai é na còsa straordinaria
j'ovrié, j'ovrié la fan tut l'an
tut l'ani la fan!
Ant le oficine ai manca l'aria
ant le sofiëtte, 'nt le sofiëtte
ai manca 'l pan, ai manca 'l pan.
E costa vita proletaria
ij lavorié, ij lavorié
la fan tut l'an tut l'ani la fan.
E cole fije, e ch'a travajo
ch'a travajo al fabricon
al fabricon s'a son bele, e ben tornìje
a son la giòia, a son la giòia
dij padron, coi lasaron!
A s'é 'ngagiasse na gran bataja
dai nemis, dai nemis dël capital
dël capital!
(inviata da The Lone Ranger)
inserita il 27/7/2010 - 15:02
( The Lone Ranger)
inserita il 27/7/2010 - 15:08
Album “Guarda giù dalla pianura”
Una canzone che ho attribuito arbitrariamente agli Stormy Six perchè da loro incisa, ma che in realtà è solo la versione italiana di un canto di protesta in dialetto piemontese di cui sono incerti sia l’autore che il testo originario, comunque risalente alle lotte operaie in Piemonte tra la fine dell’800 e l’inizio del 900.
Rimando alla discussione tra Gustavo Buratti e Cesare Bermani sulla rivista “L’Impegno” (riportata da Il Deposito) per chi volesse approfondire la complessa storia di questo canto, raccolto in parecchie versioni differenti, come capita sempre nell’antica tradizione orale.
Aggiungo solo che il secondo verso, “Le ciminiere non fanno più fumo”, è stato preso in prestito da Jona, Liberovici, Castelli e Lovatto per il titolo del loro bel libro di canti e memorie degli operai torinesi pubblicato nel 2008 dalla casa editrice Donzelli.