Language   

Sir Patrick Spens

Anonymous


Language: Scots

Watch Video


La versione da studio dei Fairport Convention.


More videos...



childb
#Child 58
Traditional Scottish
Tradizionale Scozzese
Origini: XIII secolo (?)
Origin: 13th century (?)
Fonte: Thomas Percy, Reliques of Ancient English Poetry, I, 72
Source: Thomas Percy, Reliques of Ancient English Poetry, I, 72

James Archer: The Legend of Sir Patrick Spens, 1870.
James Archer: The Legend of Sir Patrick Spens, 1870.


spensLa versione più antica di Sir Patrick Spens, proveniente dalle Reliques of Ancient English Poetry di Thomas Percy (I,72) e trascritta, a suo dire, da "due copie manoscritte pervenutegli in tempi diversi", può a buon diritto essere considerata la più bella ballata non solo della Scozia, ma anche delle intere Isole Britanniche. La sua autentica bellezza la rende ospite fissa di ogni antologia della letteratura inglese.

La ballata è celebre per la sua struttura "cinematografica", con l'improvvisa transizione tra la corte del Re e la spiaggia dove Sir Patrick sta camminando (strofa 3) e dove legge incredulo, tra il riso iniziale di quando pensa che sia uno scherzo ed il pianto di quando si accorge che non lo è affatto, la missiva ufficiale contenente l'ordine di mettersi in mare in stagione non propizia. Ne risulta uno stupefacente effetto emotivo, con un procedimento che ricorda veramente i modernissimi passaggi cinematografici ex abrupto. In questa serie di scene folgoranti s'inserisce la tragica ironia delle ultime strofe, con il contrasto tra le immagini degli altezzosi Lord scozzesi che si preoccupano di tenere asciutte le loro scarpe mentre stanno per annegare, e dei loro cappelli piumati che galleggiano sull'acqua dopo che la nave è colata a picco, e l'attesa delle mogli che attendono coi loro ventagli e le loro belle acconciature, non sapendo ancora ciò che è accaduto ai loro sposi. Anche qui è presente uno straordinario e modernissimo effetto cinematografico: il dolore non viene mostrato, ma preannunciato e fatto solo immaginare). Sir Patrick Spens è da molti anche vista come il contrasto tra il Potere e la Ragione, con il Re che, bevendo il suo prezioso vino, ordina all'esperto marinaio una cosa assurda e pericolosa senza neanche chiedere il suo parere; con i nobili che, in una situazione tanto tragica, altro non pensano che ai loro bei vestiti ed alle scarpe; con i poveri marinai che periscono tragicamente per assolvere al loro dovere. Ma tutto sfuma con un tono dolente, di rassegnazione: così è stato, e così doveva essere. L'ultima strofa sembra però paventare una sorta di inutile giustizia post mortem: i lords scozzesi, tanto preoccupati per i loro abiti, giacciono annegati ai piedi del valoroso capitano costretto a navigare nella tempesta per obbedire alla ragion di Stato.

Le cronache non menzionano Sir Patrick Spens, sebbene la sua missione appaia tanto importante da costringerlo a mettersi in mare senz'alcun indugio. Il fatto che egli sia accompagnato dalla più alta nobiltà potrebbe comunque riportare ad un antico fatto storico: nell'agosto del 1281 una figlia di Alessandro III di Scozia fu data in sposa ad Erik III, re di Norvegia, ma i cortigiani che avevano accompagnato la principessa nel Paese scandinavo perirono tutti durante la traversata di ritorno, quando la nave fece naufragio al largo delle isole Ebridi. In effetti, un'altra versione della ballata (da Jamieson, I, 57) sembra riportare fedelmente tali fatti, mentre in quella data da Sir Walter Scott (Minstrelsy of the Scottish Border, II, 43), si parla chiaramente della meta e dello scopo del viaggio dove, però, il riferimento sembra però essere piuttosto alla regina Margherita di Norvegia, perita in un naufragio presso le coste scozzesi qualche anno più tardi (1290); ma non è mai stato trovato alcun inequivocabile riscontro storico alla storia narrata nel nostro testo, cioè al naufragio durante le prime miglia del viaggio di andata. Sir Patrick Spens è comunque una composizione talmente perfetta, che alcuni hanno ipotizzato, forse a ragione, che essa provenga solo indirettamente dalla tradizione popolare e da flebili echi di lontani avvenimenti, e che sia in realtà un'anonima creazione letteraria settecentesca. La cosa però non sminuisce affatto il suo valore. Riccardo Venturi, da it:wikipedia
kingsits
The King sits in Dumferling toune
Drinking the blude-reid wine:
"O quhar will I get guid sailor
To sail this schip of mine?"

Up and spak an eldern knicht,
Sat at the kings richt kne:
"Sir Patrick Spence is the best sailor
That sails upon the se."

The King has written a braid letter
An' signed it wi' his hand,
An' sent it to Sir Patrick Spence,
Was walking on the sand.

The first line that Sir Patrick red
A loud lauch lauched he;
The next line that Sir Patrick red
The teir blinded his ee.

"O quha is this has done this deid,
This ill deid don to me,
To send me out this time o' the yeir
To sail upon the se?"

"Mak hast, mak hast, my mirry men all,
Our guid schip sails the morne:"
"O say na sae, my master deir,
For I fear a deadlie storme.

"Late yestreen I saw the new moone,
Wi' the auld moone in her arme,
And I feir, I feir, my deir master
That we will cum to harme."

O our Scots nobles were licht laith
To weet their cork-heil'd schoone;
Bot lang owre a' the play wer playd
Their hats they swam aboone.

O lang, o lang may their ladies sit
Wi' their fans into their hand,
Or eir they se Sir Patrick Spence
Cum sailing to the land.

O lang, o lang may the ladies stand
Wi' their goud kems in their hair,
Waiting for their ain deir lords,
For they'll se thame na mair.

Have owre, have owre to Aberdour
It's fiftie fadom deip,
An' thair lies guid Sir Patrick Spence
Wi' the Scots lords at his feit.

spensdrown

Contributed by Riccardo Venturi - 2010/2/8 - 11:14




Language: Italian

Versione italiana di Riccardo Venturi
[1989]

percyreliques


Originariamente preparata (durante il servizio civile presso la Misericordia di Pontassieve) per il sito Child Ballads: Ballate Popolare inglesi e scozzesi. Ora ospitata su it:wikipedia.
SIR PATRICK SPENS

Sta il Re nella città di Dumferling
Bevendo vino, rosso come il sangue:
"Dove lo trovo un buon marinaio
Per far salpare questa mia nave?"

S'alza a parlare un anziano cavaliere
Che stava al fianco destro del Re:
"Tra i marinai che conoscano il mare
Sir Patrick Spens è di certo il migliore."

Il Re ha scritto un ordine ufficiale
Firmandolo di sua propria mano
E l'ha mandato a Sir Patrick Spens,
Lui camminava sulla spiaggia.

La prima riga che Sir Patrick lesse
Scoppiò a ridere proprio di gusto;
Ma la seconda riga che lesse,
Gli occhi gli si empiron di pianto.

"Ma chi ha potuto far questo,
Chi m'ha fatto questa sventura?
Mandarmi fuori in questa stagione,
Mettermi adesso in mare?"

"Presto, presto, miei valenti compagni,
Dobbiam salpare domattina;"
"Che cosa dici, mio comandante?
Io temo un'orrenda tempesta.

"La luna nuova, l'ho vista iersera
Con quella vecchia tra le braccia;
Ed ho paura, mio comandante
Che passeremo una grande sciagura."

Eran restii, quei nobili scozzesi
A bagnarsi i loro tacchi di sughero;
Ma prima che tutto fosse finito
I loro cappelli galleggiavan sull'acqua.

A lungo, a lungo le loro spose
Li aspetteranno con il ventaglio
Prima che vedano Sir Patrick Spens
Veleggiare verso terra.

A lungo, a lungo le loro spose,
Pettini d'oro nei capelli
Attenderanno i loro sposi,
Perché mai più li rivedranno.

Laggiù, laggiù, vicino a Aberdour
L'acqua è profonda novanta metri;
Là giace il bravo Sir Patrick Spens,
Ed i signori scozzesi ai suoi piedi.

spsp

2010/2/8 - 11:36




Language: German

Deutsche Übersetzung von Riccardo Venturi
8.2.2010
SIR PATRICK SPENS

Der König sitzt in der Stadt Dumferling
und trinkt blutroten, blutroten Wein:
“Wo finde ich einen guten Seemann
so dass mein Schiff den Anker lichtet?”

Ein alter Ritter steht auf und spricht,
er stand an der rechter Seite des Königs:
“Unter all den meererfahrenen Seeleuten
ist Sir Patrick Spens, sicher, der beste.”

Der König gab einen schriftlichen Befehl
und er unterschrieb ihn mit eigener Hand
und er sandte ihn an Sir Patrick Spens,
lief er auf dem Strand.

Als Sir Patrick die erste Zeile lies
brach er in Lachen von Herzen aus;
als aber die zweite Zeile lies
füllten sich seine Augen mit Tränen.

“So, wer hat all dies befohlen,
Wer hat mir dies' Unglück gemacht?
Mir befehlen, in See zu stechen
nun, bei diesem Unwetter abzufahren?”

“Schnell, schnell, meine brave Matrosen,
wir müssen morgen früh ab.”
“Was sagst du, mein Kommandant?
Ich fürchte einen schrecklichen Sturm.

“Die Neumond hab' ich gestern gesehn
mit der Altmond in den Armen;
und ich fürchte, mein Kommandant,
dass ein Großunglück auf uns wartet.”

Nur widerwillig machten die Edelschotten
ihre Korkabsätzen im Wasser naß;
aber bevor alles aus war
schwammen ihre Hüte auf dem Wasser.

Lange, lange werden ihre Frauen
auf ihnen mit dem Fächer warten,
bevor sie Sir Patrick Spens sehen
zum Festland zurücksegeln.

Lange, lange werden die Frauen
mit Goldkämmen in ihrem Haar
auf ihren Männern warten,
denn sie werden sie nie mehr wiedersehn.

Dort, dort unten bei Aberdour
ist das Wasser neunzig Meter tief;
dort liegt der brave Sir Patrick Spens
und die Edelschotten ihm zu Füßen.

2010/2/8 - 13:00




Language: Irish

Irish transcreation by Gabriel Rosenstock

Language: Irish after the English
SIR PATRICK SPENS

Is i nDùn Phàrlain atá an rí
Is é ag ól an fhíon’:
‘Ó cá bhfaighinnse an captaen groí
Chun mo bhárc a sheol’ thar toinn?’

Do sheas ansin an ridire críon,
Shuigh in aice an rí:
‘Níl fear níos fearr ná Sir Patrick Spens
Ag treabhadh na bhfarraigí!’

Tá litir scríofa aige lena lámh
Is uirthi séala atá
Á seoladh chuig Sir Patrick Spens
A bhí ag siúl cois trá.

‘Chuig an Iorua, an Iorua
An Iorua leat i gcéin!
Banphrionsa bhreá na hIorua
Is mian liom í faoim’ dhéin.’

‘Ó! Cé a dhein an feall orm
Nó cé labhair leis an Rí
Chun sinn a chur ar an bhfarraige ghorm
Tráth garbh seo sa bhliain!’

Ní rabhadar rófhada ón dtír
Léig nó dhó nó trí
Nuair ba dhubh an spéir is nuair b’ard an ghaoth
Os cionn na bhfarraigí.

Is bhris ansin na hancairí
A leithéid sin de chreach
Do scoilt an crann is do bhúir an mhuir
Is níor spáráladh neach.

Is d’fháisc na maighdeana a lámh’
Is stróiceadar a ngruaig
Is sileadh deora bróin is grá
Don dream a bádh ó thuaidh.

As Obar Dheathain daichead míl’
Síos síos sa duibheagán
Is ann atá Sir Patrick Spens
Is a chriú ina gcodladh sámh.

Contributed by Gabriel Rosenstock - 2018/7/29 - 17:39



Main Page

Please report any error in lyrics or commentaries to antiwarsongs@gmail.com

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org