Subsonica

Chansons contre la Guerre de Subsonica
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SubsonicaI Subsonica sono un gruppo musicale alternative rock italiano nato a Torino nel 1996.

Nella loro carriera hanno pubblicato 6 album in studio e venduto complessivamente circa 400 000 copie di dischi oltre a numerosi premi e riconoscimenti quali Premio Amnesty Italia, MTV Europe Music Award, Premio Italiano della Musica, Italian Music Awards, Premio Grinzane Cavour ed una partecipazione al Festival di Sanremo.


I Subsonica si formano nell'estate del 1996, unendo alcuni fra i migliori esponenti della scena musicale alternativa torinese. Max Casacci chitarrista e abile manipolatore di suoni era stato uno dei componenti del gruppo reggae Africa Unite, Boosta e Samuel suonavano insieme negli Amici di Roland. Ninja, dopo un'esperienza nei Karamamma e nei Base ed altre formazioni minori, suonava la batteria come musicista professionista seguendo in tour Ornella Vanoni. Pierfunk aveva collaborato in numerosi album di artisti italiani, fra i quali Loredana Bertè e Marcella Bella. Per il nome, Samuel propose Sonica, come una canzone dei Marlene Kuntz, mentre Max propose Subacqueo, titolo di una canzone che aveva scritto con gli Africa Unite. Per conciliare i due, la ragazza di Max pensò di unire i due nomi creando così la parola Subsonica. Un loro primo demo autoprodotto, contenente 5 brani, consente loro di firmare il contratto con la casa discografica Mescal.

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Gruppo torinese, nato dall'incontro del chitarrista degli Africa unite Max Casacci (chitarra, musiche, testi e produzione) con il cantante Samuel (già leader del gruppo grunge Isonz street band e in seguito della band di cover di cartoni animati Amici di Roland) e con altri esponenti della scena rock torinese, per un progetto di band "alla moda".

Che i subsonica siano il risultato di un'operazione a tavolino, è fuori discussione, quello che stupisce favorevolmente è che quest'operazione sia stata in grado di produrre qualcosa che nello stanco panorama della musica italiana ha portato una salutare ventata di aria fresca.

Certo il fatto di essere partiti "dal basso" accettando di fare tutta la trafila dei concerti gratuiti o quasi nei CSOA torinesi (cosa tutt'altro che scontata, visto che i componenti del gruppo erano artisti già abbastanza conosciuti almeno a livello locale) è un punto a loro favore ed ha permesso di creare una fedele schiera di affezionati fans in chi apprezza la gradevolezza del loro sound, mantenendo al contempo un forte contatto con la "base" di chi li apprezzava già da prima.

Musicalmente, il loro è un pop rock molto leggero, decisamente ben fatto e ben prodotto, in grado di porsi come valida (e spesso, più intelligente) alternativa al pop rock anglosassone da importazione; dal punto di vista dei temi trattati, accanto alle "classiche" canzoncine d'amore, i subsonica sembrano affasicnati dal tema dell'alienazione tecnologica e dello smarrimento delle proprie radici ed identità.

Per chi voglia incontrarli, basta passare al venerdì sera a Torino da Amantes o dal Caffè Elena in orario aperitivo per avere ottime chances di avere un incontro a quattrocchi.
Oppura la notte tarda passare ai murazzi del Po.
Per il successo che hanno avuto, non se la tirano nemmeno troppo.