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La Breda

Gualtiero Bertelli
Lingua: Italiano


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[1973]
Album “Nina”
Testo trovato su La Musica de L’Altra Italia

Bertninacd

Porto Marghera, Venezia, 14 marzo 1950.
Gli operai del cantiere navale Breda sono in sciopero perché da mesi non ricevono il salario. Molti di loro sono già stati licenziati, ma i compagni ogni mattina li hanno fatti entrare in fabbrica per continuare a lavorare tutti insieme. Con i manifestanti c’è anche Giovanni Battista Gianquinto, detto Giobatta, partigiano, comunista e sindaco di Venezia, e Gianni Rodari, allora giornalista de l’Unità. Gli operai chiedono solo lavoro e diritti. In tutta risposta la polizia di Scelba spara. All’ospedale di Mestre già arrivano i primi feriti ma i poliziotti continuano a sparare. Nerone Piccolo, 25 anni, e Virgilio Scala, 33 anni, sono uccisi. Intorno ai loro corpi vien raccolto un chilo di bossoli di armi automatiche in dotazione alle forze di polizia…
Sul muro di casa mia
una pece nera non vuole sparir
scrive la traccia sicura
di un grido strozzato che non sa morire.

Con mano ferma e decisa
è scolpito da anni "Padrone assassino"
la tua forza è l'inganno
la Breda ci insegna che deve finir.

Ha resistito agli anni
al vento, alla pioggia la forza che tu,
compagno, hai segnato sul muro
hai gridato sul viso, solo contro un fucile.

E tre colpi, quattro, dieci
cade un compagno, un altro e anche tu
hai sentito la morte
a due dita dal collo, sei corso al riparo finché

una pallottola sola
sparata decisa, ha colpito anche te,
"padrone sporco assassino"
c'è scritto sul muro ed è dentro di me.

Eri tra i centocinquanta
che la direzione voleva cacciar,
centocinquanta compagni
decisi a lottare che son da fermare.

Ma gli operai al tuo posto
il giorno dopo t'hanno fatto entrare:
«Questo cantiere è nostro
l'abbiamo difeso e c'eri anche tu».

Andaste per cinque mesi
cercando da tutti solidarietà,
avete occupato la fabbrica,
è per la vita, è per la libertà.

Questa parola è costata
tanti anni di lotta in montagna e tu
eri sicuro che avresti
deposto il tuo fucile quando mai più

sbirri e padroni assassini
a prenderti il pane potevi trovar
ma con la morte 'sta volta
la tua rivolta devi pagar.

Sul muro di casa mia
una pece nera non vuole sparir
ha segnato per tutti il momento
che abbiamo capito chi era il padrone.

Ci hanno portato in corteo
a piazza San Marco a protestare
mentre cadeva in un giorno
ogni illusione di nuova realtà.

Mentre cadeva in un giorno
ogni illusione di nuova realtà.

inviata da The Lone Ranger - 23/7/2010 - 13:30



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