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Natale a San Cristobal

Modena City Ramblers
Lingue: Italiano, Spagnolo

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da "Fuori Campo"

Il 22 dicembre 1997, uno squadrone paramilitare ha fatto irruzione nel villaggio di Acteal, vicino a San Cristobal de las Casas, uccidendo 45 indios. La "strage di Natale", avvenuta con la connivenza dell'esercito e delle autorità messicane, ha segnato uno dei momenti più tragici della tormentata storia del Chiapas.
(da La Grande Famiglia)

"Per quanto staremo a cantare/ la stessa canzone?" è un chiaro riferimento a Sunday Bloody Sunday.

LA STRAGE DI ACTEAL
di Federico Razzoli
da Peacelink

acteal-atenco


Acteal è una comunità indigena piccola ma oggi abbastanza ben messa, almeno per gli standard degli indios del Chiapas. Si trova nella zona di Oventik, ma non è una comunità zapatista, nemmeno però dalla parte del governo, i suoi abitanti sono pacifisti.

Ad Acteal oggi non vive quasi nessuno, ma qualche anno fa era una comunità di desplasados, cioè persone che sono state cacciate dalle loro terre dall'esercito o dai paramilitari. Terre in cui prima abitavano in pace, ma che il governo voleva per sè. Acteal è tristemente nota perché nel 1997 è stata teatro di una mattanza. I paramilitari, giungendo dalla vallata in un momento in cui tutti erano a messa, hanno sparato contro la chiesa, una capanna di legno che si trova all'estremità della comunità. Le persone sono scappate fuori, si sono gettate in una scarpata per fuggire, nascondersi. Sono state inseguite per ben sette ore dai paramilitari, finché questi non hanno creduto di averli uccisi tutti. I morti sono 45, fra essi vi erano bambini e donne, alcune delle quali incinte. I paramilitari, senza pietà, le hanno sventrate con un machete per tirare fuori il feto. Nel frattempo però qualcuno è riuscito a fuggire. Usciti da Acteal, correndo sulla strada principale, hanno trovato a poche centinaia di metri un posto di blocco della polizia. Hanno invocato il loro aiuto, ma i poliziotti non hanno mosso un dito. Sono corsi allora alle comunità più vicine, per chiamare aiuto. Si è adunata una piccola folla che è corsa subito sul posto e ha trovato una camionetta della polizia che se ne stava andando. La hanno circondata e fermata: al suo interno vi erano i paramilitari, che la polizia stava portando in salvo. Grazie all'arrivo della folla, almeno, non hanno fatto in tempo a scappare e, soprattutto, a nascondere i cadaveri.

Perché, mi sono chiesto ad Acteal, perché la milizia dell'Ezln non ha reagito? Le comunità zapatiste non erano lontane, i movimenti delle forze dell'ordine e dei paramilitari in territorio zapatista sono sempre sotto controllo; perché non hanno preso le armi per difendere i fratelli non zapatisti? Per evitare conseguenze ancora peggiori. Il governo chiapaneco probabilmente ha attaccato un gruppo non zapatista per dissuaderlo dall'avere contatti o alleanze con gli zapatisti, per togliere loro l'aria; ma il suo obiettivo più grande resta sempre e comunque provocare l'Ezln, costringerli a reagire con le armi. Perchè, se lo facessero, il governo potrebbe radere al suolo le loro comunità con la benedizione delle Nazioni Unite.

Ora, davanti ad Acteal, vi è una bellissima ma angosciante scultura donata da un artista norvegese. Rappresenta i volti sofferenti delle vittime della mattanza, in una colonna: "La colonna dell'infamia". Nella scarpata in cui gli indios hanno cercato salvezza, al momento della stesura di questo articolo, si sta costruendo una chiesa.

Il caso Acteal è finito in tribunale, ma il processo è stato una farsa. Sono stati condannati solo alcuni esecutori materiali della mattanza, quelli che non sanno niente, mentre gli ufficiali e i mandanti sono impuniti. Un'associazione chiapaneca che si occupa di violazioni dei diritti umani, il Frayba, ha fatto appello alla corte federale del Messico perché sia fatta giustizia. Ma la giustizia, in Chiapas, è poco più di un'utopia.

Hanno ucciso a San Cristobal
Lo dice la radio e lo dicono le sirene
Che vanno e vengono
Sono morti Pepe e Carlos
E la mamma di Amaris di fianco a dona Francisca
E José è volato via

Escucha, mi vida, escucha
Come volano grida e parole
Per quanto tempo andrà avanti
La stessa canzone?

È Natale a San Cristobal
I soldati ci guardano e marciano lungo le strade
E i vetri tremano
Sono buie le cattedrali
I vecchi si incontrano agli angoli dei cimiteri
E le donne pregano

Escucha, mi vida, escucha
Come volano pianti e parole
Per quanto staremo a cantare
La stessa canzone?

Na na na na na
Na na na na na
Notte nera, notte che andrà
No llores niño, no llores mi amor

Piove forte a San Cristobal
Su preti stanchi, su pozzi e case bruciate
Su capanne e su villaggi
Cade acqua sui marciapiedi
Sui turisti stranieri e i feriti negli ospedali
Sui fucili e sugli altari

Escucha, mi vida, escucha
Come volano spari e parole
Per quanto tempo andrà avanti
La stessa canzone?

16/8/2005 - 22:38


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Lingua: Inglese

Versione inglese di matteo88

CHRISTMAS IN SAN CRISTOBAL

They killed in San Cristobal,
The radio and the sirens say it
That go away and come back.
Pepe and Carlos died
And Amaris’ mother is near dona Francisca
And Josè flew away

Escucha, mi vida, escucha (Listen, my life, listen)
How cries and words do fly
How long will the same song
Go on?

It’s Christmas in San Cristobal
The soldiers look at us and march along the roads
And glasses shake
The cathedral are dark
The old men meet in the corners of the cemeteries
And the women pray.

Escucha, mi vida, escucha
How cries and words fly
How long will we stay and sing
the same song?

Na na na na na
Na na na na na
Dark night, night which will go away
No llores niño, no llores mi amor (don’t cry child, don’t cry my love)

It’s raining hardly at San Cristobal
On tired priests, on wells and burnt houses
On huts and on villages.
The water falls down o the pavements
On the foreign tourists and the injured in the hospitals
On the rifles and on the altars

Escucha, mi vida, escucha
How cries and words fly
How long will the same song
Go on?

inviata da matteo88 - 13/9/2007 - 14:03


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Lingua: Francese

Version française de Marco Valdo M.I.
Versione francese di Marco Valdo M.I.

Le 22 décembre 1997, un escadron militaire fait irruption dans le village d'Acteal, près de San Cristobal de Las Casas, tuant 45 Indiens. Le « massacre de Noël », perpétré avec la complicité de l'armée et des autorités mexicaines, a marqué un des moments les plus tragiques de l'histoire tourmentée du Chiapas.

Chanson italienne – Natale a San Cristobal – Modena City Ramblers
Version française – Noël à San Cristobal – Marco Valdo M.I. – 2008

NOEL A SAN CRISTOBAL

Ils ont tué à San Cristobal
La radio le dit et le disent les sirènes
qui vont et viennent.
Sont morts Pépé et Carlos
Et la maman d'Amaris à côté de Dona Francisca
Et José s'est envolé.

Escucha, mi vida, escucha
Comme volent cris et paroles
Pendant combien de temps continuera
cette chanson ?

C'est Noël a San Cristobal
Les soldats nous regardent et sillonnent les rues
Et les vitres trembent
Les cathédrales sont obscures
Les vieux se regroupent dans les coins des cimetières
Et les femmes prient

Escucha, mi vida, escucha
Comme volent pleurs et paroles
Pendant combien de temps devrons-nous
Chanter la même chanson ?

Na na na na na
Na na na na na
Nuit noire, nuit qui passera
No llores niño, no llores mi amor

Il pleut fort sur San Cristobal
Sur des prêtres fatigués, sur des puits et des maisons brûlées
Sur des cabanes et sur des villages
L'eau tombe sur les trottoirs
Sur des touristes étrangers et les blessés dans les hôpitaux
Sur les fusils et sur les autels.

Escucha, mi vida, escucha
Comme volent tirs et paroles
Pendant combien de temps continuera
cette chanson ?

inviata da Marco valdo M.I. - 27/8/2008 - 22:41


IL MASSACRO DI ACTEAL NON HA COLPEVOLI
da Calle 23

A metà agosto del 2009 la Corte Suprema messicana ha ordinato la scarcerazione di 22 uomini appartenenti al gruppo paramilitare che il 22 dicembre 1997 a Acteal massacrò 45 indios tra i quali vi erano molte donne incinta.
La Corte Suprema ha affermato che il processo a carico dei 22 imputati si è svolto con prove artefatte e con testimonianze false per cui ha disposto la scarcerazione. Mentre altre sei persone appartenenti al gruppo paramilitare che si è macchiato del massacro di Actael avranno diritto ad un nuovo processo.

Il massacro colpì un'associazione non violenta chiamata Las Abejas (le api) che lottava e lotta ancora oggi in modo pacifico e non violento per far riconoscere allo stato federale messicano i diritti degli indigeni.
L'avvocato dell'associazione Las Abejas ha commentato così la decisione del tribunale:"Questo tipo di decisione crea rischi molto seri per le persone che sono ancora legate all'organizzazione Las Abejas e per i testimoni oculari della vicenda".

18/9/2009 - 10:36

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