Spoon River partigiano nasce da un contesto ben preciso: il trentennale della liberazione. Ci si colloca negli anni settanta ma il ricordo dei massacri e delle battaglie è ancora vivo negli occhi dei sopravvissuti e nelle voci della memoria.
Si tratta di vere e proprie epigrafi, ipogrammi dell'
Antologia di Spoon River, da cui il titolo Spoon River partigiano. Sono morti che parlano di morti, in un verso che, come in un canto corale, tra elegia e sogno, tra gratitudine e pietà, tra squarci insanguinati e dolcissime evocazioni, ripercorre liricamente quel
sospiro di vita / tenero e spietato che è la guerra. Intorno a immagini fortemente simboliche, quasi surreali si svolgono le vicende del
partigiano Giovanni crocifisso alla porta / come un cane bastardo, o di Mario il pilota le cui ossa
sono sassi bianchi di luna mentre riposano per sempre nel settembre adriatico, di Toni, Io scugnizzo di porta Capuana il cui
profilo gocciola di sangue / automaticamente , o, per concludere, delle ragazze fucilate per rappresaglia.
tratto da
Lea Ferranti: una vita per la poesia, una poesia per la vita di
Alessio Alessandrini, da
Arcipelago Itaca
Materiale resistente 1945-1995 è il titolo di una raccolta di brani di vari artisti italiani, pubblicato nell'aprile 1995, in occasione del cinquantesimo anniversario della liberazione d'Italia dal fascismo. Il disco raccoglie una serie di canti partigiani reinterpretati da vari gruppi contemporanei, accanto a canzoni inedite, sempre ispirate al tema della Resistenza italiana.
La raccolta è parte di un progetto ideato e curato dal Consorzio Produttori Indipendenti a partire da una richiesta del Comune di Correggio per festeggiare il cinquantenario della Festa della Liberazione con l'intento di unire idealmente due generazioni, quella del rock e quella dei partigiani, che difficilmente si sarebbero incontrate in una giornata di celebrazioni rituali. Oltre al CD musicale, furono prodotti e pubblicati un libro e un documentario e il 25 Aprile del 1995 fu organizzato un concerto nella campagna intorno a Correggio, vicino ai luoghi dove avevano agito i gruppi partigiani.
1.Üstmamò -
Siamo i ribelli della montagna - 4:53
2.Officine Schwartz -
Ciao bella - 3:33
3.Umberto Palazzo e Il Santo Niente -
Wir sind partisanen! - 3:23
4.A.F.A. -
Con la guerriglia - 3:55
5.Settore Out -
Amore ribelle [Canzonetta del libero amore] - 1:45
6.Consorzio Suonatori Indipendenti -
Guardali negli occhi - 4:55
7.Corman & Tuscadu -
Complainte du partisan - 3:25
8.Disciplinatha - Vi ricordate quel 18 aprile - 3:20
9.Yo Yo Mundi -
I banditi della Acqui - 3:19
10.Mau Mau -
Resistenza, marzo '95 - 4:56
11.Gang -
Eurialo e Niso - 5:38
12.Lou Dalfin -
Lo pal - 3:25
13.Coro "I 101" di Fabbrico - Spara Jurij - 1:40
14.Modena City Ramblers -
Bella Ciao - 3:15
15.Marlene Kuntz -
Hanno crocifisso Giovanni - 3:20
16.Skiantos -
Fischia il vento - 2:41
17.Africa Unite -
Il Partigiano John - 3:41
18.Rosso Maltese -
Il Canto dei Deportati - 4:43
da Spoon River partigiano (1975)
Musica dei Marlene Kuntz (1995)
Spoon River partigiano nasce da un contesto ben preciso: il trentennale della liberazione. Ci si colloca negli anni settanta ma il ricordo dei massacri e delle battaglie è ancora vivo negli occhi dei sopravvissuti e nelle voci della memoria.
Si tratta di vere e proprie epigrafi, ipogrammi dell'Antologia di Spoon River, da cui il titolo Spoon River partigiano. Sono morti che parlano di morti, in un verso che, come in un canto corale, tra elegia e sogno, tra gratitudine e pietà, tra squarci insanguinati e dolcissime evocazioni, ripercorre liricamente quel sospiro di vita / tenero e spietato che è la guerra. Intorno a immagini fortemente simboliche, quasi surreali si svolgono le vicende del partigiano Giovanni crocifisso alla porta / come un cane bastardo, o di Mario il pilota le cui ossa sono sassi bianchi di luna mentre riposano per sempre nel settembre adriatico, di Toni, Io scugnizzo di porta Capuana il cui profilo gocciola di sangue / automaticamente , o, per concludere, delle ragazze fucilate per rappresaglia.
tratto da Lea Ferranti: una vita per la poesia, una poesia per la vita di Alessio Alessandrini, da Arcipelago Itaca
La raccolta è parte di un progetto ideato e curato dal Consorzio Produttori Indipendenti a partire da una richiesta del Comune di Correggio per festeggiare il cinquantenario della Festa della Liberazione con l'intento di unire idealmente due generazioni, quella del rock e quella dei partigiani, che difficilmente si sarebbero incontrate in una giornata di celebrazioni rituali. Oltre al CD musicale, furono prodotti e pubblicati un libro e un documentario e il 25 Aprile del 1995 fu organizzato un concerto nella campagna intorno a Correggio, vicino ai luoghi dove avevano agito i gruppi partigiani.
1.Üstmamò - Siamo i ribelli della montagna - 4:53
2.Officine Schwartz - Ciao bella - 3:33
3.Umberto Palazzo e Il Santo Niente - Wir sind partisanen! - 3:23
4.A.F.A. - Con la guerriglia - 3:55
5.Settore Out - Amore ribelle [Canzonetta del libero amore] - 1:45
6.Consorzio Suonatori Indipendenti - Guardali negli occhi - 4:55
7.Corman & Tuscadu - Complainte du partisan - 3:25
8.Disciplinatha - Vi ricordate quel 18 aprile - 3:20
9.Yo Yo Mundi - I banditi della Acqui - 3:19
10.Mau Mau - Resistenza, marzo '95 - 4:56
11.Gang - Eurialo e Niso - 5:38
12.Lou Dalfin - Lo pal - 3:25
13.Coro "I 101" di Fabbrico - Spara Jurij - 1:40
14.Modena City Ramblers - Bella Ciao - 3:15
15.Marlene Kuntz - Hanno crocifisso Giovanni - 3:20
16.Skiantos - Fischia il vento - 2:41
17.Africa Unite - Il Partigiano John - 3:41
18.Rosso Maltese - Il Canto dei Deportati - 4:43