Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato,
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.
Sarebbe facile dire che tu hai sconfitto un'idea,
come se odio e violenza avessero solo quel colore.
Ma sto pensando a tutti quelli che hanno pagato
nel silenzio e nel dolore, perché il carro armato
non s'è fermato, niente ha risparmiato.
Ti voglio dire che né politica, né religione,
danno il diritto di troncare la vita di un uomo.
Che sogna solo una casa una donna un lavoro,
di essere libero e un poco felice in un mondo migliore
fatto di gente, gente come noi.
Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.
ALE - 6/12/2006 - 20:52
nO gLOBAL - 19/1/2008 - 14:05
erminio - 5/3/2008 - 19:55
nomadicontrola guerra - 21/7/2009 - 11:08
Fiastro - 10/9/2009 - 21:47
rosa - 10/11/2012 - 10:00
Poi nessuno lo vide più. Sparì. Svanì. Quel piccolo grande uomo l’ultima volta aveva dato le spalle al mondo; e probabilmente per sempre. Ora, forse, tornava nel vento a riprendersi l’immensità di quella piazza, a raccogliere in un solo soffio tutto l’orizzonte visibile, a richiamare attorno a sé la libertà che qualcuno gli aveva tolto…e nello stesso tempo dato: “Sono il vento, sono libero come il vento”.
(Dario Corale, da Area locale)